Andrea Gagliardi

ARF! 2018 e l’elogio del lettore non-consumatore

Attenzione: questo editoriale sull’ARF! Festival del Fumetto di Roma 2018 conterrà un alto tasso di aneddotica in stile Abraham Simpson. Giovinastri, siete avvisati.

Dei consumatori

Qualche tempo fa giravo tra gli scaffali della fumetteria Matrix di Ascoli Piceno quando un ragazzino, avrà avuto sì e no 16 anni, si avvicina a Peppe (il gestore) dicendogli: «Ho venti euro, che ci posso comprare?»
Molto gentilmente, e con un tono tra lo scherzoso e il paterno Peppe rispose «Niente. Noi qui vendiamo solo ai clienti, non ai consumatori».

Ecco, Peppe non sarà mai un uomo ricco, ma ha capito una cosa: che il mercato del fumetto non si può reggere sulle tendenze, ma deve avere dietro di sé una cultura che gli permetta di sostenersi anche al mutamento delle mode.

(Per la cronaca: il ragazzino ha poi chiesto consigli specificando quali altri fumetti già leggeva. Gli abbiamo appioppato Berserk perché essere lettori di fumetti vuol dire anche soffrire).

Del confronto

Nel 1990 leggevo fumetti già da un po’ e avevo un vicino di casa, Francesco, col quale ci scambiavamo gli albi dei supereroi Star Comics e Play Press, ma aldilà di questo le occasioni di confronto erano davvero poche: si scriveva alla pagina della posta e se andava bene Marco M. Lupoi ti rispondeva, altrimenti leggevi le risposte che si davano ad altri. Con l’inizio dell’università però cambiò tutto: conobbi altri ragazzi appassionati di fumetti, si parlava di autori, scrittori, disegnatori, pubblicazioni e quant’altro e, per la prima volta nella mia vita, riuscii ad andare a Lucca Comics.
Una svolta epocale nella mia vita: nel palazzetto, spalla a spalla con altri appassionati si conoscevano gli autori e gli editori dei fumetti che leggevi avidamente, chiedevi loro novità, suggerimenti, informazioni; si davano giudizi e si parlava con gli altri lettori e si scoprivano cose nuove.

Ritorno al futuro

Arriviamo ai giorni nostri: Lucca Comics & Games è una fiera gigantesca e bellissima, un coacervo di esperienze e linguaggi diversi che si parlano, si scontrano si confrontano. Centinaia di migliaia di persone che si stipano dentro le mura della città toscana a caccia delle proprie passioni. Il confronto si è allargato sul web dalle prime mailing-list fino ai social. La comunità dell’intrattenimento, che parte dal fumetto, passa per i giochi e arriva al cinema, TV e cosplay è vasta e attiva come non mai. Abbiamo una mezza dozzina di fiere “generaliste” di grosso spessore (tipo il Comicon, Cartoomics o Etna Comics) centinaia di manifestazioni medio-piccole e una manciata di fiere specializzate come il Ratatà, il TCBF, il Crack e così via.
Tra queste ultime c’è, appunto l’ARF! (gioite, Nonno Simpson è finalmente arrivato al dunque).

Obiettivi e risultati

L’ARF!, a quanto mi è sembrato di capire, nasce dall’esigenza di alcuni autori romani (Mauro Uzzeo,  Stefano Piccoli, Fabrizio Verrocchi, Daniele Bonomo e Paolo Campana) di rimettere al centro di una manifestazione sui fumetti chi i fumetti li fa: ovvero gli autori.
Ce l’ha fatta? Se volessimo farla breve diremmo di sì, ma, in realtà, giunto alla sua quarta edizione, l‘ARFestival ha ottenuto un risultato ben diverso e forse molto più importante di quello prefisso.

L’ARF! rimette al centro il Fumetto.

