Eretici! – L’inizio del pensiero moderno

Eretici copertina

Alcuni grandi pensatori, dal diciassettesimo al diciottesimo secolo, seppur perseguitati come eretici, accesero la modernità.

In effetti gli inizi della filosofia moderna, soprattutto quella naturale non sono stati certo semplici. Ma anche la filosofia in senso stretto durante e dopo il Rinascimento deve fare i conti con l’affrancamento da una visione fortemente condizionata dalla religione (o forse dalle religioni).

Steven Nadler, storico della filosofia all’Università del WIsconsin – Madison, è un esperto del pensiero umano del 1600.

Ben Nadler non ha seguito le orme del padre e si è dato alla grafica.

Per fortuna. Mettendo insieme i loro talenti hanno dato origine (nel 2017, quindi ci scusiamo per il ritardo) a questo percorso che, dopo un prologo nel 1600, copre gli anni dal 1633 al 1755.

Incontriamo così personaggi non del tutto nuovi al mondo del fumetto (da Galileo fino al recente Giordano Bruno, che però è storicamente il primo) sia per quanto riguarda le biografie che la rappresentazione delle idee.

In realtà i personaggi che ci hanno interessato sono stati per lo più scienziati, ma questa opera è a pieno titolo nei fumetti scientifici.

Perché filosofi erano tutti coloro che fino al 1600 si interessavano delle cose del mondo. Tanto è vero che la fisica era proprio la parte della filosofia che si occupava della natura, in opposizione alla metafisica. Cioè quella parte del pensiero umano che va oltre la parte senziente.

Il racconto dei Nadler parte proprio dal rogo di Giordano Bruno, nell’ultimo anno del sedicesimo secolo, o nel primo del diciassettesimo.

Comunque un momento di grande fervore e cambiamento in cui viene alla luce la scienza come la conosciamo oggi.

E prosegue tra filosofi di ogni tipo. Quelli più squisitamente naturali come Galileo, Boyle, Newton. Ma molti che rivestono anche una parte importante nella storia del pensiero a tutto tondo. Da Bacone a Cartesio, fino a Spinoza (di cui Nadler senior è grande esperto) a Voltaire.

Limitandosi appunto ai pensatori ritenuti eretici. Perché

le autorità religiose medievali e della prima età moderna talvolta non riuscivano a capire la differenza tra pensiero indipendente ed eresia.

Il racconto è brillante. Ogni capitolo viene introdotto dal posto in cui si verificano gli eventi, mostrando come in tutta Europa, dalla papalina Roma, alla protestante L’Aja, alla già anglicana Londra l’eresia si diffondeva.

O meglio, nascevano spunti che si opponevano, anche nel pensiero sull’uomo, alla visione non certo teocentrica.

Fino a Voltaire, che studia e raccoglie la filosofia del secolo a lui precedente. Ne irride una parte (da Leibniz al cattolicissimo Pascal) e seleziona quella buona.

Steven Nadler si diverte molto a rappresentare un mondo da sempre considerato pesante e pensieroso come la filosofia utilizzando sketch e macchiette. La sensazione che padre e figlio abbiano lavorato molto insieme. E che abbiano dato un taglio molto particolare… visto che l’antagonista dei protagonisti del libro, e anche il più rappresentato è nientemeno che… Dio!

Eretici e Dio

Hanno usato le frasi e i concetti più importanti dei filosofi del ‘600 per rappresentarli in maniera scherzosa e deforme. Per far passare attraverso quella che sembra una sequenza di illustrazioni, quasi di vignette umoristiche alcuni concetti importanti del pensiero occidentale moderno.

Gli eretici e i concetti espressi sono rappresentati in modo immediato. Ma leggibile a tanti livelli.

Si vede che dietro c’è una grande competenza nella storia della filosofia e della scienza. Si attinge alle citazioni, giocandoci nelle illustrazioni ma riuscendo anche a interpretarle nel più complesso contesto del pensiero del singolo eretico e anche in quello del momento storico e dell’ambiente europeo in cui vive.

La parte grafica come detto si configura come una sequenza di vignette molto discontinue in cui continuamente la realtà si mescola con la fantasia. Il filosofo spesso si trova catapultato nel suo stesso pensiero.

Graficamente lo stile è piatto, con questi nasi che si stagliano più scuri al centro dei visi, come abbiamo già trovato altrove.

Lo stile sembra fra la ligne claire e Adventure Time.

La gabbia è in generale piuttosto regolare. Ci sono delle splash page che sottolineano dei passaggi importanti, non solo nell’argomento del libro. Ad esempio una pagina è dedicata alla defenestrazione di Praga, evento scatenante della guerra dei trent’anni. Pur non essendo strettamente legata ai filosofi, è l’evento dominante del contesto storico in cui gli eretici si muovono.

Alla fine si nota una certa variabilità nella struttura della gabbia e nei contenuti dei disegni. Ci si accorge che entrambi sembrano seguire la natura, il pensiero e il carattere, per quanto noto, dei filosofi. Le pagine dedicate a Locke sono quasi oniriche, mentre il razionalismo di Spinoza emerge anche dalle tavole in cui si parla di lui.

In sostanza un fumetto interessante, che consente livelli di lettura anche profondamente diversi. Anche se un minimo di conoscenza delle idee degli eretici può essere utile, perché non sempre è elementare seguire le rappresentazioni grafiche delle idee filosofiche. La contestualizzazione fatta alla fine, con ritratti e piccole didascalie sui personaggi aiuta nell’inquadramento storico, nelle relazioni tra loro, meno nel districare le loro idee. Penso che l’opera possa essere goduta se si conosce la struttura del pensiero di ciascuno degli eretici descritti.

Dal punto di vista dei contenuti, forse storicamente la critica anticlericale è fin troppo spinta. Si trascurano completamente le origini medievali di alcune idee; comprese, in nuce, alcune premonizioni sul metodo scientifico. E che magari sono partite da ambienti interni alle stesse chiese (cattolica, protestante, anglicana). Si sottolinea con ripetitività il tentativo ecclesiastico (non sempre veritiero, peraltro) di mettere tutto a tacere. D’altra parte il titolo sottolinea chiaramente il taglio. Scienza e filosofia moderna sono nati grazie a personaggi eretici che hanno singolarmente lottato contro il sistema, evidentemente rappresentato da un Dio che viene rappresentato nell’assurdità dei gesti che gli uomini, da sempre, gli fanno compiere.

L’impostazione grafica riesce ad alleggerire il contenuto talvolta ostico, senza sminuirlo. C’è sempre la sensazione che si possa sorridere anche della filosofia o delle storie difficili di molti dei suoi protagonisti.

Il volume è corposo, non solo nei contenuti, ma anche nella carta e nella finitura, anche se in versione brossurata.


Steven Nadler (sceneggiatura), Ben Nadler (disegni)
Eretici! I meravigliosi (e pericolosi) inizi della filosofia moderna
Carocci Editore, collana Le Sfere, 2017, traduzione di Anna Maria Paci
180 pagg., colore, brossura con alette, €19.00
ISBN: 9788843089345

Andrea Cittadini Bellini

Andrea Cittadini Bellini

Scienziato mancato, appassionato divoratore di fumetti, collezionista di fatto, provo a capirci qualcosa di matematica, di scienza e della Nona Arte...

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