Il lupo – Jean-Marc Rochette e la forza della natura

Il lupo è un fumetto scritto e disegnato da Jean-Marc Rochette, colorato da Isabelle Merlet, tradotto dal francese da Giovanni Zucca ed edito in Italia da L’ippocampo.

Da qualche parte nel parco nazionale degli Ecrìns, sulle Alpi francesi, Gaspard, pastore solitario, spara a una lupa che ha attaccato per la seconda volta il suo gregge. La lupa muore lasciando un cucciolo, che da quel momento in avanti diventerà l’ossessione di Gaspard.

Pastore e lupo infatti incroceranno le loro strade nel corso del tempo, si divideranno quel poco che la montagna ha da offrire e lotteranno per la sopravvivenza. Entrambi sanno che la propria vita è legata a un filo e che l’altro farà di tutto per tagliarlo. Preda e predatore, istinto e ragione, un conflitto perenne che porterà i due a battersi fino allo stremo delle forze per ottenere ciò che vogliono.

La trama che imbastisce Rochette è lineare e fatta di pochi e ben studiati accadimenti. Questo è un fumetto di poche parole. I dialoghi lasciano spazio ai campi lunghi che ritraggono le Alpi francesi in tutto il loro selvaggio splendore. C’è tanta natura, dipinta nella sua crudezza e senza accenti romantici o idilliaci. Sì, c’è l’uomo al cospetto della potenza drammatica di madre natura, ma siamo ben lontani dai picchi struggenti di Friedrich. Qui la montagna non è nient’altro che montagna, non è un paesaggio da dipingere o una meta di vacanze instagrammabile: è un posto dove la vita è difficile, sia tu un lupo o un pastore.

Il lupo è un racconto archetipico che racchiude sapientemente l’eterna lotta fra uomo e natura, la coabitazione forzata a cui sono costretti e il prevalere dell’uno sull’altro. Un conflitto che si deve per forza trasformare in equilibrio, pena la distruzione di entrambi.

Gaspard è un anziano signore, burbero e scontroso, in fin dei conti un inguaribile romantico, agisce secondo le sue regole e il suo credo. Un uomo che ha ferite aperte e insanabili e che ha scelto di vivere fuori dal mondo, ospitato dalla pace e dal silenzio delle montagne. Costretto a venire a patti con la solitudine e le ruvidità della roccia, le temperature rigide, la scontrosità di una natura che non ti accoglie a braccia aperte, ma ti impone il sacrificio.

Questa graphic novel è un racconto duro, intriso delle atmosfere di Jack London (dove c’è un lupo c’è per forza London), di Conrad e Melville, senza però indugiare in un’epica massimalista e tronfia; è invece una storia ancorata al reale, quasi verista, che racconta splendidamente la montagna e chi la vive.

I disegni di Rochette trasudano dell’amore per la montagna che ha l’autore. Rochette aveva già trattato l’argomento più volte, nell’autobiografico Parete nord, sempre edito da Ippocampo, e nella serie distopica Le Transperceneige, Editoriale Cosmo, da cui sono stati tratti i più noti film e serie tv Snowpiercer. Il tratto nero del pennello di Rochette scolpisce sapientemente la violenza delle pareti rocciose e i pascoli d’alpeggio sferzati dalle intemperie. La descrizione del volto segnato di Gaspard si specchia nello sguardo vitreo e ferale del lupo. Grazie alle inquadrature che indugiano sui primi piani dei protagonisti e poi staccano sugli ampi panorami alpini, l’autore costruisce una tensione e un conflitto che evocano un western sottozero.

Un romanzo solido, classico e d’altri tempi, che parla della forza violenta della natura e di una fragile umanità. Bella la postfazione di Paolo Cognetti che riflette sulla condizione della montagna e del suo spopolamento.


Jean-Marc Rochette
Il lupo
L’ippocampo, 2020
112 pagg., colore, 19×26,8, cartonato, €18.00
ISBN: 9788867224975

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