E con esso rimette al centro tutti gli “attori” di questo fenomeno, non solo gli autori, ma anche chi vuole diventarlo: ho visto amici uscire commossi ed entusiasti dalle sessioni del JobARF! e davvero una grandissima soddisfazione da parte di tutti i partecipanti alla Self Area. Cito un mio amico: «Abbiamo venduto più qui nel primo giorno e mezzo di quanto abbiamo fatto durante tutto [nome di grossa fiera generalista che stacca centinaia di migliaia di biglietti]».
Ma non solo loro: mette al centro anche noi lettori. E uso questa parola pesandola attentamente: non si parla di mercato, di pubblico, di consumatori o quello che volete, ma proprio di chi effettivamente legge il fumetto e ha voglia e bisogno di confrontarsi. E, guarda un po’ tu la sorpresa, anche gli autori sono felici (stanchi, ma felici) di parlare con chi apprezza e stima il loro lavoro.
Durante i due giorni mi sono trovato a fare lunghe, spero non vessatorie, chiacchierate con Mauro Uzzeo, Giovanni Masi, Giorgio Salati, Antonio Silvestri e tanti altri. Per tacere delle conferenze, o Lectio Magistralis se preferite, di Jordi Bernet, Enrique Breccia, Altan e via dicendo.

“Non consumatori, ma clienti” diventa “non consumatori, ma lettori”.

Ci si confronta su tematiche, disegni, progetti, possibilità in una maniera che è diventata impossibile alla Lucca C&G odierna, troppo vasta per dimensioni e contenuti per potersi permettere venti minuti di chiacchiere su fumetti e trapizzini con un lettore.

Serve ai lettori? Per esperienza personale dico assolutamente di sì.
Serve agli autori e agli editori? Non ne ho un riscontro diretto, ma da quel che vedo mi sembra che il confronto arricchisca loro tanto quanto i lettori.

ARF! – Pronti per la quarta edizione

Dal 25 al 27 maggio 2018 torna «il fumetto a Roma!» negli spazi del MATTATOIO con la quarta edizione di ARF!, il Festival ideato e organizzato da Daniele “Gud” Bonomo, Paolo “Ottokin” Campana, Stefano “S3Keno” Piccoli, Mauro Uzzeo e Fabrizio Verrocchi.

Dopo il grande successo delle prime tre edizioni, ARF! 2018 cresce negli spazi con un padiglione in più e si arricchisce nelle rassegne e nei contenuti grazie alla presenza dei più importanti editori italiani e dei migliori autori contemporanei, attraverso mostre di grandissimo prestigio, incontri e confronti con professionisti del settore, Masterclass, Lectio Magistralis e anteprime esclusive.

Un intenso weekend di attività, dalle 10 alle 20, a partire da venerdì 25 con l’inaugurazione di «Andrea Pazienza, trent’anni senza», la grande esposizione che – nell’anno del trentennale della sua scomparsa – celebra e finalmente riunisce le eredità artistiche e l’intera opera del più eclettico e geniale fumettista italiano di tutti i tempi (una coproduzione ARF!/Comicon, dal 25 maggio al 15 luglio 2018).

Oltre a Pazienza, sei le mostre allestite per i tre giorni del Festival: Alessandro Barbucci, disegnatore per Disney Italia, co-creatore di W.I.T.C.H., Monster Allergy Sky Doll e autore del manifesto ARF! 2018lo spagnolo Jordi Bernet con «Il Buono, le Belle e il Cattivo» dedicata a Tex, alle sensualissime protagoniste dei suoi fumetti (Chiara di Notte, Sarvan, Custer, Cicca) e al gangster Torpedo; il croato Danijel Zezelj, talento visionario di questo fine millennio (anche per Marvel, DC Comics, Vertigo e Image) con «Black Oxygen»; la personale di Francesco Guarnaccia (vincitore del Premio Bartoli 2017) «Ce ne sono di cose strane in questo regno».

