Galileo Galilei: il messaggero delle stelle – Il padre della scienza e la Chiesa

Galileo Galilei copertina

Galileo Galilei. Prima o poi, che si sia scienziati, letterati o semplici lettori, ci si deve confrontare con la figura del primo scienziato della storia. Anche se non fu proprio così, perché il termine è nato un paio di secoli dopo, e in realtà nel medioevo qualcuno aveva cominciato a lavorare su quello che oggi è chiamato metodo scientifico.

Sul nostro sito abbiamo già parlato di biografie e di storie di fantasia su Gaglileo, ma in questo Galileo Galilei: il messaggero delle stelle ci si propone di offrire al lettore, come scritto nella presentazione sul sito dell’editore BeccoGiallo:

Il racconto a tutto tondo della figura di Galileo, figura cardine per la storia umana che ha posto le basi fertili per la scienza e rivoluzionato il mondo con le sue scoperte.

Forse la storia, per essere a tutto tondo, si concentra poco sulla mole scientifica del lavoro di Galileo, trascurando quasi completamente gli studi su gravità e cinematica del moto dei gravi, citati solo al momento della pubblicazione del Dialogo sopra i due massimi sistemi.

Sicuramente molto più spazio viene dedicato al Sidereus Nuncius, a cui si fa riferimento anche nel sottotitolo, per cui Galileo stesso si sarebbe ritenuto appunto il messaggero delle stelle, che è una delle possibili traduzioni del titolo latino.

Quindi con maggior dovizia di particolari si parla delle sue ricerche sull’ottica e da qui delle sue scoperte astronomiche, che lo portarono al processo presso il Sant’Uffizio.

Presentissima in tutta l’opera è invece la conflittualità con la Chiesa cattolica. Si parte da Giordano Bruno e si finisce con l’Eppur si muove, un’espressione probabilmente mai pronunciata dal grande pisano, ma riportata da Giuseppe Baretti nel 1757 in un’antologia sui grandi italiani ad uso del pubblico inglese, e quindi con una certa vena di antipapismo.

Non è certo questo il luogo adatto a una discussione storica su quanto sia successo a Galileo. Nelle 76 pagine di fumetto però compaiono molti più prelati, anche contemporanei, che pagine e storie sulle scoperte scientifiche. O degli stessi riferimenti biografici. Al punto che ben tre pagine sono dedicate alla parziale riabilitazione avvenuta a partire dal 1822, fino ai giorni nostri. Ma in effetti

in questa materia la Chiesa arriva un po’ in ritardo.

E su questo non ci sono dubbi. Il problema è che l’opera lo sottolinea in modo piuttosto ridondante. Forse sarebbe stato più corretto perlomeno fare un sottotitolo più legato alla conflittualità Galileo Galilei vs Chiesa romana.

Francesco Niccolini di Galileo si è occupato diverse volte, collaborando anche alla stesura dello spettacolo ITIS Galilei di Marco Paolini, proposto anche nelle grotte artificiali dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso.

Ci regala in fondo a Galileo Galilei: il messaggero delle stelle, dopo il fumetto, una ricca biografia ragionata dedicando anche qui largo spazio a quello che chiama «il grande scontro». Poi si aggiunge un contributo di Amedeo Gheller sulla visione di Galileo in merito alla libertà di ricerca, sia dai lacci teologici sia da quelli politici. E si chiude con una bibliografia che parte dall’imprescindibile lavoro su Galileo Galilei di Antonio Favaro.

Niccolini ha già scritto diverse sceneggiature per BeccoGiallo, dalla biografia di Enrico Mattei, a storie difficili come il Vajont o il naufragio che portò alla morte di 81 profughi albanesi la cui nave fu speronata nel Canale di Otranto. Non ha paura di affrontare temi scottanti e dibattuti.

Graficamente più che un fumetto è quasi una storia illustrata: i dialoghi sono pochi, ci sono le immagini delle lettere vergate a mano e lunghe didascalie. Un po’ come negli spettacoli teatrali, in cui il narratore racconta, cita documenti e solo a volte usa le parole dei personaggi reali, ma non per questo il lavoro è meno efficace.

Le pagine presentano massimo cinque vignette comunque ben disegnate da Massimiliano Favazza, all’esordio per BeccoGiallo in un’opera così impegnativa.

Le tavole sono in bianco e nero, molto curate. I dettagli storicamente attendibili dei personaggi, della riproduzione delle pagine dei libri o degli strumenti dell’epoca contribuiscono a rendere la lettura interessante e piacevole.

Il lavoro sembra essere stato fatto tutto a matita su carte ruvide: in questo modo l’opera emana un bel calore e accosta bene le riproduzioni dei disegni fatti da Galileo al cannocchiale con i personaggi della sua storia, ma anche con le immagini più moderne dei satelliti della costellazione europea per il posizionamento.

La parte finale, la biografia ragionata, è arricchita di alcune tavole in fase di lavorazione, molto suggestive.

Francesco Niccolini, Massimiliano Favazza
Galileo Galilei: il messaggero delle stelle
BeccoGiallo, 2020
128 pagg., b&n, brossura con alette, €17.00
ISBN: 9788833141459

Andrea Cittadini Bellini

Andrea Cittadini Bellini

Scienziato mancato, appassionato divoratore di fumetti, collezionista di fatto, provo a capirci qualcosa di matematica, di scienza e della Nona Arte...

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