Masticando km di rumore – La musica che ci fa sentire vivi

Masticando km di rumore è un libro scritto e illustrato da Massimo Giacon ed edito da Feltrinelli Comics.

Ci sono molti tipi di appassionati di musica. C’è chi compra spasmodicamente vinili o CD e li ascolta al chiuso della sua cameretta, magari attraverso impianti stereo da svariate migliaia di euro. C’è chi la musica la ama tutta, che se gli chiedi qual è l’ultimo disco che ha comprato ti risponde che la musica la ascolta solo su Spotify o alla radio. Poi ci sono i fissati di un solo genere, di solito metallari, che ascoltano solo ed esclusivamente band di quel genere e si rifiutano categoricamente di allargare i propri orizzonti. Ci sono i classicisti che la musica è finita dopo Šostakovič. Quelli della club culture per cui sono importanti i BPM. Infine ci sono quelli della musica live, che le note le sentono sulla pelle, che la musica non è reale se non è condivisa. Fanno file chilometriche per entrare nei palasport, prendono voli economici per andare a festival solitamente piovosissimi, bevono birre scadenti nelle peggiori bettole purché abbiano un palco per le esibizioni, smaniano per vedere la nuova band di cui tutti parlano.

Giacon, fumettista, designer, illustratore, storico collaboratore di Xl di Repubblica, ma soprattutto musicista e music geek, compila un libro perfetto da riporre nello scaffale vicino ai dischi e da leggere nei momenti di relax. Il volume è diviso in capitoli che possono essere letti in ordine cronologico o saltando qua e là, a seconda dell’interesse (quello che ho fatto io). Si tratta in definitiva di una rassegna corposa di recensioni di concerti cui Giacon ha partecipato.

Si apre con il lontano (?) 1975 e il concerto di Antonello Venditti. Un Giacon ancora adolescente si reca al palasport insieme alla sua classe, alle nove di mattina, dove va in scena uno spettacolo per le scuole nel quale si esibiscono Tito Schipa Jr, Bennato e un giovane Venditti, non ancora all’apice della fama. Un concerto deludente che però ficca bene in testa al ragazzo qual è la musica che gli piace e quale no.

Da quel momento Giacon avrà l’occasione di vedere dal vivo artisti eccezionali, da David Bowie a Franco Battiato, da Marylin Manson a Frank Zappa. Riportati scrupolosamente in questo libro, che non si limita a mere recensioni musicali, di quelle che si trovano sulle riviste di settore, ma è un corollario di episodi divertenti, curiosità, frammenti di vita dell’autore e analisi sociologica del mondo della musica. Ripercorrendo le strade della musica si fa un viaggio nel tempo, una panoramica di quasi cinquant’anni di Italia dal vivo, visitando città, locali, festival che hanno fatto la storia della musica italiana e non. Gli ultimi due capitoli sono dedicati a dei “non concerti” causati dalla pandemia di COVID-19, cioè il concerto in streaming dei Gorillaz e il festival di Sanremo 2021. Una chiusura amara, in cui si ha la netta sensazione che il progresso tecnologico non sia riuscito a colmare il gap, a restituire la trascinate energia dello spettacolo dal vivo.

Il rumore della musica che piace a me non abita qui, questo è solo banale fruscio. Ora che siamo chiusi e terrorizzati nella nostra bolla domestica, mi sono svegliato nel cuore della notte. Ho avvertito un battito lontano, come se da qualche parte imprecisata, a chilometri di distanza, ci fosse un rave segreto, e qualcuno stesse suonando.

In questo momento in cui la musica e gli spettacoli dal vivo faticano a rialzarsi a causa delle restrizioni, Masticando km di rumore ti fa fare un tuffo nostalgico in un mondo appassionato e genuino e ti mette in corpo una voglia matta di riassaporare quei momenti speciali sotto al palco. Gli attimi iniziali, quando c’è brusio e non vedi l’ora che il tuo idolo esca e attacchi la prima nota. L’istante in cui parte proprio la canzone che volevi tu e allora tenti di riprendere con il cellulare per ricordartelo per sempre, ma poi ti accorgi subito che non ne vale la pena. Che il momento del concerto va vissuto lì, carpe diem, e che la bellezza sta tutta in quei quattro minuti in cui tu e la band siete una cosa sola. Tu sei lì per loro e loro sono lì per te, un momento di scambio unico e irripetibile.

Belle, surreali, colorate e a volte lisergiche le illustrazioni. Ritraggono band e cantanti in modo ironico senza mai scadere nella caricatura. Le mie preferite quelle di Cicciolina e Billy Idol.

Per i music geek, tra i quali ho il piacere di annoverarmi, questo è un libro prezioso, soprattutto per chi non è riuscito per svariati motivi a vedere dal vivo i propri idoli. Anche io, come l’autore, ho visto centinaia di concerti (non li ho mai contati, ma non credo di dichiarare il falso), ma ho comunque dei rimpianti. Come avrei voluto essere vestito dei colori pesca e bianco per assistere al concerto di Prince, nel 1987, durante il tour di Sign o’ the Times o vedere Björk all’Alcatraz nel 1994 quando era ancora una ragazzina al primo album solista. Ci saranno nuove occasioni e nuovi modi, nuova musica e nuove band, l’importante è non smettere di macinare chilometri per quel rumore che tanto ci fa sentire vivi.


Massimo Giacon
Masticando km di rumore
Feltrinelli Comics, 17 giugno 2021
208 pagg., colore, €18.00
ISBN: 9788807550782

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