Biblioteca Manara: L’asino d’oro e Gulliveriana – Il senso di Milo Manara per la letteratura

Il 29 aprile dell’anno scorso Feltrinelli Comics, divisione editoriale fumettistica diretta da Tito Faraci della casa editrice fondata da Giangiacomo Feltrinelli, ha inaugurato la collana Biblioteca Manara interamente dedicata alla pubblicazione delle opere di Milo Manara, uno dei grandi decani del fumetto italiano. Oltre a titoli originali e inediti, la collana ripubblica in edizione di lusso una selezione di opere storiche dell’autore altoatesino in volumi di grande formato A4, copertina cartonata, adeguata cura editoriale, prefazione da parte di una firma famosa e saggio finale che integra il testo presentandone il contesto storico e culturale. La collana è stata inaugurata da A figura intera (l’autobiografia in prosa di Manara, in formato editoriale tascabile) ed è composta per ora da quattro volumi: i primi due Felliniana e Lo scimmiotto sono usciti nell’aprile 2021, a settembre è stata la volta de L’asino d’oro e Gulliveriana, e lo scorso gennaio è arrivano nelle librerie il primo tomo de I Borgia co-formato con Alejandro Jodorowsky.

Copertina di "L'asino d'oro e Gulliveriana" di Milo Manara.Fra questi, il volume L’asino d’oro e Gulliveriana potrebbe essere considerato quello che meglio rappresenta il fumetto di Milo Manara nella sua forma più evoluta e più completa e, quindi, che sintetizza efficacemente i caratteri generali dell’arte dell’autore. L’albo contiene le due storie titolari L’asino d’oro e Gulliveriana: entrambe sono ispirate da opere letterarie fantasy, ma la prima è molto fedele alla fonte e la seconda molto rivisitata, la prima ha un’ambientazione realistica e la seconda fantastica, la prima è a colori (matite e acquerello mezzatinta) e la seconda in bianco e nero (inchiostro), la prima ha un protagonista maschile e la seconda femminile, la prima presenta un flusso continuo di eventi mentre e la seconda ha natura episodica, la prima ha pochi dialoghi e quasi tutti presi dalla fonte e la seconda ha balloon logorroici, la prima nasce da una commissione editoriale e la seconda come inserto per una rivisita… insomma, queste due storie così diverse coprono molti degli aspetti del fumetto di Manara, dall’ispirazione iniziale al prodotto finito.

In effetti, una volta chiusa la quarta di copertina la sensazione di aver letto due storie agli antipodi è veramente molto forte e accentuata da un ultimo, determinante fattore di differenziazione: l’uso dell’elemento erotico. Il nome di Milo Manara, inutile sottolinearlo, è inestricabilmente legato alle sue celeberrime “donnine” discinte, e le sue storie erotiche, benché non coprano la sua intera produzione, spiccano certamente sulle altre per quantità e successo, a partire da Il gioco che, dalle pagine della rivista Playmen, negli anni ha ricevuto numerose edizioni ultra-patinate da parte, fra gli altri, di Nuova Frontiera, Glénat, Olympia Press, CDE, Edizioni Di, Mondadori e Panini Comics.

Tre illustrazioni di Milo Manara per fumetti Marvel Comics.
Alcune illustrazioni di Milo Manara per fumetti Marvel Comics: nonostante non siano immagini erotiche, la modella sembra sempre la figlia di Brigitte Bardot e Kylie Minogue ed è difficile staccare gli occhi da certi particolari anatomici.

Quanto a L’asino d’oro e a Gulliveriana, l’uso dell’erotismo non potrebbe essere più diverso.

La prima storia ha origini nobilissime derivategli sia della fonte, ovvero Le metamorfosi di Apuleio, uno dei massimi vertici della storia della letteratura, sia dalla sua commissione editoriale nel 1999 da parte di Les Humanoïdes Associés, ovvero l’elitario collettivo artistico fondato da Mœbius e soci. La scelta de Le metamorfosi (il soprannome L’asino d’oro gli viene da Sant’Agostino) consente a Manara di sbizzarrirsi, poiché il romanzo contiene già numerose scene di seduzione, corteggiamento, desiderio, amore e sesso, e nella sua conversione fumettistica queste non solo non stonano affatto, ma anzi sembra persino un peccato che Manara abbia tagliato completamente la “favola di Amore e Psiche”, libro-nel-libro incentrato sulle avventure nel talamo nuziale del figlio di Venere.

