Frantumi – Un viaggio delicato

Frantumi Rita Petruccioli

«Perché, dopo il dolore, siamo molto più della somma dei nostri frantumi»

La quarta di copertina di Frantumi, primo romanzo grafico di Rita Petruccioli, sceneggiato dal valido e prolifico Giovanni Masi, si chiude con questa frase che racchiude al suo interno l’intera storia di Mattia, Sofia e Laila.

I primi due hanno una relazione. Lei è malata, gli scrive che le ultime analisi non suono buone. In quel momento Mattia assiste al cadere in pezzi del mondo che lo circonda. Comincia così il suo viaggio interiore, su un’isola che raccoglie i frammenti di tutti i mondi che crollano, senza memoria di ciò che gli è accaduto, solo col nome di Sofia in testa. Qui incontra Laila, una ragazza anch’essa spezzata dalla realtà che sarà l’unica a uscire dalla gabbia d’egoismo nella quale il dolore imprigiona.

La sceneggiatura di Masi è delicata, senza giudizi. Tratta con la stessa dignità ogni risposta emotiva, ogni gesto, ogni immobilità. Scrive con compassione, nell’accezione greca del termine, sia di coloro che si sono arresi alla propria condizione, sia di coloro che invece sono alla disperata e furiosa ricerca di ciò che hanno perso; ci parla del coraggio e della sua assenza senza dare per scontata la volontà e la forza di tornare indietro perché a volte la realtà è più spaventosa del limbo nel quale si trovano i personaggi.

Di particolare impatto il mare che circonda l’isola. Rosso come il sangue e dal quale si alzano le voci di coloro che non capiscono, perché non vogliono o perché non possono, il dolore e la sofferenza. Luoghi comuni, frasi fatte e imposizioni.

Frantumi Rita Petruccioli

I punti di forza della Petruccioli, al suo primo fumetto dopo una vita passata nel mondo delle illustrazioni, sono un tratto essenziale composto da poche linee eleganti ma decise e l’uso dei colori, pieni e senza sfumature. Anche i personaggi sono riconoscibili dai colori: Mattia con il nero, Laila col blu (e un po’ il rosso degli inseparabili occhiali da sole rotondi) e Sofia con il giallo ocra, colore predominante anche nei flashback delle pagine iniziali.

Le vignette hanno linee imprecise e bordi frastagliati come a voler sottolineare la confusione e il tumulto emozionale della storia e dei protagonisti. Anche il loro layout è estremamente interessante, dona maggior dinamismo e cattura l’attenzione del lettore soprattutto con tagli più aggressivi e immagini che si arrampicano fino ai bordi della pagina. Bellissime le splash page (sì, questo è un commento spudoratamente soggettivo) con menzione speciale alla doppia splash page presente sul finale che commuove nella sua semplicità.

Frantumi è un fumetto pieno di tatto, discreto, capace di far riflettere; parla direttamente al cuore e infonde quel pizzico di coraggio e speranza di cui prima o poi ci serviremo per affrontare i nostri traumi. Potremo romperci ma torneremo interi con la consapevolezza che siamo più della somma dei nostri frantumi perché il viaggio all’interno del dolore in qualche modo ci arricchisce, sempre.

 

Frantumi

Giovanni Masi e Rita Petruccioli

Bao Publishing

122 pagine

€ 18,00

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