Silvia Forcina

Non pratico il nerding estremo pur essendo nerd nell'animo, ma non ho niente da condividere con i Merd che popolano il mondo. So solo quello che non sono. Come Balto.

Nasce la collana dedicata al maestro Attilio Micheluzzi

Questo straordinario volume apre la collana interamente dedicata ad Attilio Micheluzzi. Edizioni NPE pubblicherà nel corso del tempo l’opera integrale del Maestro in una collana omogenea di cartonati dai prezzi contenuti.
Dopo le collane dedicate a Dino Battaglia e a Sergio Toppi, un altro fondamentale tassello del fumetto italiano si inserisce nel percorso della casa editrice del fumetto d’autore.
Creato nel 1980 per la rivista «Alter Alter», Marcel Labrume è un soldato francese di stanza in Africa settentrionale e l’anno in cui si svolgono le vicende è il 1942. Micheluzzi, grazie anche alle possibilità offerte da una rivista non destinata ai ragazzi (o almeno non solo), crea un personaggio più umano, cinico e disilluso, ricco di difetti e di contraddizioni, simbolo di una seduzione un po’ perversa, per quel suo ambiguo stato di persona poco chiara, senza ideali.

Questo volume è l’edizione integrale di Marcel Labrume, personaggio di cui Attilio Micheluzzi aveva realizzato due storie:
– “Marcel Labrume”, storia di 48 pagine, ambientata nel Libano del 1940, pubblicata a puntate sulla rivista «Alter Alter», da ottobre 1980 a gennaio 1981;
– “Alla ricerca del tempo perduto,” storia di 84 pagine, ambientata nel Nord Africa del 1942, pubblicata a puntate sulla rivista «Alter Alter», da ottobre 1982 a giugno 1983;
– Un terzo episodio avrebbe dovuto veder Marcel Labrume agire dell’Indocina del 1947, ma non fu mai realizzato.

Attenzione: per coloro che decideranno di acquistarlo sul nostro sito ufficiale edizioninpe.it il volume sarà in promozione con uno sconto del 10% fino al 30 ottobre.

Sfoglialo online!

Il volume è già acquistabile sul sito NPE cliccando qui. Sarà poi disponibile in tutte le librerie e fumetterie a partire dal 26 ottobre.

 

Kimera Mendax: il primo lavoro del Kuro Jam in anteprima al Lucca C&G

“Futuro prossimo. L’umanità ha scelto di potenziarsi con appendici robotiche, integrando in sé le nuove tecnologie della comunicazione e dell’intrattenimento.
Non più politica o religione: a governare una società docile e funzionante ci pensa il sistema bio-operativo “KX”. Perdendo gradualmente il contatto con se stessa, drogata di futuro, la gente vive in morbosa attesa delle nuove “release”, nell’illusione di progressiva completezza e di felicità. È ormai imminente l’autoaggiornamento dell’ultima, misteriosa versione del software, quella che completerà il processo di invisibile e irreversibile tecnodittatura in atto. Alla vigilia dell’evento si moltiplicano strani casi di sparizioni e disconnessioni. Qualcuno giura di aver visto in giro uomini mutilati.”

KURO JAM

È il nome collettivo del team artistico composto dai disegnatori Enrico Carnevale, Mattia De Iulis, Giulia D’Ottavi, Stefano Garau e dallo sceneggiatore Gianluca Pernafelli. Il gruppo, nato tra i corridoi della “Scuola Internazionale di Comics” di Roma, ha aperto il proprio laboratorio virtuale nella primavera del 2015 sui social media, condividendo illustrazioni, disegni, vignette, wip, ma anche video e tracce sonore.

Il primo approdo su carta firmato dai cinque è stato l’artbook Ab Imis, stampato nel maggio del 2016 e seguito da una nuova versione uscita nel maggio del 2017. L’albo Nigredo, presentato nella scorsa a Lucca comics, ha rappresentato per la squadra il felice esordio nel mondo dei fumetti: l’opera ha ricevuto una “menzione d’onore” da “Lo spazio bianco” in un articolo sulle migliori autoproduzioni del 2016 e ha ottenuto due premi “Audaci Awards ’16”: miglior colorista (Mattia De Iulis) e miglior nuova serie. Kimera mendax, prima parte di un progetto editoriale articolato in due volumi, persegue l’immutata ambizione del collettivo di divertirsi, confezionare un buon prodotto e divertire.

 

SCHEDA TECNICA
KIMERA MENDAX VOL.1 – SYSTEM
Autori: Kuro Jam
16,8×24
Prezzo di copertina: 12€

Mercurio Loi a passeggio per Roma

Nella vita, nel mondo, infinite sono le strade, imprevedibili i crocevia… Una passeggiata al tramonto, prima che scenda la sera e arrivi il coprifuoco, può essere l’occasione per lo storico perdigiorno Mercurio e il suo compagno di avventure Ottone di lasciarsi trasportare da quello che offre il caso, proprio come i flâneur di Baudelaire. Ma, scegliendo una strada al posto di un’altra, i nostri si ritroveranno tra strani personaggi e antichi ricordi…

È una storia a bivi quella che arriva in edicola e in fumetteria per Sergio Bonelli Editore dal 24 ottobre con il sesto volume dedicato alle avventure del professore Mercurio Loi, che questa volta si troverà ad indagare, letteralmente parlando, A passeggio per Roma.        

Ma in questo caso il personaggio nato dalla fantasia di Alessandro Bilotta non sarà accompagnato solo dal fido Ottone. Saranno infatti gli stessi lettori a consigliargli la giusta via, perché l’uomo è libertà e possibilità di scegliere, anche se a volte la libertà può portare alla disperazione e la scelta sbagliata può rivelarsi fatale…

La penna di Alessandro Bilotta e i disegni di Sergio Ponchione daranno così vita a un episodio originale e labirintico: funambolico quanto il professore di storia di Mercurio (che si avventura in equilibrio su una corda tesa tra i terrazzi di due palazzi romani); oscuro quanto Pasquino, eroe mascherato; bizzarro come un curioso personaggio che si aggira in Piazza della Rotonda ed è ossessionato dai rompicapi.

 

Mercurio Loi è nato due anni fa tra le pagine delle Storie, grazie alla penna dello scrittore romano Alessandro Bilotta. Ma quel numero solo gli stava troppo stretto e per il suo autore è stato inevitabile seguire il professore per altre avventure, a passeggio tra le nuove pagine che andava via via a visitare. Un po’ Sherlock Holmes, un po’ Dr House, Mercurio Loi è un gentiluomo brillante e ironico, un dandy che percorre senza meta precisa le vie della città eterna come un flâneur ante litteram, per dirla con Baudelaire. È un osservatore attento, il professor Loi, e con la sua irrefrenabile curiosità finisce costantemente per essere coinvolto in vicende misteriose, macchinazioni diaboliche, società segrete e persino… fantasmi.

100 anni di Caporetto: arriva il fumetto della battaglia

Nasce la nuova collana a fumetti dedicata a grandi eventi bellici: Un eroe. Una battaglia.
Roma, ottobre 2017 – Era il 24 ottobre del 1917 quando si consumò quella che è stata definita la più grande disfatta militare italiana: Caporetto. Quest’anno, in occasione del centenario della battaglia, Editoriale Cosmo inaugura una nuova collana a fumetti dedicata ad alcuni grandi e storici eventi bellici. Il primo numero sarà Le nebbie di Caporetto, in edicola dal 26 ottobre. A cadenza mensile, seguiranno i racconti di altre tre famose battaglie: Alesia, Austerlitz e Stalingrado.
Il 24 ottobre 1917 si combatteva la battaglia più drammatica della storia dell’esercito italiano: Caporetto. Una fuga disperata, un disastro militare, una ferita mai sanata, entrata nell’immaginario collettivo come sinonimo di sconfitta fragorosa.
Ma è andata davvero così? Secondo lo storico Paolo Gaspari, nei circa quindici giorni di combattimenti ci furono sei importanti battaglie quasi del tutto dimenticate. In quei giorni di fango e acciaio, infatti, è andata in scena una recita spietata, dai molteplici protagonisti. Eroi e codardi, Ufficiali e soldati semplici, nemici ed alleati. Nessuno può sfuggire al giudizio della battaglia..
UN EROE. UNA BATTAGLIA – LA COLLANA
Le nebbie di Caporetto: sceneggiatura di Giulio A. Gualtieri, disegni di Emilio Lecce.
La pioggia di Alesia: sceneggiatura di Giovanni Masi, disegni di Valerio Nizi.
Il sole di Austerlitz: sceneggiatura di Giulio A. Gualtieri e Romolo Pesolillo, disegni di Babbyan.
La neve di Stalingrado: sceneggiatura di Davide La Rosa, disegni di Valerio Befani
Scheda tecnica
Edizione brossurata da edicola
Formato: pocket
Pagine: 128, b/n
Prezzo: 3.90 euro
Edizione cartonata per fumetteria e libreria
Formato: 12×17
Pagine: 128, b/n

