BATMAN E JOKER

Sabato 26 settembre si festeggia il “Batman Day”. In quell’occasione anche noi di Dimensione Fumetto daremo il giusto spazio al Cavaliere Oscuro. Quest’anno si festeggiano anche i 75 anni del Joker per cui cogliamo l’occasione per ripescare questo vecchio articolo da noi scritto pubblicato a suo tempo sulla rivista Piceno 33.

Si tratta di una breve riflessione pensata per coloro che proprio non sapessero nulla di questi due personaggi.

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Legends of the Dark Knight #50 - Brian Bolland e Rachel Birkett (1993)
Legends of the Dark Knight #50 – Brian Bolland e Rachel Birkett (1993)

Ci sono dei personaggi che trascendono le capacità del proprio creatore.

Batman nasce nel 1939 sull’onda del successo del primo supereroe, Superman, ed in sua netta contrapposizione. Bob Kane e Bill Finger crearono il loro superuomo ispirandosi ad altre umanissime superstar della cultura popolare dell’epoca come Zorro, Doc Savage, Shadow, Sherlock Holmes. Paradossalmente il secondo supereroe della storia dei fumetti americani è tutt’altro che super. Il giovane Bruce Wayne assiste inerme all’omicidio dei propri genitori durante una rapina. Segnato da questo tragico evento decide di investire il suo ragguardevole capitale nel suo addestramento ed in costosissimi gadget per dare il via alla sua crociata contro il crimine. È evidente che chiunque scelga di abbandonare la vita del miliardario pur di mettersi le mutande sopra al pigiama non può essere altro che un pazzo. Ed è qui che vede la luce la seconda grande creazione della coppia Kane/Finger (con Jerry Robinson): il Joker. Ad un anno dalla sua nascita Batman si stava già inserendo nel tessuto sociale e culturale americano ma mancava un altro tassello perché potesse diventare un’icona della cultura pop mondiale quale è oggi. Mancava l’altra faccia della stessa medaglia, la Follia pura e fine a se stessa. Mancava il Joker. Il Clown del Crimine nasce spontaneamente dalla figura di Batman stesso prima ancora che dalle menti dei suoi creatori. È l’archetipo della Pazzia (la stessa pazzia che ha fatto nascere l’Uomo Pipistrello). Non ha un’identità e nemmeno una storia alle spalle. Certo, molti autori hanno tentato di darci una versione del suo passato ma tutto rimane sempre incerto e molte versioni cozzano con le altre. In questo senso è stata geniale l’intuizione dello sceneggiatore di

Detective Comics #475 - Marshall Rogers e Terry Austin (1977)
Detective Comics #475 – Marshall Rogers e Terry Austin (1977)

Batman The Dark Knight che faceva recitare ad Heath Ledger decine di differenti versioni delle proprie origini tutte inequivocabilmente false. Il dualismo tra Batman e Joker ha assunto decine di sfumature diverse nel corso degli anni: dagli scontri conditi da POW! e BIFF! tra Adam West e Cesar Romero nella celebre serie TV degli anni 60 al confronto psicologico nel film di Nolan, passando per la versione di Tim Burton che vedeva uno straripante Jack Nicholson nei panni del Principe della Risata. In mezzo ci sono migliaia di albi a fumetti nei quali i due si sono confrontati nelle maniere più disparate. Il Joker ha seviziato ed ucciso il secondo Robin (Jason Todd), ha sparato alla figlia del commissario Gordon facendola finire su una sedia a rotelle ma ha anche salvato la vita a Batman diverse volte cosciente del fatto che senza il Cavaliere Oscuro anche lui avrebbe cessato di esistere. Illuminante in questo senso è la Graphic Novel “The Killing Joke” scritta da Alan Moore (quello di Watchmen tanto per intenderci) e disegnata dal talentuosissimo Brian Bolland. Riderete anche voi alla barzelletta dei due matti che cercano di fuggire dal manicomio. Riderete fino alla morte…

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