Il Raggio nero – Terza Parte

Data astrale 18 Novembre 2015. Topolino. Numero 3130. 

Luogo: Piano Pentadimensionale.

Avventore misterioso: – Ciao, ho visto che hai fatto le recensioni dei primi due episodi de “Il Raggio nero“, la nuova avventura di Pikappa in uscita su Topolino!

GG: – Bravo, vedo che segui Dimensione Fumetto.

Avventore misterioso: – Posso leggere il terzo episodio e poi recuperare gli altri?

GG: – Riusciresti a leggere la Divina Commedia a partire dal VI Canto del Purgatorio?

Per chi se lo stesse chiedendo non sono ubriaco. Ma semplicemente voglio rendere un’idea. Il terzo capitolo è un casino.

Tante cose, forse addirittura troppe, che ci vengono narrate con la consueta maestria, questo è sicuro, ma forse la carne al fuoco è diventata davvero tanta, anche da poter gestire.

Pikappa 1

 

[Minor SPOILER may follows]

La fine del numero precedente aveva lasciato PK in balia degli Evroniani di Moldorock, e quest’ultimo in un evidente stato confusionale. E proprio lui ritroviamo in apertura di questo episodio, intento a parlare con le voci che albergano nella sua mente, fra cui quella del noto Sekthron che, come Virgilio, aveva traghettato il nostro eroe e i lettori nel Piano Pentadimensionale. Voci che lo fanno sentire stanco, spossato, e che non si capisce da dove vengano, almeno per il momento.

PK invece sembrava pronto a sferrare uno dei suoi attacchi a sopresa, magari liberandosi di tutti i nemici per tornare a riorganizzare un piano d’attacco. Invece lo troviamo rinchiuso in una cella, con Tre placidamente catturato all’interno di un’altra, adiacente. Purtroppo non ci è dato sapere come i due si siano arresi, o se lo abbiano fatto volontariamente, semplicemente ci vengono già presentati nella loro situazione di prigionieri, anche se per poco.

A livello della storia questa sembra una forzatura non necessaria, forse sarebbe stato meglio indugiare un paio di pagine sulla loro cattura, anche perché non si capisce come a PK sia stato tolto lo scudo Extratransformer, mentre non si sia tentato di disattivare un robot grosso e corazzato.

Pikappa 2La realtà è che il vero protagonista di questo episodio è proprio il cattivo, ossia Moldorock, che decide di lanciarsi nell’ennesima lunga spiegazione su quale siano le sue motivazioni e le sue origini. Sebbene questa risulti un pelo pesante, Artibani riesce a citare elementi che faranno sicuramente la gioia dei PKers più incalliti, come l’origine aliena di Everett Ducklair, extraterrestre del pianeta Corona, informazione che io stesso ho dovuto ricontrollare visto che veniva inserita solo nei numeri della serie PK2. Sono piccoli tocchi di classe, che ci fanno vedere come tutta la storia sia stata studiata in ogni sua minima parte, senza lasciare spazio al caso o a errori grossolani. E questa cura viene ripresa anche nei dialoghi del nostro eroe che, come nello scorso episodio, sono brillanti e divertenti, capaci anche di stupire. Vi basti pensare che PK cita a un certo punto Superpippo; altra trovata geniale che ci ricorda quanto il mondo narrato nelle storie di Topolino sia lo stesso di quello di PK (come succedeva anche nel primo episodio).

Finita questa parte esplicativa – che presenta un cattivo a tutto tondo, non banale, la cui motivazione non si limita semplicemente al classico “voglio conquistare l’universo e uccidervi tutti” – si torna con le scene d’azione, con un Pastrovicchio in stato di grazia.

Vedere per credere, le scene sono coinvolgenti e ammirare l’apparizione dello scudo Extratransformer nelle mani di Paperinik al seguito del suo comando “Scudo” è davvero una gioia per gli occhi.  Una scena lunga, convulsa, che passa dalla fuga campestre a quella aerea e che porta il nostro eroe finalmente verso la conclusione della saga, e verso il 4° episodio in uscita fra una settimana.

Odio ripetermi, ma sui colori c’è poco da aggiungere a quanto detto nelle precedenti recensioni. Monteduro è bravissimo e anche qui lo dimostra in modo ineccepibile.

Purtroppo questo episodio perde un po’ del mordente dei primi due, si introducono altri elementi, non facili per i lettori che si avvicinano al mondo di PK magari proprio dalle storie narrate su Topolino, ma si ha la sensazione che forse alcuni elementi potevano essere condensati in qualche pagina in meno; niente di eclatante in negativo, sia ben chiaro, ma risulta vagamente controcorrente rispetto ai due primi, ottimi, episodi. Stiamo cercando il proverbiale pelo nell’uovo, ma è impossibile non confrontarsi con quanto visto precedentemente.

Pikappa 3

Conclusioni

Se siete stati a vedere dei concerti nella vostra vita sapete che il brano di apertura deve essere uno di quelli conosciuto da tutti, che il secondo invece dà la carica e ti tiene incollato con gli occhi spalancati sul palco. Poi arriva il brano, magari dell’album nuovo, che conoscono in pochi, pochissimi, e che gli altri ascoltano, magari senza troppo coinvolgimento.

E noi siamo proprio qui. Con un episodio di congiunzione, in cui si tirano le somme e in cui ci si prepara per la conclusione. Anche questo ha la sua palma da assegnare a un vincitore, che è l’accoppiata Pastrovicchio-Monteduro, davvero encomiabili nelle ultime pagine della storia.

Adesso ci rimane soltanto di vedere la conclusione, che per un concerto sarebbe il brano super esaltante che amano tutti, e che per noi lettori sarà tutto quello che stiamo attendendo. Sembra, da come si stanno mettendo le cose, che non ci sia spazio per le due presenze amiche che stiamo aspettando dall’inizio, ma sono convinto che ci saranno comunque riservate parecchie sorprese.

 

Giacomo Giorgi

Giacomo Giorgi

Il suo primo fumetto acquistato in edicola è Ranma, comprato a causa del motore universale del mondo. Le tette. Da quel momento non si stacca più dal mondo dei fumetti, ed oltre a spaccarsi di videogiochi e serie TV, collabora con Lega Nerd e cerca anche di fare l'informatico nelle ore lavorative.

Commenta !

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi