Le isole ai confini del mondo, le isole ai confini dell’uomo

Le isole ai confini del mondo è una graphic novel scritta e disegnata da Emmanuel Lepage, edita da Tunué e tradotta da Andrea Cresti.

TAAF è l’acronimo di Terre Australi e Antartiche Francesi, sì esistono, anche se non ne abbiamo mai sentito parlare, almeno io.

Si tratta di cinque distretti francesi, di cui tre sono piccoli arcipelaghi di isole, situati tra le coste sud-orientali dell’Africa e il continente antartico. Le isole non hanno una popolazione permanente, ma sono abitate da personale scientifico, militare, logistico.

Di fatto stiamo parlando della più grande riserva naturale francese.

Questo libro è un racconto di viaggio, la cronaca della missione di rifornimento della Marion Dufresne, una nave cargo francese, verso le isole Kerguelen.

Lepage riceve la classica proposta che non può rifiutare e in meno di mezz’ora decide di diventare parte dell’equipaggio della Marion Dufresne, portando con sé carta e matita per immortalare giorno per giorno questo viaggio straordinario.

Perché non si tratta di un viaggio turistico, anche se a bordo della nave alcuni turisti ci sono, ma bensì di una delle quattro missioni annuali per portare rifornimenti di carburante, cibo e suppellettili alle isole, far sbarcare nuovi scienziati e riportarne a casa altrettanti che hanno ormai terminato le loro ricerche.

Le isole ai confini del mondo è in tutto e per tutto un bellissimo documentario cartaceo, una bel film tradotto su pagina.

Lo stile documentaristico è evidente sin dalle prime pagine.

Lepage tratteggia puntigliosamente i suoi compagni di viaggio, definendone caratteri e funzioni, si dilunga in descrizioni geografiche precise, tiene il conto dei giorni e delle ore di viaggio.

Molti sono i momenti conviviali a bordo che ci permettono di conoscere le storie degli ufficiali e dell’equipaggio, sempre più rari, pare che in pochi ormai vogliano imbarcarsi su navi di lungo corso. I biologi, meteorologi, ingegneri, che aspettano ansiosi di attraccare per passare i futuri otto mesi nella base scientifica a studiare e fare ricerca.

C’è gioia e eccitazione nei volti della ciurma, non si lesinano i momenti spensierati, ma sono molti anche gli attimi di preoccupazione, quando il mare si fa grosso ed è impossibile sbarcare o quando le scorte di cibo fresco cominciano a scarseggiare. 

La vera forza documentaristica del volume però esplode nella descrizione della natura.

La matita di Lepage descrive un paesaggio aspro ma coinvolgente, la forza del mare, i cavalloni scuri, l’incredibile immenso cielo che li sovrasta.

Le isole per lo più rocciose e drammatiche ospitano meravigliosi incontri, come i branchi di pinguini, più correttamente chiamati manchot in francese, chiassosi e affollati su spiagge di sabbia nera. Gli elefanti marini, mostri enigmatici e difficili da guardare, che languono placidi sulla battigia. Gli albatros giganti che sorvolano maestosi le isole in cerca di prede. Le pinne dorsali che affiorano dall’acqua e accompagnano il viaggio della Marion Dufresne lasciando presagire un mondo sottomarino ricco di creature eccezionali.

Il racconto è intervallato da alcune interessanti digressioni sulla storia delle isole, la loro scoperta, le prime grandi esplorazioni antartiche di fine settecento, il tentativo (fallito) di costruirvi una comunità stabile.

Esteticamente il volume de Le isole ai confini del mondo è lussuoso, già a partire dalle dimensioni ragguardevoli, necessarie al dipanamento delle splendide tavole paesaggistiche che si aprono a tutta pagina. Gli acquerelli, per natura delicati e poetici, qui acquistano una forza struggente e riescono a descrivere in maniera puntuale la natura selvaggia di queste isole impervie.

Un libro da ammirare e sfogliare lentamente, che riempie lo sguardo e appaga le lettrici e i lettori orfani delle storie di mare che tanta compagnia hanno fatto loro da ragazzi. Un’avventura che ricorda l’epica dei racconti marinareschi di Stevenson, Melville, Conrad, con un approccio contemporaneo, che riesuma Coleridge e Baudelaire per ribaltarne la poetica. I moderni avventurieri non subiscono più le funeste conseguenze della natura per aver osato dominarla, ma ne diventano custodi e protettori, hanno imparato a integrarsi, comprenderla e rispettarla.

Un viaggio dentro la natura e come tutti i viaggi, dentro se stessi.

Senza punti di riferimento, avevo scordato che siamo noi a muoverci. Per un istante ho dimenticato dove fossimo…


Emmanuel Lepage
Le isole ai confini del mondo

Tunué, Collana Prospero’s Books Extra, novembre 2020
€27.00

Commenta !

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi