Jane, la volpe & io – Letteratura per l’adolescenza, adolescenza per la letteratura

Jane, la volpe & io è un romanzo a fumetti scritto da Fanny Britt e illustrato da Isabelle Arsenault, pubblicato in Italia da Mondadori.

Era il 2013 quando questo piccolo grande romanzo fece capolino nelle librerie prima del Canada e poi di tutto il mondo. Era un libro sicuramente bello, ma anche innovativo. Un libro illustrato, un fumetto forse, senza balloon però. Un romanzo, questo sì, dolce, delicato e poetico destinato a un pubblico di pre-adolescenti che da tempo avevano bisogno di una storia del genere.

Da quel 2013 di tempo ne è passato, le “graphic novel” sono diventate una realtà concreta e popolare, un “genere”. Per vendere un testo corredato da immagini, basta definirlo “graphic novel” e il successo è assicurato, quasi sempre. Jane, la volpe & io fu però un antesignano in tal senso, un unicum quasi, perché al tempo dell’uscita, quando prodotti come questo erano assai rari, divenne un best seller, inserito dal New York Times tra i libri illustrati migliori del 2013, e spianò la strada a tutte le opere simili di lì a venire.

In molti si sono chiesti i motivi per i quali, ancora oggi dopo nove anni, Jane, la volpe & io resta uno dei libri più venduti su quel target di età. Il fatto è che in Italia,  e nel mondo, nessun editore può avere la certezza matematica che un libro diventerà un best seller, sono sicuro non lo sapessero nemmeno alla Les Éditions de la Pastèque, primo editore canadese di questo libro. Possiamo però provare a rintracciare diverse cause di questo enorme successo editoriale.

In primo luogo è un libro destinato a una fascia d’età particolare, i preadolescenti. Come è ormai noto, se c’è un momento in cui l’essere umano perde l’abitudine di leggere, quel momento è l’adolescenza. Si sta diventando troppo grandi per fruire ancora della letteratura per l’infanzia, ma si è ancora troppo piccoli per entrare nel mondo del romanzo, considerato troppo impegnativo. Questo libro è stato uno dei primi a colmare questo gap, regalando ai pre-teens una storia adatta alle loro esigenze. Una storia breve, corredata da immagini, semplice da leggere e che parlasse di loro.

In secondo luogo è un libro dalla struttura molto particolare, agevole ma curato, illustrato ma con la suddivisione temporale classica del fumetto. Disegnato da un’illustratrice e non da un fumettista, e quindi intriso di un gusto con cui i ragazzi possano sentirsi a proprio agio, ma allo stesso tempo portatore di elementi di novità rispetto a ciò a cui erano abituati.

In ultimo è un romanzo che non ha avuto paura di trattare un argomento abusatissimo, il passaggio verso l’adolescenza e la conseguente solitudine, evitando i soliti cliché del caso. Anzi, ha nobilitato la tematica grazie al rimando alla letteratura classica. Raccontando il romanzo nel romanzo.

Per chi non l’avesse letto, Jane, la volpe & io racconta la storia di Helene, una bambina come tante, canadese, che fatica a integrarsi a scuola: presa di mira dalle compagne di classe che la deridono e la insultano in modo totalmente gratuito, non si capisce per quale motivo le dicano che puzzi e che sia grassa ed Helene, e il lettore con lei, non riesce a spiegarselo. Helene è sola e solitaria, si rifugia quando può nella lettura, in particolare in un romanzo: Jane Eyre di Charlotte Brontë, un romanzo di formazione pubblicato a metà dell’Ottocento, capolavoro della letteratura mondiale. In Jane Eyre Helene si specchia e attraverso lei sopporta le fatiche della quotidianità.

È il libro migliore che io abbia mai letto, anche se sono arrivata soltanto a metà.

Durante una temuta gita scolastica sul lago Kanawana a cui Helene non vorrebbe proprio partecipare, una sera fa un incontro speciale, una volpe, quella del titolo.

Una volpe. Una vera volpe rossa, minuscola. In fondo alla zampa anteriore sinistra ha un ciuffo di pelo più scuro. Come un neo. Ha uno sguardo così dolce che mi sento scoppiare. Uno sguardo che sembra umano. È come se mi vedesse nell’anima.

Proprio l’incontro con la volpe rossa sarà per Helene un turning point fondamentale per il resto della vacanza e per il resto della sua vita.

Una storia dolce e intensa, raccontata con parole semplici che sfiorano spesso accenti poetici. La vicenda è narrata in prima persona da Helene, così il lettore si sente sin da subito partecipe degli accadimenti. Condivide con la protagonista la tristezza, la solitudine, la paura, ma anche la speranza e il senso di rinascita. Cosa salva la vita di un adolescente? Fanny Britt sembra avere le idee piuttosto chiare: la letteratura e l’incontro, più o meno epifanico, con l’altro.

Arsenault, stimata illustratice, mette in campo tutta la sua creatività per non farsi ingabbiare dalle tavole, ma anzi usarle a proprio favore, pur rispettandone i principi fondamentali. Il suo segno, gestuale e vibrante, afferra tutte le sfumature dei personaggi delineandone sentimenti, sogni e paure. L’alternanza di bianco e nero e colore evidenzia al lettore come la vita grigia di Helene si accende tra le pagine di Jane Eyre. Anche la volpe è l’unico elemento colorato che esce dalla fitta e grigia boscaglia. La scelta di Britt di utilizzare come animale totem una volpe è un chiaro rimando a un altro grande classico della letteratura per l’infanzia: Il piccolo principe.

Una graphic novel da recuperare assolutamente e da far leggere a tutti quei ragazzi, e perché no adulti, che stanno vivendo la fase più eccitante e complicata della loro vita: l’adolescenza.


Fanny Britt, Isabelle Arsenault
Jane, la volpe & io
Mondadori, 2014
104 pagg., colore, cartonato, €16.00
ISBN: 978-8804-637-25-7

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