Come le scorse edizioni non mancherà la Self ARF! (ad accesso gratuito) dedicata esclusivamente al mondo delle autoproduzioni e dell’editoria indipendente, che in questa quarta edizione si arricchisce con l’importante mostra sul tema dell’autoerotismo «Love yourSELF (V.M.18)».

Infine anche la mostra dedicata alle tavole originali di Will Eisner, il “padre” del moderno graphic novel, che avrà luogo alla CArt Gallery di via del Gesù dal 15 maggio al 6 giugno 2018, realizzata da CArt Gallery in collaborazione con ARF!, che insieme pubblicheranno anche ARFBOOK, il catalogo di tutte le mostre del 2018.

Tra le sezioni del Festival, anche nel 2018, riapre l’area dedicata alle opportunità professionali: la Job ARF!, uno spazio dove poter mostrare a editor e case editrici il proprio portfolio con idee, progetti e creatività, realizzata quest’anno grazie al contributo di RUFA – Rome University of Fine Arts.

Per i più piccoli torna ARF! Kids, il luogo dedicato all’immaginario dei bambini (a ingresso gratuito fino ai 12 anni) con un ricco programma di laboratori creativi curati da alcuni dei più rinomati illustratori italiani, letture ad alta voce, disegni, giochi e tanti libri a disposizione di tutti.

E per la formazione di aspiranti fumettisti e illustratori non mancheranno le Masterclass, vere e proprie classi “a numero chiuso” con le superstar del fumetto italiano, per tutti coloro che vogliono imparare a scrivere, disegnare e colorare fumetti Da venerdì a domenica saliranno in cattedra, oltre all’autore in mostra Alessandro Barbucci, Mirka Andolfo, Alessandro Bilotta, Davide De Cubellis, Ale Giorgini, Emiliano Mammucari e Michele Masiero.

Altri appuntamenti di assoluto rilievo sono le tre Lectio Magistralis tenute dai tre maestri del fumetto d’autore Jordi Bernet, Altan e Enrique Breccia e gli incontri con Peter Kuper, David B, Marcello Quintanilha, Giacomo Bevilacqua, Zerocalcare, Gipi…

Confermata per il secondo anno di seguito l’Artist Alley che ospiterà i migliori autori italiani che pubblicano all’estero (esportando l’eccellenza del fumetto “made in Italy”), tutti presenti per disegni, dediche, stampe esclusive e commission.

Sin dalla prima edizione ARF! è anche sinonimo di solidarietà: dopo Emergency, Cesvi e Dynamo Camp, quest’anno il partner solidale del Festival è Amnesty International.

ARF! è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale e Azienda speciale Palaexpo, con il sostegno della Regione Lazio, con il patrocinio delle Biblioteche di Roma, ed è gemellato con il Napoli Comicon, il Treviso Comic Book Festival, Lucca Comics & Games e Cartoons on The Bay.

Scarica qui il Programma_ARF_2018

INFO PUBBLICO ARF! «Festival di storie, segni e disegni» #ARF4
25/26/27 maggio 2018 – MATTATOIO Testaccio
piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
Orario: 10:00-20:00
Biglietti: giornaliero € 10,00 – abbonamento 3 giorni € 20,00
Info: 060608
www.arfestival.it – info@arfestival.it
Facebook: www.facebook.com/arfestival
Twitter: @arfestival
Instagram: @arfestival

www.mattatoioroma.it

Batman, vita con Alfred – Il nuovo Concorso di Illustrazione di Dimensione Fumetto

Dopo il successo delle manifestazioni passate l’Associazione Culturale Dimensione Fumetto torna a proporre a tutti gli artisti dilettanti, italiani e non, il proprio concorso di illustrazione.

Stavolta il tema del concorso è dedicato al più fedele dei collaboratori di Batman: il suo maggiordomo Alfred Pennyworth.

I partecipanti saranno chiamati a illustrare i momenti della vita di Alfred nelle sue mansioni di assistente dell’Uomo Pipistrello. Come sempre le possibilità lasciate agli illustratori saranno infinite: si potranno raffigurare situazioni domestiche e quotidiane così come ambientazioni estemporanee e fantasiose. L’importante è che gli elaborati riescano a raffigurare efficacemente il rapporto che lega il personaggio di Batman al suo maggiordomo.

In palio ci saranno premi offerti da: Pentel ItaliaScuola di Fumetto Marche, Cartoleria Cartarius, RW Edizioni e Nicola Pesce Edizioni.

La locandina è illustrata dalla talentuosa Claudia Plescia già vincitrice dell’edizione 2016.

Per il Bando e le FAQ di partecipazione clicca qui -> BANDO & FAQ
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Silver ospite del San Beach Comix 2018

Comunicato Stampa

Guido Silvestri, Silver il papà di Lupo Alberto, sarà Ospite d’Onore al San Beach Comix 2018.

Il San Beach Comix e l’Associazione Culturale Fumetti Indelebili sono onorati di annunciare la presenza, in qualità di Ospite D’Onore della manifestazione, di Guido Silvestri in arte Silver, il papà di Lupo Alberto, fumettista di fama nazionale.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di San Benedetto del Tronto, si terrà il 2 e 3 Giugno 2018, nel cuore della città, in viale Secondo Moretti, Piazza Giorgini e Viale Buozzi, l’ingresso è libero.

Guido Silvestri, modenese, inizia la sua carriera con il maestro Franco Bonvicini, in arte Bonvi, con il quale compie l’apprendistato. Lavora inizialmente su personaggi noti come Nick Carter, Cattivik e Capitan Posapiano, fino ad ampliare il suo lavoro diventando egli stesso l’autore delle proprie storie con questi personaggi.
Nel 1974 avviene la svolta nella sua carriera. Sul Corriere dei ragazzi iniziano a essere pubblicate delle strisce con protagonisti gli animali di una fattoria. Nonostante la prima striscia in assoluto abbia come protagonista un gallo, è un simpatico lupo azzurro il vero protagonista della serie, ambientata nella fattoria McKenzie, Lupo Alberto, appunto, follemente innamorato di una gallina, Marta, ed ostacolato da un grosso cane bobtail di nome Mosè, guardiano del pollaio. Il personaggio ed i suoi comprimari riscuotono subito un grande successo.

A oggi Silver, vanta numerose pubblicazioni e onorificenze, portandolo di diritto nella rosa dei Maestri Italiani di Fumetto.

San Beach Comix dell’Associazione Culturale Fumetti Indelebili 
email: fumettindelebili.associazione@gmail.com

Divinity III: Stalinverso – Ai tempi di Ronald Reagan

L’ucronia è un genere narrativo che offre sempre delle grandi possibilità agli scrittori, soprattutto a quelli di fumetti, che spesso sono riusciti a offrire delle storie avvincenti partendo da un singolo evento che devia dalla continuity ufficiale del personaggio. Pensiamo ai What if della Marvel o agli Elseworld della DC ad esempio.
La premessa di Divinity III però è leggermente differente: non assistiamo, infatti, a una storia ambientata in un mondo alternativo, parallelo al nostro, ma a una perversione dello stesso. Qualcuno, un essere dai poteri divini, ha alterato il corso “ufficiale” degli eventi e l’universo Valiant è cambiato drasticamente diventando il sogno di ogni veterocomunista nostalgico. L’Unione Sovietica ha conquistato e sottomesso tutto il mondo e convertito i suoi eroi: X-O Manowar, Bloodshot, Shadowman e soci sono agenti della grande Madre Russia dedicati alla repressione delle rivolte che ancora si accendono in tutto il mondo. Apparentemente c’è solo un uomo cosciente del fatto che la realtà attuale è sbagliata, quest’uomo è Colin King, Ninjak.
La Star Comics presenta Stalinverso nel nostro paese in due volumi separati: uno (Divinity III: Stalinverso) dedicato alla trama principale e un altro (Divinity III: Eroi del glorioso Stalinverso) che presenta le storie personali dei singoli eroi coinvolti nella saga.
Le premesse di questo evento Valiant rimandano ad altre iniziative editoriali simili già viste in passato come L’Era di Apocalisse e Flashpoint; due dei i tanti precursori di Stalinverso con il quale condividono anche le finalità.
Gli scopi non troppo nascosti di Matt Kindt sono infatti quelli di offrire un nuovo punto di accesso ai nuovi lettori e di creare dei nuovi personaggi da inserire nel mondo Valiant una volta che questo sarà tornato alla normalità. Perché tanto si sa che nel mondo dei supereroi alla fine si torna sempre al normale corso degli eventi.
L’importante è come lo si fa.


