Infinito tra matematica e fumetto

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Abbiamo annunciato la pubblicazione del libro sull’infinito Archimede aveva un sacco di tempo libero nelle News qualche tempo fa…

Adesso lo abbiamo letto in tutte le sue (non infinite) pagine; sì, perché in effetti si tratta di un libro in qualche modo mescolato ad un fumetto.

La formula è interessante: il libro è in tutto e per tutto un bel testo di matematica divulgativa, con alcuni passaggi non necessariamente elementari (nell’ultimo capitolo, quando si parla di cardinalità, alephnumeri transfiniti, il sottoscritto ha dovuto togliere dal dimenticatoio alcuni tra i primi passaggi degli esami di Analisi) ma mai incomprensibili, con illustrazioni a volte tecniche, a volte meno, e con una storia d’amore a fumetti che si interseca con i contenuti del libro e dà lo stimolo per alcuni passaggi logici del testo.

D’altra parte ogni disciplina ha il suo linguaggio, e a volte è necessario farvi ricorso. Soprattutto per parlare di un tema interessante come l’infinito, di cui l’autore, Bruno Codenotti, informatico e ricercatore a livello internazionale, precisa la natura e chiarisce alcuni aspetti. E riesce a inserire nel testo anche qualche equazione e qualche calcolo, contravvenendo all’adagio che vuole che numeri ed equazioni riducano drasticamente la leggibilità delle opere.

Infatti non si butta mai in tecnicismi, ma usa la matematica dove non si può non usare. Per il resto è un divertente e interessante rincorrersi di aneddoti storici e tecnici, e una serie di citazioni assolutamente pertinenti e comprensibili. Inoltre, alla fine di ogni capitolo, una nota storico-bibliografica aiuta a contestualizzare e propone spunti per approfondire. Ben accompagnata dai disegni.

Veniamo infatti adesso alla parte che ci interessa: d’altra parte non ci chiamiamo Dimensione Fumetto per niente!

Non sarebbe stato possibile tradurre completamente i contenuti di questo libro in vignette, ma il linguaggio grafico in generale e il fumetto in particolare contaminano tutta l’opera.

Certo, troviamo la grafica tipica dai libri di matematica, con tabelle e formule (pochissime, eh!).

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Nel frattempo Claudia Flandoli agisce graficamente su più livelli, veicolando il passaggio dal piano tecnico della matematica a quello più disinvolto del fumetto:

  • sostituendosi al grafico nella realizzazione di alcuni disegni “tecnici” (grafi, grafici, diagrammi, rette…);

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  • aiutando a semplificare, con esempi ancora attinenti, la matematica, i concetti e i passaggi del testo;
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  • sottolineando con simpatia ed ironia alcuni passaggi ed aneddoti;

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  • raccontando la storia di Giacomo e Lara tra università e innamoramento, ma facendo continuamente riferimento ad argomenti più o meno direttamente matematici;

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La parte grafica si integra benissimo con il testo, e non solo nella fase delle illustrazioni, ma anche del fumetto vero e proprio: non dura mai più di tre pagine, serve spesso a introdurre o a chiosare gli argomenti matematici (come nella pagina riportata sui Pirahã). Per provare a farne una recensione solo “fumettistica” ho anche provato a leggerlo anche tutto di fila, ma, anche se la cosa funziona, in questo modo si perdono i riferimenti con il testo scientifico.

Il fumetto è scritto in modo chiaro e divertente, riprende anche i temi della vita universitaria, che danno un senso di leggerezza. Le facce dei personaggi potrebbero richiamare da una parte i Peanuts, dall’altra il tratto di Marjane Satrapi, o per alcune cose anche Adventure Time.

Le vignette sono sempre ben incasellate con regolarità matematica (chissà perché…) e il tratto pulito, senza fronzoli, insieme all’assenza degli sfondi fa risaltare i contenuti, sia quelli legati al libro che quelli della storia.

La trama, nonostante lo spazio limitato consentito dal continuo alternarsi disegno-scritto, e la necessità di sottolineare i passaggi logici della parte matematica, è lineare, e a suo modo coinvolgente, con il triangolo amoroso quasi sottinteso che si sviluppa dopo l’impatto con l’università delle due matricole.

I personaggi sono comunque delineati, nonostante siano loro stessi dei comprimari dietro i protagonisti veri che sono (come recita il sottotitolo del libro), gli insiemi e l’infinito.

Ancora una volta scienziati e fumettisti ci mostrano come queste due realtà possano tranquillamente andare a braccetto e possano fare Cultura. Mi pare anche di poter dire con orgoglio che gli italiani si stanno muovendo molto bene in questa direzione, accanto ad altre esperienze internazionali come PhDComics e xkcd in lingua inglese, o Strip Science per la bande dessinée. Dopo le esperienze di Comics&Science, infatti, che si sono trasformate in una realtà solida in cui i fumetti sono un modo leggero di parlare di scienza, qui l’esperimento riuscitissimo è quello di integrare la correttezza e la formalità della divulgazione scientifica con la storia disegnata, che è più immediata e dà respiro al lettore. Quindi non è più il fumetto che racconta la storia di uno scienziato o prova a spiegare la scienza.

Qui il fumettista lascia al divulgatore il suo compito, lavorando a braccetto con lui e aiutandolo a stimolare il lettore, dando la possibilità di attirare anche il lettore schizzinoso che pensa che il fumetto non sia adatto ad argomenti “adulti”.

In letteratura ci sono diversi romanzi a tema matematico, che trattano argomenti apparentemente semplici ma concettualmente ostici, esattamente come in questo lavoro. Un esempio è Il teorema del pappagallo, che qualche anno fa è stato a lungo tra i libri più venduti, testimoniando come la matematica possa essere di interesse anche per il lettore non specialista. Oggi, soprattutto per i ragazzi, le librerie sono ricche di libri che propongono argomenti matematici e scientifici in modo alternativo.

Quello che un fumetto riesce a offrire, come abbiamo già detto in passato, è l’immediatezza del linguaggio, la leggerezza e l’ironia che si accompagnano alla correttezza formale e teorica. Più di quanto possa fare qualsiasi libro solo scritto.

Quindi se avete voglia di approfondire la teoria degli insiemi e il concetto di infinito, penso che questo sia proprio un buon modo di cominciare!

Bruno Codenotti, Claudia Flandoli
Archimede aveva un sacco di tempo libero
Codice ISBN: 978-88-518-0270-7
Prima edizione: maggio 2016
Sironi Editore
€ 16.90

Andrea Cittadini Bellini

Andrea Cittadini Bellini

Scienziato mancato, appassionato divoratore di fumetti, collezionista di fatto, provo a capirci qualcosa di matematica, di scienza e della Nona Arte...

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