A Lucca C&G la saldaPress si fa in tre!

Dopo aver annunciato che Robert Kirkman sarà ospite della prossima edizione di Lucca Comics & Games, saldaPress svela una seconda, importante novità.

Quest’anno, infatti, saldaPress si fa in tre. Letteralmente.

Oltre all’ormai consueto CONTAINER sulle mura di Lucca, dedicato al mondo di The Walking Dead, saldaPress sarà presente all’interno del Padiglione Napoleone con lo STAND SALDAPRESS completamente rinnovato e pronto a guidare i lettori nel mondo del salda-fumetto sulle onde dell’entusiasmo.

Considerando la varietà e la vastità del salda-catalogo, il nuovo tema saldaPress è “SURFIN’ON COMICS”.

Cosa aspettarsi, dunque? Uno STAND a tema surf, un mare di nuovi titoli e ondate di autori pronti a incontrare i loro lettori.

Ma l’eccezionale novità è il PADIGLIONE “NEGAN & FRIENDS”, uno spazio interamente dedicato al mondo Skybound e, in particolare, al villain più amato e detestato della narrazione contemporanea (e ai suoi… amici, diciamo). Il padiglione si troverà in piazza Bernardini e vi riserverà un sacco di sorprese.

Sarà un’edizione indimenticabile!

Diabolik fuori dagli schemi, per festeggiare i 55 anni!

Disegno di Milo Manara

Diabolik compie 55 anni: per l’occasione Astorina e Oscar INK pubblicano un volume speciale con brevi storie disegnate dai più importanti maestri del fumetto italiano: Diabolik fuori dagli schemi.

Diabolik visto da Giancarlo Alessandrini, Roberto Baldazzini, Giacomo Bevilacqua, Giuseppe Camuncoli, Massimo Carnevale, Claudio Castellini, Giorgio Cavazzano, Luca Enoch, Enzo Facciolo, Vittorio Giardino, Arturo Lozzi, Corrado Mastantuono, Lorenzo Mattotti, Ivo Milazzo, Franco Paludetti, Giuseppe Palumbo, Sergio Toppi, Claudio Villa, Sergio Zaniboni, Silvia Ziche.

Copertina e prefazione di Milo Manara

La storia

55 anni fa, nel 1962, le sorelle Angela e Luciana Giussani, due intraprendenti signore della buona borghesia milanese, davano vita a uno dei personaggi più longevi e di successo del fumetto italiano: Diabolik. Il primo numero, intitolato «Il re del terrore», cambierà la storia del fumetto. A cominciare dalla inedita copertina: una donna urlante sovrastata da due occhi minacciosi che occupano buona parte del fronte. In alto campeggia il logo ideato da Remo Berselli, immutato da allora, e un sottotitolo: “Il fumetto del brivido”. All’interno viene raccontata una storia avvincente, un vero e proprio giallo/noir che ha per protagonista un ladro geniale, un assassino spietato. Con colpo di scena finale: il criminale riesce a scappare e a beffarsi dalle forze dell’ordine. Accanto a Diabolik due personaggi che entreranno nel cuore del pubblico: l’ispettore Ginko, il suo acerrimo nemico, e Eva Kant, sua affascinante compagna e complice. Leggenda vuole che l’idea sia venuta ad Angela osservando i pendolari delle Ferrovie Nord Milano, potenziali lettori di un fumetto, in formato tascabile, rivolto a un pubblico adulto con protagonista un imprendibile ladro, affascinante e misterioso come il francese Fantômas.

 

Oggi

Dopo 55 anni Diabolik rinnova ogni mese, con un albo inedito (è arrivato all’episodio n. 850!) il suo successo, confermandosi uno dei personaggi più amati dal pubblico italiano. Astorina e Oscar INK chiudono questo anno di festeggiamenti e celebrazioni con la pubblicazione di un volume intitolato DIABOLIK FUORI DAGLI SCHEMI: una raccolta di storie brevi disegnate da Maestri del fumetto italiano che hanno reinterpretato il mito di Diabolik ridisegnandolo con il loro stile inconfondibile, a partire dalla provocante copertina firmata da Milo Manara, autore anche della prefazione. Le storie, sceneggiate da penne “diabolike” del calibro di Daniele Brolli, Alfredo Castelli, Tito Faraci, Licia Ferraresi e Mario Gomboli, sono state disegnate da Giancarlo Alessandrini (Martin Mystere), Roberto Baldazzini (Casa Howhard), Giacomo Bevilacqua (A Panda Piace), Giuseppe Camuncoli (Spider-Man), Massimo Carnevale (Dylan Dog), Claudio Castellini (Nathan Never), Giorgio Cavazzano (Topolino), Luca Enoch (Drago Nero), Enzo Facciolo (Diabolik), Vittorio Giardino (Max Fridman), Arturo Lozzi (Dampyr), Corrado Mastantuono (Tex Willer), Lorenzo Mattotti (Fuochi, Jekyll & Hyde), Ivo Milazzo (Ken Parker), Franco Paludetti (Diabolik), Giuseppe Palumbo (Ramarro), Sergio Toppi (Giulia), Claudio Villa (Tex Willer), Sergio Zaniboni (Diabolik) e Silvia Ziche (Topolino). Tratti diversissimi tra loro che ci raccontano un Diabolik originale ma sempre avvincente, misterioso, inafferrabile.

Disegno di Lorenzo Mattotti

Il precedente

Scrive Mario Gomboli, direttore editoriale di Astorina:

“Nel 2001, in previsione del quarantennale di Diabolik, nato nel 1962, cercavamo un’idea che celebrasse il personaggio. In quarant’anni il Re del Terrore ne aveva fatta di strada, non solo nel mondo del fumetto: a lui era stato dedicato un film, canzoni, serie di sceneggiati radiofonici e cartoni animati; su di lui erano stati scritti saggi e romanzi; la sua immagine era apparsa su poster, quadri, magliette e gadget di ogni genere. Era ormai noto a tutti, anche a chi non ne aveva mai letto un episodio a fumetti. Ma il contesto della ‘letteratura disegnata’ rimaneva quello più ‘suo’, e allora si pensò di chiedere ad artisti dell’ambiente, anche e soprattutto a quelli che erano più distanti dal suo ‘stile’, di illustrare brevi storie e raccoglierle in un volume. Era nata l’idea di un’opera che avrebbe avuto per titolo Diabolik visto da lontano. Fu Daniele Brolli a organizzare l’operazione, ma subito trovammo la collaborazione di sceneggiatori come Alfredo Castelli, Tito Faraci e altri. Persino Sergio Bonelli ci diede il suo appoggio e scrisse la prefazione. E i disegnatori, grandi disegnatori, non furono da meno, entusiasmati dall’idea di cimentarsi con quella che era un’icona del fumetto italiano. Sono passati quindici anni da quando, nel 2002, Astorina pubblicò Diabolik visto da lontano, con grande successo di critica e pubblico. Quel volume è ormai fuori catalogo e quindi ci è sembrato – oggi che il Re del Terrore festeggia 55 anni di successi – il momento di riproporlo, in una nuova veste e arricchito da nuovi interventi. Come amavano ripetere le sorelle Giussani, brindando: «Lunga vita a Diabolik!»”.

Disegno di Camucoli – Bevilacqua

DIABOLIK FUORI DAGLI SCHEMI (Astorina/Oscar Ink, 192 pagg, 19 euro), sarà disponibile in anteprima a Lucca Comics and Games, dal 1 al 5 novembre, presso lo stand Astorina (Padiglione Napoleone – Stand 135) e distribuito in tutte le librerie e fumetterie.

Arriva Agape, il nuovo lavoro di Martina Masaya

Interessanti novità dalle edizioni Manfront, con la giovane autrice Martina Masaya.

“Agape” è la parola greca che indica l’amore puro, disinteressato. Martina Masaya torna a parlare di mitologia greca, prendendo spunto, ancora una volta, dal mito di Giacinto ma, questa volta, confrontandosi con i personaggi che hanno vissuto da spettatori la tragica storia d’amore tra il principe spartano e il dio Apollo.

Masaya si interroga sulla natura all’amore e dà di essa l’interpretazione che solo una grande autrice completa sa dare. Un volume che può essere gustato appieno senza aver prima letto il suo giacinto… perché l’amore parla un linguaggio universale!

72 pagine a colori,
copertina con alette,
16,8×24
Euro 10

Astorina – le uscite per il mese di dicembre

Adoriamo la professionalità della casa editrice Astorina che ci segnala le novità in uscita a dicembre, per preparare i numerosi appassionati di Diabolik e non solo…

 

Inedito 1 dicembre 2017

Sulle tracce di Eva

Per salvarle la vita, Diabolik ha dovuto abbandonare Eva. Ora deve ritrovarla e la cerca tra le lussureggianti isole dei mari del sud. Ma non sarà facile: l’unica traccia che ha in mano è una conchiglia…

Soggetto: P. Martinelli, M. Gomboli e A. Pasini

Sceneggiatura: A. Pasini e R. Finocchiaro

Disegni: M. Buffagni

Copertina: M. Buffagni

 

 R 678 10/12/ 2017

Anno XLII (2003) n. 7

 Traffico d’armi

Francisco Torres è il dittatore di Monte Fuego. Quando un colpo di Diabolik mette a rischio il suo futuro, decide di trasferirsi all’estero, dove intende cumulare una fortuna vendendo illegalmente armi. La sua meta è lo Stato di Clerville. Una pessima idea.

Soggetto: M. Gomboli

Sceneggiatura: T. Faraci

Disegni: S. e P. Zaniboni

Copertina: S. e P. Zaniboni

 

 Swiisss 283 20/12/2017

Anno XIV (1975), n. 3

 Pronto… parla la morte

Per Diabolik non c’è scampo. Catturato e rinchiuso in una cella di massima sicurezza. Nessuna possibilità di evadere. La morte ha dato appuntamento all’alba e non c’è dubbio che sarà puntuale.

Testi di A. e L. Giussani

Disegni: S. Zaniboni – S. Micheloni

Mattia Iacono omaggia il successo di Cuphead, nuova esclusiva Microsoft

“Cuphead è stupendo. Artisticamente è affascinante e seducente, ma pad alla mano è un inferno di proiettili e imprecazioni. Quando ho sentito del tema del diavolo, ed ho scoperto la sua difficoltà, ho pensato subito al viaggio all’inferno di Dante Alighieri, e non ho potuto che mescolare il gioco all’affascinante riproduzione dei gironi infernali ad opera di Gustave Doré.”
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Con queste parole, Mattia Iacono, eclettico talento della scuderia Tunué (con cui proprio in questi giorni ha pubblicato il suo nuovo volume: Macumba), ha accompagnato la pubblicazione del suo tributo a “Cuphead”, affascinante videogame ad opera di Studio MDHR, e pubblicato proprio di recente su PC e Xbox One. L’illustrazione va ad unirsi alle precedenti, elaborate da Mattia per Stay Nerd, e per il titolo di “Gioco del mese” che il portale assegna, di mese in mese, alla migliore uscita videoludica del momento.
Illustratore, fumettista e colorista, Iacono milita da sempre in BABY RUTH Studio, la fucina di idee che conta, tra gli altri, l’eccezionale Sara Pichelli (Ultimate Spider Man).
Di seguito, inoltre, la nostra recensione: http://www.staynerd.com/cuphead-recensione/

La mostra Sogno e avventura, 80 anni di principesse Disney

In occasione dell’80esimo anniversario dell’uscita nelle sale di “Biancaneve e i Sette Nani” (1937) WOW Spazio Fumetto – Museo del fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano (Viale Campania 12), allestisce una mostra unica nel suo genere interamente dedicata alle Principesse Disney: Biancaneve, Cenerentola, Aurora, Belle, Ariel, Jasmine, Mulan, Pocahontas, Rapunzel, Tiana, Merida e altre beniamine come la regina Elsa e Anna.

 In mostra disegni originali provenienti da importanti archivi e collezioni private, photo set, manifesti cinematografici, gigantografie, giochi, gadget, albi storici, fiabe sonore, video, spartiti di colonne sonore, fumetti, disegni originali e libri d’epoca che formano un percorso unico che porterà il pubblico nel magico mondo delle principesse, dei loro amici, dei loro nemici, dei loro principi e alla scoperta della genesi del loro mito, dai fratelli Grimm a Hans Christian Andersen, da Charles Perrault alle principesse vere che hanno qualcosa (e più di qualcosa) in comune con le nostre eroine! Grazie all’esposizione di preziosi materiali originali e video si potrà scoprire come nasce un film d’animazione e come sono cambiate le tecniche in ottanta anni, dai disegni a mano di “Biancaneve e i Sette Nani” al digitale di “Disney Frozen”, passando per le incredibili sperimentazioni di capolavori assoluti come “La Bella addormentata nel bosco”, “La Sirenetta”, “La Bella e la Bestia” e “Rapunzel”.

 Per tutta la durata della mostra saranno organizzati incontri, laboratori didattici ed eventi. Si comincia con la rassegna cinematografica organizzata a partire dall’8 ottobre presso il Museo Interattivo del Cinema di Milano con la proiezione di “Biancaneve e i Sette Nani” (8/10), “Cenerentola” (15/10), “La bella addormentata nel bosco” (22/10) e “Disney Frozen – Il regno di ghiaccio” (29/10) per la promozione del progetto MediCinema e la raccolta fondi a favore della costruzione di un sala cinematografica nel complesso dell’Ospedale Niguarda di Milano.


La mostra, realizzata grazie alla preziosa collaborazione di The Walt Disney Company Italia,  sarà visitabile dal 14 ottobre al 25 febbraio presso WOW Spazio Fumetto (Viale Campania 12) tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 15.00 alle 19.00 e il sabato e la domenica dalle 15.00 alle 20.00. Ingresso 5 euro (intero) e 3 euro (ridotto).

 Dopo essersi affermato come uno dei maggiori produttori di cortometraggi d’animazione, grazie anche alla straordinaria invenzione di Topolino, Walt Disney decise di provare a realizzare qualcosa di mai tentato fino ad allora: un intero film completamente animato ispirato a una delle fiabe più popolari, Biancaneve. Il progetto, sviluppato fin dal 1934, diventò sempre più complesso e costoso.  Gli animatori si trovarono per la prima volta a lavorare su complesse figure umane disegnate con uno stile realistico con continui cambiamenti alla storia e revisioni da parte di Disney in persona.

Battezzato “la follia di Disney” per il costo e lo sforzo produttivo, quando il film uscì nelle sale ottenne uno straordinario successo di pubblico e critica grazie alla perfetta commistione di umorismo, musica, romanticismo, avventura e perfino un pizzico di paura.

Dopo il trionfale successo di “Biancaneve” il pubblico richiese a gran voce un seguito, ma Disney preferì tentare nuove produzioni altrettanto innovative, come “Pinocchio” e “Fantasia”. Per qualche anno, complice la Seconda Guerra Mondiale, il filone delle fiabe venne abbandonato per riprendere nel 1950 con “Cenerentola” e continuare con altri grandi successi. Fin dall’inizio la storia delle principesse si è sviluppata di pari passo con la storia dell’animazione e con gli straordinari accorgimenti tecnici che hanno reso possibili quei capolavori. Dal rivoluzionario stile grafico adottato ne “La Bella addormentata nel bosco” al cosiddetto “rinascimento disneyano” segnato da “La Sirenetta”, dai colossali successi de “La Bella e la Bestia” e “Aladdin” alla modernissima grafica computerizzata di “Disney Frozen”, ogni film è coinciso con importanti cambiamenti nello Studio Disney e nell’arte dell’animazione in generale. A tutto questo è dedicata la mostra Sogno e avventura: 80 anni di principesse nell’animazione Disney.

