Il giro di vite – Un grande classico a fumetti

Il Giro Di Vite è un romanzo di Henry James diventato un classico della letteratura inglese e punto fermo per gli studi di letteratura sulla teoria del punto di vista. Scrivere di quest’opera scomoderebbe manuali e saggi di critica letteraria, Henry James ha costruito un romanzo perfetto, che coinvolge dalla prima all’ultima pagina, di una intensità senza pari che lascia sulle spine il lettore fino alla fine.

Una giovane istitutrice accetta di lavorare nella tenuta di Bly e badare a due bambini di otto e nove anni. Il suo datore di lavoro è un importante uomo di affari di Londra, che dal primo incontro affascina la ragazza che ha un solo obbligo morale verso di lui: qualsiasi cosa accada ai bambini, non vuole esserne informato. La giovane si affeziona subito ai ragazzi ma qualcosa comincia a insospettirla, i bambini si comportano in modo strano, diventano sfuggenti. Si viene a scoprire che l’istitutrice che l’ha preceduta è morta misteriosamente e con lei un altro ragazzo che lavorava alla tenuta di Bly.

L’istitutrice comincia a provare un vago senso di inquietudine, comincia a vedere spiriti all’interno della casa. Ma sono davvero spiriti, oppure la giovane ragazza è in preda a un delirio paranoide?

Da questo romanzo è stato tratto un film che possiamo definire un piccolo gioiello del genere Horror.

 

Il Giro di Vite edito da Star Comics fa parte della collana I maestri del mistero a cura di Roberto Recchioni. Sceneggiato da Dario Sicchio e disegnato da Elisa Di Virgilio, Letizia Cadonici e Sakka, cerca di raccontare la storia tramite il formato della graphic novel.  L’intento è lodevole, un libro come quello di Henry James non è spesso molto conosciuto al pubblico delle fumetterie, e certo il nome di Recchioni attira un vasto pubblico e stuzzica la curiosità dei lettori.

il giro di vite istritutrice

Dal punto di vista grafico, le tavole rendono perfettamente il clima di ansia e terrore che si respira a Bly, come il cambio di di espressione nel volto dell’istitutrice, prima solare e poi sempre più tetro, o gli spiriti e la tenuta che sono resi in maniera davvero superba. Il lettore tavola dopo tavola nota il cambiamento di atmosfera e la pressione psicologica dell’istitutrice che comincia a dubitare di se stessa e dei bambini.

il giro di vite arrivo del bambino

Tuttavia se il mezzo grafico è molto ben impostato la sceneggiatura non è riuscita a rendere tutto l’intricato meccanismo del cambio di punti di vista, che è proprio la forza del romanzo di Henry James, quello che induce il lettore a una seconda lettura una volta terminato per ripercorrere tutta la storia nella tenuta di Bly.

Altra pecca è che il fumetto, per essere compreso adeguatamente, ha avuto bisogno del prologo e degli approfondimenti forniti dallo sceneggiatore. Questo è un peccato in quanto, secondo l’opinione di chi scrive, una graphic novel dovrebbe essere conclusa e essere compresa senza bisogno di ulteriori spiegazioni.

Naturalmente sappiamo che ridurre un’opera di 300 pagine a un solo centinaio comporta dei tagli importanti e quindi non si può pretendere di ritrovare la trama integrale, tuttavia un piccolo sforzo per rendere più completa la storia poteva essere fatto.

Non è un lavoro da buttare, anzi, la consiglio a chiunque voglia avvicinarsi alla Letteratura con la L maiuscola e a chi voglia immergersi in un lettura da cui si riemerge shockati e tremanti.

Commenta !

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi