Mickey Mouse Mystery Magazine – Sono Colpevole!

cover_0gSono Colpevole. Lo ammetto.

Sono uno di quelli che nel maggio del 1999 ha comprato Mickey Mouse Mystery Magazine (d’ora in poi 4M per via della mia rinomata pigrizia, ma anche perché questo era il nome che gli autori avevano inizialmente pensato per la testata) e non lo ha poi proseguito. Fu un errore, lo ammetto, un peccato di gioventù commesso a 27 anni. A mia discolpa: al tempo ero nel turbine del “devo comprare tutto quello che Marvel e DC vogliono vendermi” per cui ero a corto di soldi.

Per farla breve: memore di quel numero zero disegnato da un Giorgio Cavazzano ai suoi massimi livelli, ho deciso di recuperare il Disney Omnibus, che raccoglie i primi cinque numeri della testata più il numero zero, dedicato alla creatura di Ezio Sisto, Simone Stenti e Alessandro Sisti, trio noto ai più per essere i demiurghi di PiKappa. Proprio a seguito del successo del “nuovo” Paperinik si decise al tempo di tentare un’operazione analoga, e per molti versi ancora più rivoluzionaria, con Topolino.

Prendi l’eroe e lo butti fuori dalla sua Comfort Zone: niente più Basettoni, Manetta & Co. Niente più Pippo, Minni, Eta Beta, Atomino o Tip & Tap. Niente più Topolinia! Roba che il pensionamento di Bloch su Dylan Dog è un cambiamento di ordinaria amministrazione, a confronto.

A seguito della scomparsa del suo amico Sonny Mitchell, Topolino si reca nella città di Anderville dove scopre di essere socio di un’agenzia di investigazioni aperta dallo stesso Sonny. Come è facile prevedere il nostro eroe si ritrova invischiato in una serie di complotti e macchinazioni degne dei più bei racconti di Mickey Spillane.

Mickey Mouse 1

È proprio al noir di Spillane, Chandler e Hammet che Tito Faraci e Francesco Artibani si ispirano per dar vita a questo nuovo Topolino ben lontano dal personaggio borghese e “perfettino” che tanti scrittori meno dotati gli hanno cucito addosso: fallibile, ingenuo, umano (se si può dire così di un topo). Anche la scelta della narrazione in prima persona tramite le didascalie rimanda a quel caposaldo del fumetto noir che è Frank Miller, e che a sua volta si ispirava ai succitati romanzieri hard boiled.

mickey_mouse_mystery_magazine-scazzottataSe proprio dobbiamo trovare un difetto alle storie di questo volume è l’eccessiva tendenza a spiegare tutto, ad esempio i personaggi parlano tra di loro spesso ripetendo i rispettivi nomi e cognomi, quasi nel timore che il lettore possa non capire bene. Indubbiamente il fumetto, pur essendo indirizzato a un pubblico più adulto del settimanale Topolino, puntava ad essere facilmente fruibile anche da un target molto giovane e la pubblicazione in volume di quelle che erano storie pensate per una pubblicazione mensile aumenta questa percezione. Tolto questo “peccato veniale” il fumetto scorre che è una bellezza.

Per quanto riguarda i disegni si punta su una impaginazione più all’americana, se mi si passa il termine, con una gabbia libera e uso di splash page. A differenza di quanto fatto con PiKappa però i disegnatori non “esagerano” con le sperimentazioni, evitando così alcuni scivoloni che invece hanno caratterizzato la testata dedicata all’alter-ego di Paperino. Tolto il contributo “stellare” di Cavazzano, il migliore interprete sembra essere Alessandro Perina che riesce a essere più incisivo di Giuseppe Zironi e di un ancora acerbo Claudio Sciarrone, apparentemente penalizzato dalla qualità delle scansioni delle sue tavole (non so quale sia precisamente il problema tecnico, ma osservando bene le tavole sembra che siano state scansionate con uno scanner di bassa qualità).

4M regge comunque benissimo la prova del tempo, come si suol dire “è invecchiato bene”, e vale le 35 euro del prezzo per l’edizione cartonata, con sovracoperta, dell’omnibus. Si spera che riscuota abbastanza successo per una versione economica e magari per qualche nuova avventura ad Anderville. Magari proprio su Topolino come è successo con PiKappa.

Mickey Mouse 2

2 thoughts on “Mickey Mouse Mystery Magazine – Sono Colpevole!

  1. verodiascoli says:

    Nemmeno a me era piaciuto MMMM, lo lasciai perdere dopo 4 numeri, e molti fan di PK la pensavano come me. Era un peccato aveva potenziale ma dopo il ciclone PK era difficile fare meglio.

  2. Andrea Gagliardi Andrea Gagliardi says:

    io sto ricomprando Pk Giant, per cui rileggo entrambi i fumetti in contemporanea, e ti devo dire che facendo un paragone a 16 anni di distanza secondo me MMMM è più interessante

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