È vero che Manara calca un po’ la mano, inserisce nudi a ogni minima occasione e impiega pagine intere per mostrare scene licenziose che Apuleio liquidava in poche parole o suggeriva soltanto, ma questo peccadillo è perdonabile in virtù dell’eccezionale qualità della ricostruzione storica: l’aspetto fisico (abiti, trucco, capelli), gli oggetti usati, le ambientazioni (strade, paesaggi, architetture, interi sfondi urbani), gli usi e consuetudini, e in generale tutti gli elementi della Roma antica sono incredibilmente curati, persino documentaristici, al punto che anche nelle scene più risqué spesso il lettore è maggiormente attratto dalla bellezza delle volte a botte che dalle forme dei personaggi. Completa l’opera la qualità squisita dei disegni di Manara, che qui raggiungono forse il loro picco qualitativo.

L’asino d’oro di Manara è un affasciante e sontuoso complemento grafico al romanzo di Apuleio.

Tavole da "L'asino d'oro" di Milo Manara.
Due tavole in cui il protagonista Lucio seduce la schiava Fotide (inspiegabilmente chiamata Potide nel fumetto). Nonostante la scena hot, è innegabile l’evidente studio dell’architettura, dell’abbigliamento, persino delle forme del mobilio e degli oggetti domestici.

Discorso totalmente diverso per Gulliveriana. Nelle 64 tavole che compongono questa rilettura de I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift, realizzate nel 1995 per la rivista di viaggi Gulliver, Manara spinge l’acceleratore sull’aspetto erotico al punto che svariate pagine si avvicinano pericolosamente alla pornografia vera e propria (o vi sfociano apertamente, questo dipende dalla sensibilità personale). Manara cambia il protagonista in una delle sue tipiche donnine, la priva di nome (e di vestiti) e la fa viaggiare per i quattro mondi principali del romanzo: Lilliput dove tutti sono minuscoli, Brobdingnag dove tutti sono enormi, l’isola volante Laputa e il regno dei cavalli senzienti houyhnhnm. Anche se la maggior parte degli episodi narrati erano già nel romanzo, la conversione di Manara sminuisce completamente la loro originale componente satirica o scatologica, e li presenta fondamentalmente come una serie di fantasie erotiche più o meno volgari in cui la nostra protagonista è costantemente col sedere al vento per nessun motivo.

È vero, come scrive Valeria Parrella nella sua prefazione, che Gulliveriana fornì una sorta di «educazione sentimentale» ai giovani del tempo, ed è vero, come scrive Boris Battaglia nella sua postfazione, che Manara rielabora non senza raffinatezze intellettuali un soggetto già affrontato da Guido Crepax. Tutto vero. Eppure, nonostante queste difese accorate, se ne L’asino d’oro il sesso è pertinente e contestualizzato nella storia, in Gulliveriana è il motivo solo e unico per leggerla: tolto quello, non resta quasi niente. Per un* ragazz* quindicenne Gulliveriana ha il fascino del testo proibito, per chiunque altro rischia di essere poco più che un giornaletto ben disegnato.

Non che ci sia niente di male se anche Gulliveriana fosse un fumetto pornografico vero e proprio, sia chiaro: semplicemente lo si chiami per quello che è invece di presentarlo come qualcos’altro.

Vignette da "Gulliveriana" di Milo Manara.
La protagonista sale su un’antica nave abbandonata, vi trova una copia de I viaggi di Gulliver e si mette a leggere: sono le vignette più caste di Gulliveriana, altro non si può mostrare perché sarebbe NSFW.

In conclusione, L’asino d’oro e Gulliveriana fornisce non solo due letture opposte di capolavori letterari, ma anche due approcci opposti al tema erotico, uno riuscitissimo e l’altro no, e in questo senso rappresenta ancora di più un sunto efficace del modo molto divisivo di fare fumetto che caratterizza Milo Manara.


Milo Manara
L’asino d’oro e Gulliveriana
Feltrinelli Comics, Collana Biblioteca Manara, 2 settembre 2021
144 pagg., colore, cartonato, 21×30 cm, €26.00
ISBN: 9788807550867

Mario Pasqualini

Sono nato 500 anni dopo Raffaello, ma non sono morto 500 anni dopo di lui solo perché sto aspettando che torni la cometa di Halley.

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