Hedy Lamarr: una biografia completa

Hedy copertina

Hedy Lamarr. Ne abbiamo parlato non molto tempo fa, concentrandoci sulla parte scientifica e tecnologica della sua vita, che l’ha portata a inventare un meccanismo su cui si basa ancora oggi il funzionamento di quel WiFi del quale sembra non possiamo più fare a meno.

Ma Hedy Lamarr è stata molto più di questo. Oltre a quanto scritto nell’articolo che si concentra sulla sua invenzione, con brevetto n. 2292387 a nome Markey Kiesler-Antheil (Hedwig Kiesler era il suo vero nome), possiamo aggiungere molte altre notizie.

Per oltre vent’anni ha calcato le scene di Hollywood recitando con tutti i più grandi dell’epoca, da Clark Gable a Spencer Tracy. In realtà aveva esordito non ancora ventenne in un film cecoslovacco, in cui c’è il primo nudo e la prima scena esplicitamente erotica della storia del cinema: Estasi, appunto. Ed è stata famosissima e riconoscibile nello star system e in tutta la società americana del secondo dopoguerra.

William Roy e Sylvain Dorange ricostruiscono in modo completo la vita di una delle dive e donne più geniali, eclettiche,

complesse, contraddittorie e affascinanti

Il trailer che presenta il fumetto sul sito degli Humanoids rappresenta bene anche la popolarità raggiunta da questa donna straordinaria (qui il filmato originale, riprodotto con grande intelligenza e gusto da Dorange).

Il libro scorre molto bene, tra flashback e scene tratte dai film, dalla televisione o da presunti cinegiornali d’epoca. E ne emerge il ritratto di una donna veramente unica, fin dall’infanzia grazie anche al padre che ne ha promosso l’intraprendenza e l’autonomia.

Hedy e Mayer

E anche in un mondo sessista e chiuso come la Hollywood a cavallo della seconda guerra mondiale dice la sua, e non solo come attrice.

Una donna che ha saputo vendersi senza perdere mai il suo orgoglio, e sapendo fin dove poteva arrivare.

In effetti dal fumetto emerge un ritratto di Hedy per niente edulcorato. Una donna di carattere, a volte spigolosa, ma volitiva fin dalla tenera età.

Il fumetto racconta la diva e la donna con una serie di episodi, spesso aneddotici, soprattutto per quanto riguarda la sua vita oltreoceano. In effetti la prima parte riservata alla vita a Vienna, pur romanzata e con riferimenti alle difficoltà che dovrà avere, sembra più organica e comunque occupa una parte consistente dell’opera (oltre sessanta pagine su circa centosettanta).

Per forza di cose la sua vita occidentale così intensa, viene quindi raccontata per momenti significativi, reali o presunti. Dall’incontro con il signor Mayer (sì, proprio quello del leone), alle copertine dei rotocalchi. Dalle parole dei critici sui giornali, ai manifesti dei film.

Le date significative, infatti, vengono anche scandite nel libro. Dal 1937 al 1942 si raccontano gli eventi con una certa continuità, poi si salta per momenti significativi. Il 1957 con l’ultima vera esperienza cinematografica. Il 1977, in cui una guida con il ciuffo impomatato parla della fine della carriera di Hedy, del suo arresto, dei film di Warhol e Mel Brooks che la deridevano. Il Pioneer Award del 1997.

Mostrando la schiettezza delle relazioni che Hedy ha costruito con gli uomini, da cui era amata, spesso ricambiando. Talvolta anche intellettualmente. E raccontando anche le sue apparizioni televisive e cinematografiche.

Roy mette insieme, intersecandoli continuamente, i diversi aspetti dell’eclettismo della protagonista. Fino alla interessantissima (e cinematografica) trovata conclusiva che mette insieme una delle ultime apparizioni in pubblico della Lamarr, e l’invenzione che oggi, probabilmente senza saperlo, ci fa anche leggere questo articolo.

Sintesi perfetta la pagina che ha da una parte la sua invenzione più importante e dall’altra la donna di You Stepped Out of a Dream, dopo aver raccontato anche trucchi e sofferenze per renderla sul set una vera e propria cascata di stelle.

Il libro racconta anche la caduta della stella, in parallelo con il declino della Hollywood tutta lustrini e jet-set. Anche se il declino fisico non si è accompagnato, come spesso è accaduto per attrici altrettanto belle e famose, a un declino fatto di alcool e droghe.

Certo veder sfiorire una bellezza così ammirata, algida ed iconica, non deve essere stato facile.

Ma in effetti Hedy ha potuto contare anche su una intelligenza e una intraprendenza fuori del comune.

I disegni, pur non completamente realistici, sono molto adatti alla storia. Rendono la lettura molto fluida e piacevole. Lo stile è quello tipico della linea chiara, privo di ombre. A volte alcuni personaggi sono piacevolmente resi in modo macchiettistico.

Mancano anche quasi del tutto i contorni nei disegni e nelle vignette. Così lo spazio bianco (o in alcune pagine nero) fra le vignette è ancora più suggestivo. Talvolta riempito dalle parole dei personaggi, o aperto sui balloon. Le vignette, per lo più rettangolari e molto regolari, sono delimitate quindi dal bianco degli interstizi e sono prive di spigoli.

In questo modo si ha la sensazione di un racconto, e anche di avere a che fare con i fotogrammi di una pellicola. Magari di un vecchio film. Quando anche gli angoli dello schermo erano arrotondati.

Sensazione ulteriormente rafforzata dai colori. Mai davvero vividi, a volte virati dal seppia al blu, e spesso con tonalità soffuse, quasi da pellicola d’epoca. La luce è spesso limitata dalla penombra, quella stessa penombra che, nei film, caratterizza le scene notturne o d’interno.

Fanno in parte eccezione le pagine che raccontano del 1977, in cui la sgargiante camicia hawaiana del narratore contrasta con le notizie piuttosto tristi sulla vita e la carriera della nostra protagonista…

La resa grafica risulta efficace: spigliata, moderna, di facile comprensione per tutti, ma non priva di dettagli. I personaggi sono ben caratterizzati anche graficamente.

Dorange propone uno stile pulito e dinamico, che riesce ad adattarsi alle diverse fasi della vita della protagonista e ai diversi canoni che deve usare, per esempio per raccontarne gli ultimi momenti.

Ancora una volta il fumetto aiuta e incuriosisce, mettendo insieme in modo completo una biografia complessa. Sicuramente si può approfondire con altri strumenti, ma il ritratto che emerge di Hedy Lamarr è davvero quello de Le plue belle femme du monde.


William Roy, Sylvain Dorange
Hedy Lamarr, la donna più straordinaria del mondo
Edizioni BD, 2020
colore, rilegato, 17,5×24,5 cm, 176 pagg, €18.00

Andrea Cittadini Bellini

Andrea Cittadini Bellini

Scienziato mancato, appassionato divoratore di fumetti, collezionista di fatto, provo a capirci qualcosa di matematica, di scienza e della Nona Arte...

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