La mostra Sogno e avventura: 80 anni di principesse nell’animazione Disney propone un percorso variegato pensato per soddisfare sia il pubblico adulto che quello più giovane. Grazie a pannelli illustrati dedicati a ogni principessa sarà possibile scoprire la storia della sua genesi, dalla fiaba originale all’adattamento Disney con particolare attenzione alle differenze più significative. Preziosi volumi provenienti dall’archivio della Fondazione Franco Fossati mostrano autentici capolavori come le stampe di Gustave Doré pubblicate nel XIX secolo per illustrare un prezioso volume dedicato alle fiabe di Charles Parrault. Per scoprire come venivano raffigurate Belle, Aurora, Cenerentola prima che si imponesse lo stereotipo disneyano, cosi come l’esotico Aladdin (Aladin in francese) illustrato da Albert Robida nei primi anni del Novecento fino alle citazioni che molti illustratori, anche all’estero, non hanno potuto evitare come nei libretti di fiabe degli anni Cinquanta che ci mostrano personaggi completamente diversi ma con innegabili ispirazioni disneyane.

Dal 1937 a oggi gli animatori Disney hanno sempre dato vita alle principesse facendo ricorso alle più avanzate tecniche d’animazione, arrivando spesso a vere e proprie sperimentazioni come avvenne nel caso de “La Bella addormentata nel bosco” la cui lavorazione durò ben otto anni. Seguire le nostre eroine da Biancaneve alla regina Elsa significa quindi fare un viaggio all’interno della storia dell’animazione: si parte dal rotoscopio grazie al quale nel 1937 i disegnatori ricalcavano i personaggi riprendendo attori veri al fine di rendere più credibili i movimenti dei personaggi fino alle recenti tecniche digitali che hanno permesso la realizzazione della folta chioma di riccioli rossi ribelli che rende simpaticissima Merida, protagonista di “Ribelle – The Brave” o il ghiaccio in “Disney Frozen”. Tutto passando attraverso la sperimentazione della prima “principessa a tecnica mista”, ossia Belle in “La Bella e la Bestia”, primo film con una principessa a impiegare la grafica computerizzata per la celebre scena del ballo, oppure il ritorno artistico all’animazione tradizionale sfoggiato per Tiana in “La Principessa e il Ranocchio”. L’evoluzione tecnica viene spiegata da pannelli illustrati e video con i making of dei vari film. Non solo: grazie alla preziosissima collaborazione del museo AniMa e Accademia Nemo di Firenze si potranno ammirare pezzi davvero unici come disegni originali realizzati nel 1937 per la lavorazione di “Biancaneve e i Sette Nani”, uno story board originale realizzato per “La Bella e la Bestia” (per spiegare che un film viene prima disegnato quasi a fumetti e poi realizzato in animazione) e perfino alcuni schizzi originali che mostrano Belle e la sirenetta Ariel ancora in fase di studio, non ancora perfettamente disegnate in quello che è il loro aspetto definitivo.

Grande spazio è dedicato alla celebrazione del film “Biancaneve e i Sette Nani” che compie ottant’anni. Oltre a preziosi disegni originali realizzati nel 1937 per la lavorazione del film, viene esposto un rarissimo manifesto cinematografico del 1938 proveniente dalla collezione di Giovanni Bonifacci e i giornali americani dell’epoca che promuovevano l’uscita del film pubblicando le strisce della versione a fumetti disegnata da Hank Porter, autore del quale si potrà ammirare anche un prezioso originale prestato da Andrea Rinaldi. Sono esposti inoltre le tavole originali delle storie a fumetti “Biancaneve e Verde Fiamma” e “I Sette Nani e il trono di diamanti”, che il grande Romano Scarpa disegnò negli anni Cinquanta, illustrando nuove vicende per Biancaneve e i suoi amici, veri e propri seguiti alla storia del film. E poi le numerose edizioni con cui il film ha raggiunto le case di tutto il mondo, dai rari Super 8 da proiettare ai blu-ray, fino alle versione sonore su disco e libri illustrati provenienti dalla grande collezione di Nunziante Valoroso.  E non mancherà un giochino che invita i visitatori a ricordare a memoria tutti i nomi dei Sette Nani… tanto uno manca sempre!

Ognuna delle principesse sarà rappresentata da un oggetto iconico e da una gigantografia con cui si potranno scattare foto ricordo, così come all’ingresso sarà presente un photo set davvero speciale: un vero trono su cui ci si può sedere sullo sfondo di un autentico palazzo da favola per sentirsi principessa almeno per un giorno. Pannelli illustrati racconteranno anche gli amici di ogni principessa, dai topini di Cenerentola alla tigre di Jasmine, dai Sette Nani al simpatico draghetto Mushu amico di Mulan, dalle tre fatine “zie” di Aurora al coccodrillo jazzista Louis che accompagna Tiana. Spazio anche ai mitici villains: Grimilde, la matrigna, Malefica, Gaston, Ursula, Jafar, Madre Gothel, Dr. Facilier, il governatore Ratcliffe e altri. Così come non manca un approfondimento sull’altra metà del cielo, ossia i principi: da quello senza nome che risveglia Biancaneve al prode Filippo che salva Aurora, dallo scapestrato Flynn Rider che ruba il cuore di Rapunzel al bel Principe Azzurro di Cenerentola, fino ai simpatici “principi consorti” Aladdin e Kristoff, il rude venditore di ghiaccio che ruba il cuore di Anna, sorella di Elsa, in “Disney Frozen”… con l’eccezione della ribelle Merida perché lei, da vera ribelle, il principe non ce l’ha! E poi approfondimenti dedicati a temi ricorrenti come i baci, i vestiti e tanto altro ancora.

E siccome in ogni favola c’è sempre un po’ di realtà e nella realtà c’è sempre un po’ di favola, soprattutto quando ci sono di mezzo le principesse, le protagoniste della mostra sono stata abbinate ad alcune principesse vere che somigliano loro per carattere, aspetto fisico o posizione dinastica: la mitica principessa Sissi, ad esempio, non si tagliò mai i capelli proprio come Rapunzel, Cleopatra fu portata al cospetto di Cesare avvolta in un tappeto proprio come Aladdin viene portato da Jasmine sul simpatico tappeto volante. La principessa di Monaco Charlène è stata campionessa di nuoto facendo innamorare il principe Alberto uscendo dall’acqua, proprio come Ariel strega il simpatico principe Eric, sovrano di un piccolo regno sul mare che ricorda tanto Monte-Carlo. E tante altre da scoprire.

Numerosi anche i giocattoli e i gadget, d’epoca e moderni, esposti lungo il percorso, partendo da un rarissimo gioco in scatola dedicato a “La Bella addormentata nel bosco”(collezione Little Nemo), dischi in vinile con le fiabe recitate e altri oggetti da collezione fino alle ultimissime proposte da Disney Store. Saranno esposte anche le ultime proposte Hasbro Italy che ha recentemente reinterpretato l’aspetto estetico delle Principesse Disney rendendo le giovani protagoniste dei kolossal delle bellissime fashion doll per giocare, ma anche da collezionare.

Grazie alla collaborazione del Gruppo LEGO saranno anche esposti alcuni set della linea LEGO® Disney: “Il castello incantato di Belle”, “La festa al castello di Arendelle”, “La serata incantata di Cenerentola” e “Il magico castello di ghiaccio di Elsa”.

BrianzaLUG, l’associazione che raduna gli appassionati LEGO, porterà alcune creazioni originali a tema tutte da scoprire realizzate con migliaia di mattoncini tra cui una torre di Rapunzel alta più di un metro e mezzo costruita con 15000 pezzi da Silvio Giovetti, autore anche del magnifico castello ghiacciato di Elsa e della scarpina di Cenerentola. Saranno esposti anche opere di Silvia Grillo e Federico Margutti.

Un viaggio incredibile che porta il pubblico in un mondo di magia, avventura e divertimento con uno sguardo alla storia dell’animazione in compagnia di Biancaneve, Cenerentola, Aurora, Belle, Ariel, Jasmine, Mulan, Pocahontas, Rapunzel, Tiana, Merida, Elsa e Anna. 

E vissero tutti felici e contenti!

© Disney

 

Ufficio stampa WOW Spazio Fumetto

Enrico Ercole 349/5422273