Giorgio Cavazzano, un animale da disegno

«Dei grandi attori si dice che sono animali da palcoscenico, Giorgio Cavazzano è un animale da disegno»

cavazzano2Con questa frase di Tiziano Sclavi, in quarta di copertina, si chiude il lavoro di Laura Scarpa, che si è presa l’assai arduo compito di condensare in circa 150 pagine una carriera che è cominciata quasi sessanta anni fa…

Scarpa, proprio come il cognome del primo grande collega di Cavazzano (di cui NON È parente come ha sottolineato più volte lei stessa), che ha cominciato come inchiostratore e ha poi percorso la storia dell’ultimo mezzo secolo della Disney in Italia.

Storia brevemente ripercorsa da Luca Boschi nella prefazione e poi scandita dalla ricca bibliografia in fondo al libro.

Laura Scarpa vuole «sviluppare un percorso creativo che faccia capire, o almeno intuire, che cosa ci sia dietro l’opera finita, e confrontandola con le altre, e annodando i fili.» Per questo, anche se c’è un vago percorso cronologico, nel volume si susseguono bozzetti, schizzi e opere complete, pagine di fumetti e illustrazioni, studi per personaggi e fotogrammi di animazioni.

E soprattutto si evidenzia la poliedricità, il numero enorme di personaggi (molti creati da lui stesso) su cui il maestro veneziano ha lavorato nella sua estremamente prolifica carriera.

Disegna la prima storia Disney nel 1966 su Topolino n. 611, e, senza lasciare mai il fumetto per antonomasia, attraversa tutti i grandi momenti dell’editoria italiana, dal Corriere dei Piccoli (Walkie e Talkie, Altai & Jonson), a Il Giornalino (Capitan Rogers), a Ken Parker, alla Bonelli (Maledetta galassia, con Bonvi, Martin Mystère con Alfredo Castelli).

Percorre anche oltre un cinquantennio di illustrazioni e pubblicità, manifesti di eventi e copertine, fino a giungere all’animazione (I cuccioli).

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Il corposo (ma purtroppo e per forza di cose inesauriente) volume, affronta una sfida titanica, dalla quale non si può che uscire sconfitti…

Non è possibile riassumere in una sola opera tutto il lavoro di Cavazzano, e Laura Scarpa lo sa, per questo prova a selezionare, mostrando da una parte la grande capacità di dare con pochi tratti di matita l’idea di personaggi dinamici e ambienti profondi, dall’altra la ricerca dei particolari, gli schizzi e gli studi certosini per dettagliare al massimo le caratteristiche dei personaggi.

cavazzano4Infatti emerge dagli abbozzi la grande capacità dinamica e la rapida caratterizzazione, ma anche la meticolosità nel cogliere lo spirito dei diversi personaggi.

Emblematica è l’illustrazione dedicata a Dylan Dog, e soprattutto la didascalia dell’autrice:

Non è l’unica incursione nel mondo di Dylan Dog, da parte di Cavazzano. Ma questa bella illustrazione a matita (fatta per la Galleria dell’Arco, a Rapallo) riassume lo spirito dell’Indagatore dell’Incubo, trasformando in mostri i vecchi (e morti?) eroi dei fumetti.

In massima parte sono riportati schizzi e lavori preparatori, insieme a qualche tavola definitiva, delle opere originali (Disney, ma non solo), proprio per dare il senso della ricerca e delle diverse fasi di lavorazione, sottolineando anche le differenze di approccio grafico, o nei particolari, a seconda delle ambientazioni e delle necessità dei personaggi.

Ma non mancano interessanti e bellissime «citazioni» e chicche, come gli studi per Il segreto del vetro, scritto da Tito Faraci e pubblicato nel 2003, o la copertina per il decennale di Devil&Hulk.

O ancora Angry birds, Lupo Alberto, Terry e i pirati di Milton Caniff, Jacovitti.

I testi sono (forse fin troppo) scarni, lasciano spazio al flusso d’arte di Cavazzano, che viene abbastanza approfondito, soprattutto nella parte che tratta del lavoro sui personaggi e i fumetti Disney.

Però alla fine si ha, almeno in parte, la sensazione di una incompiuta. Come se fosse stato aperto uno spiraglio su un pranzo luculliano, lasciandocene però sentire solo il profumo, o al più facendoci assaggiare qualche tartina.

E per quanto sia gustoso seguire il cuoco che esegue la ricetta, poi rimane l’acquolina in bocca di essere rimasti senza il piatto forte.

Se questo è lo scopo di Laura Scarpa, è riuscita in pieno a incuriosirmi ulteriormente, nel cercare i dettagli nelle storie disegnate, nelle chicche e citazioni in cui Cavazzano si è avventurato. Magari nel procurarsi qualche storia in più, o nell’andare a trovare qualche vecchio numero di Capitan Rogers tra i miei volumi.

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Per i grafici e i fumettisti, il volume ha anche un interesse di studio e filologico: la costruzione dei personaggi e delle espressioni, il passaggio dalla bozza, alla matita, alle chine, ai colori viene in alcuni casi reso nella sua interezza,  anche per alcune illustrazioni recentissime (2015) per il Carnevale di Venezia.

Per i tantissimi che hanno avuto modo di apprezzare Cavazzano in una qualsiasi delle sue opere, è una occasione di ritrovare un maestro che non si può non conoscere e di apprezzarne i lavori finora sconosciuti.

Per chi non lo conoscesse …alzi la mano, e si cosparga il capo di cenere… ma ha l’occasione per venire a contatto (a volte anche fisicamente, visti i numerosi autoritratti) con uno dei più grandi disegnatori italiani, apprezzatissimo sia al di qua, che al di là delle Alpi, e anche oltreoceano, trovando tantissimi spunti per provare a conoscerlo meglio.

 

Giorgio Cavazzano. Uomini, topi ed eroi
Art of comics, vol. 2
Laura Scarpa
Comicout, 2015
156 pagine
€ 24.50

Andrea Cittadini Bellini

Andrea Cittadini Bellini

Scienziato mancato, appassionato divoratore di fumetti, collezionista di fatto, provo a capirci qualcosa di matematica, di scienza e della Nona Arte...

3 pensieri riguardo “Giorgio Cavazzano, un animale da disegno

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