Fibonacci Issue: Comics&Science racconta Leonardo Pisano

Fibonacci copertina

Il secondo numero del 2020 di Comics&Science, semestrale del CNR, parla di Leonardo Pisano, detto Fibonacci, e lo fa con i disegni di una pisana di adozione: Claudia Flandoli, che torna su queste pagine e ci parla con la sua consueta efficacia e leggerezza del grande matematico, a 850 anni dal suo presunto anno di nascita.

E la pisanità di Leonardo trasuda dalle pagine, non solo dagli scorci della città, con i monumenti di Piazza dei Miracoli ancora in costruzione, ma anche dai termini toscani che punteggiano qua e là i dialoghi.

Il termine più caratteristico è bigollo, che sta per bighellone, girandolone (per altri può fare riferimento al fatto che parlasse due lingue). E in effetti Leonardo ha girato molto per istruirsi e riportare in Italia alcuni concetti fondamentali della matematica.

Come recita infatti il sottotitolo

Prima di lui scrivere i numeri era una cosa difficile. Per pochi.
Poi è divenuta facile. Per tutti.

È anche vero che la scrittura dei numeri arabi, anche dopo Fibonacci, ha incontrato non poche resistenze. Un aneddoto (che mi ha raccontato un mio storico amico) parla del fatto che per lungo tempo le cifre arabe non sono entrate in uso perché facilmente falsificabili. Per cui nei resoconti economici, soprattutto dei monasteri, non si usavano simboli che potevano essere contraffatti assai più semplicemente del numero scritto per esteso.

La storia, di fantasia, ci racconta di Leonardo che torna a Pisa dopo sei anni in giro per il Mar Mediterraneo, e mette a frutto le conoscenze acquisite per aiutare Sara, sua amica d’infanzia, a presentare le sue tuniche alla fiera.

E così usa i metodi appresi oltremare, e si libera dell’abaco.

Nel fumetto compaiono anche gli animali per cui Fibonacci è diventato famoso: i conigli. E dal solo Ranieri, si moltiplicano con la progressione per cui Fibonacci è famoso, forse più che per i suoi reali meriti nella matematica europea.

Claudia, che è amica di Dimensione Fumetto, in una lunga intervista racconta come sono nate le 21 pagine illustrate. Tra la ricostruzione della Pisa dei primi del 1200, l’importanza matematica del Fi’Bonacci, e la genesi del Liber abbaci.

E insieme a lei ci guidano nella ricerca il professor Pier Daniele Napolitani, docente di storia della matematica, e il professor Federico Poloni:

Fibonacci ha capito che sotto sotto la matematica non è l’arte di fare i conti, ma quella di farne il meno possibile e che i teoremi, in fondo, sono trucchi per predire il risultato di una operazione senza farla.

Una frase che forse turba quelli che pensano che la matematica serva a fare i conti per fare la spesa.

La matematica può essere ludica.
Ce lo mostrano l’intervento di Davide La Rosa con il suo fagiano crononauta (e con Dan Brown che si fa spiegare come non perdere al gioco), le vignette di Walter Leoni, e i giochi dei Rudi Mathematici.

Ma è ludica in un modo molto serio.


Comics&Science, The Fibonacci Issue
CNR Edizioni, numero 2/2020. Realizzato in collaborazione con l’Università di Pisa e il Museo degli Strumenti per il Calcolo
48 pagg., 16,8×24,6 cm, colore, brossura, €7.00
ISBN: 9788880804000

P.S.: lo recensiamo con un po’ di ritardo. Purtroppo abbiamo faticato un po’ a procurarlo a causa della situazione pandemica.

Andrea Cittadini Bellini

Scienziato mancato, appassionato divoratore di fumetti, collezionista di fatto, provo a capirci qualcosa di matematica, di scienza e della Nona Arte...

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