Leonardo da Vinci: un uomo prima che un genio

copertina

Prosegue con il racconto di una parte della vita di Leonardo da Vinci la collaborazione tra Kleiner Flug ed Editoriale Cosmo.

Un Leonardo da Vinci di cui nell’anno appena concluso si è parlato tantissimo, anche a fumetti e su queste pagine.

Giulio Bogani ci dà una visione meno usuale e aulica del riconosciuto genio del Rinascimento.

Ci mostra i suoi problemi personali, la difficoltà di esprimere il suo genio nelle modalità standard con cui i mecenati, civili e religiosi, venivano accontentati.

Come recita la quarta di copertina:

…non celebra Leonardo come genio, ma cerca di raccontarlo, attraverso un’opera storicamente fedele al personaggio, come un uomo che, tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500 (peraltro quando lo incontrano i due protagonisti di Non ci resta che piangere, NdR), attraversa un difficile momento personale, dovuto anche ai cambiamenti politici che avvengono intorno a lui. Preso tra guerre e la difficoltà a trovare ingaggi all’altezza, quella che viene presentata è la vicenda umana di chi si sente estraneo rispetto al nuovo secolo: un 1500 fatto di guerre, estremismi religiosi e continui stravolgimenti di potere. Leonardo dovrà quindi affrontare questo nuovo clima, ben rappresentato dal rivale Michelangelo, destreggiandosi come può tra principi potenti (Cesare Borgia), condottieri valorosi (Vitellozzo Vitelli) e amici inaspettati (Nicolò Machiavelli).

Proviamo, con queste poche righe, ad aggiungere qualcosa.

Leonardo ha sempre al suo fianco Salaì, suo allievo prediletto, che gli fu vicino fin dal 1490; lo seguì in tutte gli spostamenti a cavallo tra i due secoli.

Borgia

Il fumetto ci mostra la duttilità di Leonardo: nelle prime tavole incontriamo la pittura, l’anatomia (di cui fu uno dei primi studiosi), l’ottica, la scultura in bronzo, le opere ingegneristiche. Per altro in un momento di passaggio tra gli Sforza e Cesare Borgia. Personaggio che ben rappresenta l’isteria di cambiamento e le difficoltà che Leonardo ebbe con i potenti del tempo.

Da una parte interessati solo alle conquiste, dall’altra solo alla pittura, per immortalare e lasciare ai posteri la loro grandezza. Incuranti però della ricerca tecnologica e delle aspirazioni scientifiche del genio leonardesco. Che ha ben altre, ancorché altrettanto ambiziose, aspirazioni.

Frustrate però dalle numerose guerre.

Infatti proprio alla fine del XV secolo, Leonardo passa da Milano a Mantova, poi a Venezia per sfuggire alla guerra, che pure è portatrice di novità tecnologiche. Ma nessuno vuole ascoltare le istanze civili, oltre a quelle belliche.

Leonardo da Vinci 5: fiamma

Torna così a Firenze, dall’amico Filippino Lippi, vivendo un ulteriore periodo di frustrazione. Stavolta non solo per la guerra, i danni e le perdite che essa comporta, la facilità con cui gli uomini si uccidono fra loro.

Leonardo da Vinci 5: pace

Infatti Leonardo continua a predicare una pace duratura, che però per molti è solo l’interruzione tra due guerre, o, peggio, un modo per illudere e sconfiggere con l’inganno i nemici.

Borgia, Vitellozzo Vitelli, Machiavelli, il gonfaloniere Soderini: tutti vogliono, in primis, risolvere le dispute. E Leonardo da Vinci perde la disputa artistica con l’astro nascente di Michelangelo. La cui fisicità meglio interpreta il sentire bellico del tempo. E che vincerà la disputa per la pittura del Salone del Gran Consiglio di Palazzo Vecchio.

Leonardo proverà a utilizzare la tecnica dell’encausto, fallendo mentre Michelangelo realizzava il David.

Leonardo da Vinci 6: splash page sconfitta

E mentre falliva il progetto artistico, anche l’opera di irregimentazione delle acque dell’Arno, che doveva limitare la belligeranza delle ricche città toscane, dovette essere miseramente abbandonata.

In tutto questo, l’unica cosa buona sembra essere il ritrovamento di un codice di Archimede, per il quale Leonardo ebbe sempre una grande ammirazione.

Bogani ci presenta un Leonardo da Vinci intimo, non l’inventore o lo scienziato.

L’uomo che deve lavorare andando in parte contro i suoi valori. Che viene sconfitto dalla storia, dai rivali, dal suo stesso idealismo. L’uomo che prova a costruire relazioni umane, ma si trova circondato dall’utilitarismo e dall’ambizione. Al di là del suo genio, verrà infatti alla fine rinnegato un po’ da tutti, tranne il “suo” Salaì, che lo accompagnerà nel suo peregrinare.

I disegni sono di Edoardo Natalini, già incontrato su altri albi di Kleiner Flug, con l’aiuto ai colori di Alessio Bernini e Giulia Botteghi.

Lo stile è quasi da cartoon. Le caratteristiche fisiche dei personaggi, anche se non esasperate, sono interessanti. Come i baffi di Leonardo stesso che cambiano l’inclinazione verso l’alto a seconda della situazione. Alcuni personaggi minori sono vere e proprie macchiette.

Leonardo da Vinci 7 : macchiette

È interessante notare che i dialoghi occupano poco spazio nelle pagine. Anche in quelle con molto testo.

Inoltre la parte grafica mostra una grande duttilità: è dinamica e avvolgente, e passa con naturalezza ed efficacia dal dettaglio alla splash page.

Spesso la gabbia presenta poche divisioni. Le vignette di grandi dimensioni rallentano il ritmo della storia, consentono di cogliere i dettagli e si alternano a momenti più convulsi e drammatici.

Il fumetto ci consegna un Leonardo umanissimo. Non macchiettistico come quello di Troisi e Benigni, ma consapevole del suo ruolo. In effetti ha già quasi cinquanta anni, quindi il suo problema è quello di non aver ancora ottenuto i risultati che sperava di ottenere, vedendosi quasi in decadenza nei confronti dei geni emergenti del 1500. Inoltre non riesce a imporre la sua poetica sulle opere che gli vengono richieste dai suoi mecenati.

Forse questo dissidio personale, chiarissimo nei dialoghi, fatica a emergere nella parte grafica, meno realistica. Che però facilita la lettura, per certi versi, evitando che alcune scene siano pesanti dal punto di vista grafico (vedi ad esempio le battaglie campali o l’uccisione di Vitellozzo).

Alla fine il risultato è complessivamente molto buono. Il lavoro è fruibile su diversi piani di lettura.

Un quadro che, come nella tradizione di questa collana, mostra non la biografia completa, ma alcuni aspetti e momenti della vita di questi prodigi, con un punto di vista che consente di cogliere sfumature spesso particolari.

Leonardo da Vinci, un genio tra le guerre
Giulio Bogani, Edoardo Natalini
76 pagg, 21×28.5, colore, brossura
Prodigi fra le nuvole, n. 27
Kleiner Flug, 2019, € 17

Andrea Cittadini Bellini

Andrea Cittadini Bellini

Scienziato mancato, appassionato divoratore di fumetti, collezionista di fatto, provo a capirci qualcosa di matematica, di scienza e della Nona Arte...

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