La guardia dei topi, una recensione a quattro mani

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La guardia dei topi

A volte capita che in redazione ci si contendano i titoli da recensire, a volte qualcuno muore o resta ferito, a volte ci si mette d’accordo e si scrive un articolo a quattro mani: e nel caso de La guardia dei topi succede che colui che chiameremo Orso si è accaparrato il diritto di recensire l’opera insieme a colui che chiameremo Prof, che (il nickname non è casuale) è intervenuto con personali correzioni, inevitabilmente in rosso. Buona lettura!

«I topi hanno una cultura tutta loro: troppo piccoli per integrarsi con gli altri animali.»

Questo fu, per sua stessa ammissione, il primo pensiero di David Petersen, il disegnatore statunitense ideatore di questa saga, quando iniziò a creare nella sua mente quello che in seguito divenne il mondo de La guardia dei topi, una saga fantasy in graphic novel, avente per protagonisti i piccoli roditori. Composta attualmente da due volumi, un prequel e due spin-off, la serie, tutt’ora in corso, è da pochi anni proposta integralmente dalla Panini Comics nella collana 9L, dopo un tentativo iniziale della DeAgostini, che pubblicò la prima storia nel 2008 in un volume cartonato dal titolo Guardie d’onore, mantenendo molti dei nomi originali.

In un’epoca medioevale, i topi per proteggersi dai predatori, hanno costruito le loro città in luoghi sicuri: sotto le rocce, in tronchi di alberi, sottoterra. Luoghi talmente sicuri da diventare spesso prigioni. Infatti sono «nascoste, autosufficienti, lontane l’una dall’altra», e per questo fortemente autonome, oltre che specializzate, a seconda della loro posizione e struttura, in prodotti artigianali o cibi diversi. Affinché tra le diverse comunità si mantengano i contatti, anche in un mondo «ostile e infestato da feroci predatori» è stata costituita la Guardia D’Onore, un manipolo di valorosi che protegge il popolo dei piccoli roditori dalle insidie del mondo: predatori, calamità, lotte intestine. La sede della Guardia è Lockhaven (Tanasicura, nella traduzione italiana), una roccaforte scavata nella roccia e dedita solo all’addestramento della Guardia. I protagonisti della storia sono Kenzie, un veterano grigio, abile nella lotta con il bastone, Saxon, un topo marrone forte e impulsivo, e Liem, un giovane topino abile ma inesperto.

I tre sono inviati da Gwendolyn (la matriarca della Guardia, perché è una topina a comandare!) in missione per ritrovare un mercante di riso scomparso improvvisamente durante un viaggio, scopriranno presto però che costui è un traditore dalla parte di Mezzanotte, rinnegato armaiolo della Guardia, entrato in possesso della leggendaria Scure Nera… e vuole usarla per destituire la Guardia e avere il controllo dell’intero mondo «topesco». Se non fosse che la vera Scure Nera, Celanawe, il leggendario eroe della guerra con le Donnole, torna per unirsi alla Guardia e dare il suo contributo nell’assedio finale.

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Il mondo che Peterson ha creato è ben articolato, come la mappa in appendice al primo volume ci mostra, e tutto ha coerenza e credibilità dalle ambientazioni, agli abiti, dai personaggi all’organizzazione sociale, dalle località ai mestieri, dall’araldica alle citazioni incipit di ogni capitolo della storia.

Il disegno è caratterizzato da un tratto sicuro, e volutamente rude, ben dettagliato al punto che questa graphic novel è quasi un libro illustrato per quanto è magistralmente realizzato.

Un’opera considerata dalla critica “per bambini” ma che appassionerà di certo anche gli adulti. Gli aspetti che possono attrarre i piccoli, non allontaneranno i lettori più esperti. Ad esempio gli animali antropomorfi sembrano una tipica cosa da bambini (anche se da Spiegelman anche noi più grandicelli siamo abituati agli animali). In realtà solo i topi e le donnole sembrano effettivamente intelligenti, il gufo, il serpente e i granchi non sembrano intenzionati a parlare, mentre i pipistrelli (nel secondo volume della saga) hanno solo una specie di coscienza collettiva, e questo rende il tutto più interessante anche per il lettore più smaliziato. Oppure l’aspetto avventuroso: i più grandi avranno comunque di che divertirsi e riflettere: l’analisi dei personaggi, le strutture sociali e le motivazioni dei rivoltosi. Senza trascurare le architetture, i particolari grafici, la costruzione del mondo dei topi. O semplicemente facendosi prendere dalla storia, che è ben costruita e articolata.

Titolo: La guardia dei topi

Volumi pubblicati: 5 in corso

Editore: Panini Comics – 9L

Costo: 16,20€ / 13,50€

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