Marco Turini – Cyberpunk da Praga

Ciao Marco. Innanzi tutto grazie del tempo che ci dedichi. Attualmente sei residente a Praga. Fai soprattutto cose estere ma non disdegni di lavorare per il tuo paese (su SmartComix). Come vedi l’editoria italiana oggi dall’esterno/estero?

Non è facile avere una visione realistica abitando fuori dall’Italia ma mi pare che sia cambiata molto negli ultimi anni. La mia ultima fiera di Fumetti in Italia risale al 2009 e credo che se ritornassi ora troverei il panorama assai cambiato, mi pare molto più vivace e con più voci di un tempo, questo mi pare positivo.

darth

Spesso in Italia si parla dell’editoria estera come del paradiso. Ma è vero o è la solita erba del vicino sempre più verde?

Beh, premesso che parlo in base alla mia esperienza personale e quindi non sono portatore di nessuna verità globale, posso dire che c’è del vero (dal punto di vista Autoriale). Il mio bilancio con gli editori italici non è positivo, ho trovato molto dilettantismo e poca consapevolezza di cosa significhi essere ”Editore” che spesso viene scambiato con ”Tipografo”. Ovviamente non comprendo tutti, ci sono ottimi editori con cui ho un magnifico rapporto, penso ad Edizioni Ink per esempio… Ma diciamo che nel bilancio ho trovato generalmente più professionalità all’estero (sebbene anche lì andrebbero fatti dei distinguo).

marco

Vedendo le tue illustrazione c’è un ottimo equilibrio tra digitale e manuale dando la vera prova che questi due modi di fare posso coesistere o addirittura rafforzarsi a vicenda. Confermi la cosa?

Con il tempo ho cercato di ottimizzare la mia tecnica digitale in modo che fosse quanto più simile possibile a quella che uso manualmente, credo si noti. Ovviamente il digitale dà molte più possibilità avendo a disposizione un’infinità di pennelli, di texture ecc…, il difficile è però non renderlo troppo ”tecnico” e inumano, cosa che accade spesso.

Personalmente sono per la coesistenza, allo stato attuale le pagine bianco e nero preferisco farle su carta senza digitale e con china e pennello, ma per le illustrazioni preferisco il buon vecchio Photoshop che ho adattato alle mie esigenze con pennelli personalizzati ecc…

Pensi che comunque chi vuole imparare a disegnare deve avere per forza delle basi “manuali” e new001saperci fare con matita, pennarelli, tempere ecc….?

Assolutamente sì. Se si sa usare le tecniche di base poi si può far tutto, il contrario invece è molto meno facile. Secondo me è essenziale saper usare acquerelli veri prima di usare i colori digitali, per esempio, perché ci sono variabili in natura che il digitale non può replicare perfettamente… Avere delle basi può aiutare ad avvicinarsi quanto più possibile.

Tra le tue influenze ne sparo alcune e dimmi se ho azzeccato (così mi offri un caffè da Praga: Juan Gimenez, Terada Katsuya, Tanino Liberatore, Alex Maleev. Indovinato? Aggiungeresti qualche altro nome?

A parte Katsuya direi di sì, manca solo Alberto Breccia e siamo al completo. Di Breccia si nota poco o nulla nel mio disegno ma è quello che mi ha influenzato di più perché in lui c’è l’essenza della sperimentazione, della narrazione e della passione per il disegno. Ricordo ancora molti dei suoi volumi e delle sue sperimentazioni con grande rispetto e ammirazione. Per quanto mi riguarda se non si conosce profondamente la produzione di Alberto Breccia non si hanno le basi di conoscenza per intraprendere il mestiere del Fumetto.

darth2Ok, caffè quasi vinto! Se uno conoscesse Breccia (eresia!) cosa consiglieresti in particolare di suo?

Consiglierei tutto ma io adoro in particolare Chi ha paura delle Fiabe? scritto da Carlos Trillo.

Su quale genere preferisci lavorare?

Assolutamente la fantascienza, possibilmente CyberPunk!

Il genere CyberPunk solleticò l’interesse di tanti autori e critici negli anni ’90, ma dopo “Matrix” il genere parrebbe scomparso. Pensi che sia dovuto alle tecnologie attuali che hanno reso remoto quel futuro così affascinante? Eppure da molte immagini (tra cui le tue) il genere ha ancora tante frecce al suo arco. Non credi?

Io credo che le mode vanno e vengono, non è quello l’importante. Il CyberPunk permette più di altri generi di usare la fantasia dal punto di vista estetico, e dal punto di vista narrativo permette di poter fare un’introspezione profonda grazie all’uso di metafore. Non che non si possa fare le stesse cose con altri generi ma secondo me nel CyberPunk certe libertà sono maggiori.

hanC’è stata un’opera fantascientifica che ha segnato il tuo immaginario?

Oh beh, un’infinità, mi permetto di segnalarne una a fumetti e cioè il Quarto Potere di Juan Gimenez.

C’è un personaggio famoso che ti piacere disegnare?

Io sono un fumettista anomalo, poco legato ai personaggi ma più agli Autori, quindi non saprei rispondere con certezza. Mi verrebbe in mente una serie di personaggi tipo Dylan Dog o Tex ma sarei banale…

A questo punto mi immagino un Nathan Never cartonato fatto da te come hanno fatto Serpieri e Alberti per Tex (Bonelli fallo, ti prego!). A parte questo, riusciresti a lavorare sullo stesso personaggio per tanto tempo? Anche se fosse creato da te?

Ahaha, sarebbe meraviglioso quanto improbabile che possa accadere. Per vari motivi non ho mai lavorato sulla stessa serie o personaggio per molto tempo ma mi piacerebbe molto.

CyberProprio in questo periodo è uscito un Art Book che è stato realizzato con il crowdfunding. A tempi di record è stata raggiunta la somma per realizzarlo. Te lo aspettavi tutto questo affetto?

No! Su Indiegogo ho raggiunto circa i 1200 euro e circa altri 2000 sono arrivati al di fuori della piattaforma (!). Sia chiaro, sono consapevole che non sono cifre iperboliche ma per me è stato fantastico perché non ho fatto spam in giro, non ho fatto comunicati stampa ecc…insomma, il tutto è stato ottenuto esclusivamente dai miei social (Facebook e Tsu) e onestamente non me lo aspettavo, avrei gridato al miracolo anche se avessi raggiunto solo la cifra dei 550 euro che avevo chiesto, anche perché a differenza di molti crowdfunding il mio richiede una cifra di ingresso non proprio alla portata di tutti e gli Art Book hanno sempre qualche difficoltà in più per imporsi….insomma, siamo andati molto oltre e ne sono davvero felice.

palpatinePer chi fosse interessato e non ne sa nulla, dacci dritte per averlo!

Entro il 18 Dicembre può finanziarlo su Indiegogo oppure può contattarmi su Facebook per avere maggiori info!

Cosa ti manca dell’Italia?

Gli amici e i parenti, non molto altro onestamente.

Forse il cibo? Ahahahah!!

Sì, il cibo Italiano rimane il migliore per quanto anche quello Ceko…

Sketch, fumetto, illustrazione…. dove ti trovi più a tuo agio?

Non lo so, a volte l’una, a volte l’altra…in linea di massima posso anche dire che non mi sento un fumettista, né un illustratore ecc…insomma, mi piace fare cose che mi divertono ed è tutto molto variabile a seconda dei periodi. Io non credo che sia necessario stare sempre dentro le definizioni ma è importante avere una mente aperta e pronta a ”raccontare”, che poi questo avvenga con il fumetto, con un’illustrazione, con una foto, con un film poco importa per me.

Il segreto di saper raccontare con un’immagine o una serie di immagini, beh Marco lo sa fare davvero!! E lo ringraziamo anche per questo!

Grazie a voi!

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