In questo caso il talentuoso scrittore di Saint Louis riesce a centrare tutti i suoi obiettivi ma il risultato finale non riesce a soddisfare del tutto. Divinity III è infatti perfettamente accessibile al lettore neofita, che non ha bisogno di particolari informazioni per godere della storia, e allo stesso modo i nuovi personaggi sono potenzialmente un buon innesto, ancorati come sono a un contesto fiabesco/mitologico poco sfruttato fino a questo momento nell’universo condiviso della Valiant.
Il perseguimento di questi obiettivi porta però Kindt a infarcire in maniera eccessiva la sceneggiatura di dialoghi e monologhi esplicativi, i cosiddetti spiegoni, a scapito della drammatizzazione degli eventi e delle caratterizzazioni dei personaggi.

Nonostante queste criticità la prima parte della miniserie principale riesce a essere comunque coinvolgente, la storia dell’underdog – Ninjak è un supereroe privo di veri superpoteri – che deve confrontarsi con degli avversari semidivini è indubbiamente intrigante e Kindt riesce anche a infilare un bel colpo di scena alla fine del terzo capitolo. Lo sviluppo risulta però un po’ scontato e sa molto di “già visto”, la scazzottata finale, la filosofia spicciola, e tanti elementi ricorrenti nella grande maggioranza dei mega-eventi Marvel e DC che non ci si aspetta da una casa editrice spesso innovativa come la Valiant.

Alcune trovate inoltre risultano caricaturali (la caratterizzazione del presidente Sovietico Vladimir Putin ad esempio) nel loro tentativo di ricercare una dialettica, quasi reaganiana, tipica degli anni della Guerra fredda. Il tratto di Trevor Hairsine riesce a trasmettere il tono dimesso e cupo di questo nuovo mondo, la sintesi raggiunta, in combinazione con un layout ordinato e una buona regia, aiuta il fluire della narrazione. Alcune vignette sembrano però realizzate frettolosamente e la mancanza di dettagli si presta poco alle necessità di costruzione dell’ambientazione.

Per poter godere maggiormente della storia la lettura del volume Eroi del glorioso Stalinverso è quindi fondamentale, non tanto per una comprensione della macrotrama – già tutta esplicitata nella serie principale – quanto per la maggiore profondità, conferita dalle singole storie autoconclusive qui presenti a questo mondo distopico e ai personaggi che lo popolano.

Divinity III: Stalinverso
Di Matt Kindt, Trevor Hairsine, Ryan Winn, David Baron, Renato Guedes
Uscita 14/02/2018
Formato: 17×26, colore, 128 pagine, brossura
Prezzo: 8.90 €

Divinity III: Eroi del glorioso Stalinverso
Di Jeff Lemire, Matt Kindt, Scott Bryan Wilson, Eliot Rahal, Clayton Crain, CAFU, Robert Gill, Francis Portela
Uscita 14/02/2018
Formato: 17×26, colore, 128 pagine, brossura
Prezzo: 8.90 €

Conan: La Leggenda

Sabato 17 Marzo ad Ascoli Piceno, presso il centro giovanile l’Impronta, Dimensione Fumetto e Acta Druidica presentano “Conan: La Leggenda”.

Un incontro a 360° sul personaggio creato da Robert E. Howard.
Enrico Santodirocco presenta il suo saggio “Conan: La Leggenda“. Interviene Riccardo Ascenzi

Pochi personaggi della letteratura possono vantare un impatto così travolgente sulla cultura popolare come Conan il barbaro, la creatura nata dalla penna dello scrittore R.E. Howard nel 1932. Nei racconti dell’autore texano Conan è stato tante cose: ladro, pirata, mercenario, avventuriero, guerriero; allo stesso modo, nella realtà è stato eroe della narrativa, icona cinematografica, successo nel mondo dei fumetti, brand d’indiscusso richiamo.
Conan la leggenda indaga e approfondisce il “fenomeno Conan” partendo dalla vita del suo controverso creatore e spostandosi poi sulla sua corposa produzione letteraria.
Un’analisi che si focalizza non solo sui trascorsi famigliari di Howard, utili a comprendere l’uomo dietro la macchina da scrivere, ma anche sui suoi lavori con aneddoti, trame e storie che permettono di delineare in modo completo la figura del cimmero.
Un’attenzione particolare è rivolta alla cinematografia sul personaggio, che ha saputo farsi pioniera del genere fantastico accrescendone la popolarità. Film ma anche serie televisive e cartoni, oltre a progetti mai venuti alla luce.
Un libro che si prefigge di offrire ai fan di Conan un punto di riferimento per riscoprirne il fascino e alle nuove generazioni uno strumento imprescindibile per avvicinarsi a questo antieroe mitico capace di dimostrarsi ancora oggi attuale e immortale.

Generale: Un’altra vittoria! Questo è bene. Ma qual è il meglio della vita?
Guerriero: La steppa immensa, un veloce cavallo,
falchi sul tuo polso e il vento che ti stordisce.
Generale: No! Conan, qual è il meglio della vita?
Conan: Schiacciare i nemici, inseguirli mentre fuggono
e ascoltare i lamenti delle femmine.
Generale: Questo è bene.
– dal film Conan il barbaro di John Milius, 1982-

“Vieni con noi nell’Era Hyboriana!
Torna insieme a noi nei secoli oscuri che vanno dalla scomparsa di Atlantide
all’alba dei tempi di cui resta memoria, ai giorni in cui la terra di Aquilonia,
ormai caduta nell’oblio, era la più potente fra le nazioni e la vita
di un uomo dipendeva dalla forza del suo braccio destro!
Vieni con noi nel mondo violento e selvaggio di Conan il barbaro!”
– didascalia introduttiva al fumetto Conan il barbaro! di Roy Thomas e Barry Windsor-Smith, 1970 –

Enrico Santodirocco, classe 1982, è scrittore e grafico pubblicitario. Da sempre appassionato di narrativa, nel 2014 pubblica la sua opera d’esordio Onda di sangue per il Ciliegio edizioni. Nel 2015 per Echos edizioni esce Vita da cani che riceve una segnalazione al merito nel concorso internazionale Golden Books Awards. Attualmente collabora come recensore e articolista per il noto Mangaforever.

Tex: Giustizia a Corpus Christi – Sulla giovinezza e l’invincibilità

Giustizia a Corpus Christi è il nuovo capitolo della serie di storie, scritte da Mauro Boselli, dedicate alla gioventù di Tex: una sorta di Year One del nostro ranger preferito che si snoda tra le varie testate “Texiane” partendo da Nueces Valley  per proseguire con Il vendicatore e arrivare a Il magnifico fuorileggeQuesto nuovo episodio si colloca cronologicamente tra Il vendicatore e Il magnifico fuorilegge e vede Tex impegnato nella caccia del resto della banda che lo ha messo nei guai con la giustizia per una falsa accusa.

Coadiuvato dal talentuoso quanto versatile Corrado Mastantuono, lo scrittore imbastisce una trama solida dall’impianto classico e lineare, ma non per questo priva di sorprese: le possibilità offerte dal formato, più grande rispetto al classico bonellide, e dal colore permettono al duo di autori di mettere su carta una sensibilità cinematografica pregna dell’iconografia tipica del cinema western. Siamo più dalle parti di John Ford che non di Sergio Leone: la composizione delle tavole, caratterizzata da inquadrature grandangolari e vignette widescreen, ha il respiro ampio dell’epopea della Frontiera, epica nella quale si svolge un altro capitolo della grande avventura dei nostri eroi. Su tutto il racconto infatti aleggia un’aura quasi mitologica, come si addice alla narrazioni delle origini di un’icona del fumetto, fatta di grandi spazi, grandi imprese e grandi personaggi.

A riportare l’umanità all’interno della storia ci pensa Corrado Mastantuono con la sua capacità di rendere tridimensionali e realistici i personaggi da lui disegnati: l’espressività dei volti, la naturalezza delle pose e la messa in scena generale offrono alla sceneggiatura di Boselli degli interpreti credibili quanto efficaci. Risalta, come è doveroso che sia, la caratterizzazione del giovane Tex: più impulsivo, sbruffone e meno esperto che, non a caso, si affida spesso ai consigli e ai piani di James Callahan – ranger realmente esistito ed entrato a far parte della mitologia Texiana ne Il vendicatore. 


Qui forse si evidenzia l’unica pecca del fumetto: avendo a disposizione un Tex alle prime armi si sarebbe potuta intaccare un po’ quell’aura di invincibilità del protagonista che caratterizza la gestione Boselli, comunque fedele a quella di Gian Luigi Bonelli, cogliendo così l’occasione per dare qualche brivido in più al lettore. Tutti sappiamo che “alla fine Tex vince sempre” però ci piace essere ingannati nel frattempo, mentre sospendiamo la nostra incredulità e fingiamo di preoccuparci davvero per le sorti del nostro beniamino. In questo senso le due pagine finali riescono a sortire quest’effetto, pur lasciandoci con qualche interrogativo, e donano all’intera storia un accento ironico che si addice al racconto delle avventure del giovane Tex.

Questo ulteriore tassello del “Tex: Year One”, come tutti gli altri capitoli della quadrilogia, è sicuramente un must per tutti i fan del ranger bonelliano, ma è anche consigliato agli amanti del buon fumetto di avventura ben scritto e altrettanto ben disegnato.


Mauro Boselli (testi), Corrado Mastantuono (disegni), Matteo Vattani (colori)
Giustizia a Corpus Christi – Tex romanzi a fumetti n. 7

Uscita: 23 febbraio 2018
cartonato, cm 22×30, 48 pagg., colore

 

Freccia Nera – di sovrani, eroi e uomini comuni

Freccia Nera #1Una difficile impresa

Quando Saladin Ahmed e Christian Ward hanno accettato l’incarico di realizzare una serie regolare su Freccia Nera (all’anagrafe Blackagar Boltagon), il sovrano del non-più-tanto-perduto popolo degli Inumani, si sono accollati un compito particolarmente difficile: Black Bolt è sicuramente uno dei personaggi Marvel più difficili da scrivere.
Alle storiche difficoltà incontrate nel corso degli anni dalla Marvel a imporre il brand degli Inumani, si aggiunge l’oggettiva complessità che si incontra nel realizzare delle storie su un personaggio da sempre privo di una sua voce propria. Freccia Nera è infatti maledetto dal suo stesso superpotere, la sua voce, e ogni suo minimo sussurro è in grado di radere al suolo un edificio. È evidente come una serie incentrata su un personaggio sostanzialmente muto, impossibile da definire tramite dialoghi, sia una sfida notevole per qualunque autore.

In isolamento

Questo handicap è stato spesso aggirato dagli scrittori Marvel inserendo Freccia Nera all’interno di un racconto corale dove, di volta in volta, un personaggio della famiglia inumana, la moglie Medusa perlopiù, veniva reso portavoce del silenzioso sovrano. La caratterizzazione che ne conseguiva era quella di un personaggio nobile e sempre distaccato dal resto del mondo.
Alla ricerca di un grimaldello che gli permetta di approfondire la psicologia del protagonista Ahmed decide di calcare la mano sull’isolamento del personaggio dal mondo che lo circonda ricorrendo a diversi espedienti.

Freccia Nera #1Il primo è quello di aumentare la distanza col lettore ponendo quest’ultimo nella posizione di narratore onnisciente, lontano dal soggetto della storia. Le didascalie in terza persona, con uno stile ridondante a volte un po’ retrò ma esteticamente appagante, contribuiscono alla creazione di questo divario col lettore.

Altro espediente è quello di sradicare il protagonista dal suo contesto abituale, dalla sua famiglia, dai suoi amici, per inserirlo in un ambiente nuovo a lui alieno: una prigione da qualche parte nello spazio profondo. Impossibilitato a un lavoro diretto di introspezione Ahmed usa l’ambiente circostante per rappresentare l’isolamento di Freccia Nera, così si vengono a creare dei rapporti inediti di solidarietà e antagonismo che hanno lo scopo di rafforzare, o modificare, la percezione della sua natura.

Sovrano o Eroe?

Ahmed intraprende quindi un percorso interessante quanto controcorrente, e anche rischioso, allontanandosi dalla caratterizzazione canonica del sovrano di Attilan.

Laddove prima avevamo un personaggio imperscrutabile e per certi versi machiavellico, che fa della “ragion di stato” il suo motivo principale di esistenza, qui viene invece sottolineata la sua statura morale, il suo essere eroe prima che pragmatico capo di stato. In sintonia con una nuova sensibilità che permea questi ultimi anni il fumetto supereroistico, che vede autori come Tom King o G. Willow Wilson tra i maggiori esponenti, lavora per restituire al lettore un eroe più umano: nel corso della serie Freccia Nera viene posto di fronte a continue scelte che ne sottolineano la sua natura eroica ed empatica. Piano piano nel corso della serie l’isolamento di cui si parlava precedentemente viene sempre più a indebolirsi e la distanza personaggio-lettore si riduce sempre di più.

Freccia Nera #1

Una voce fioca

Freccia Nera #1Il misterioso carceriere, antagonista principale del nostro eroe, svolge un ruolo chiave nella serie: da una parte il mistero sulla sua identità è uno dei motori che manda avanti, seppur molto lentamente, la trama concepita dallo scrittore di Detroit; dall’altra la sua abilità di annullare il potere della voce di Freccia Nera ci permette di sentire finalmente la voce del protagonista.
Qui viene a galla forse l’unico punto debole di tutta la serie: la voce di Blackagar Boltagon è deludentemente banale. Le parole che pronuncia sono scarsamente rilevanti nella sua caratterizzazione, potrebbero essere messe in bocca a un qualunque “supereroe generico”, e sembrano figlie di una ricerca introspettiva superficiale e frettolosa. Ben più interessante invece è il quadro che viene fuori dalle sue azioni e dai suoi confronti con gli altri personaggi, particolarmente indovinato è il quarto capitolo incentrato su un incontro dialettico con Crusher Creel (l’Uomo Assorbente): è il racconto di un confronto di classe tra il sovrano di un regno, lontano dalle normali problematiche di ognuno di noi, e l’uomo della strada, costretto dalle situazioni contingenti a condurre una vita di espedienti e crimini. Qui Ahmed mostra la sua cifra di scrittore con la S maiuscola delineando brillantemente il personaggio di Creel, di cui è dichiaratamente fan, riuscendo così a dare vita anche a quello che dovrebbe essere il protagonista della serie ma che viene messo in ombra da un comprimario scritto in maniera decisamente più convincente.

Una storia in Technicolor

Sebbene la storia proceda con un ritmo studiatamente compassato, la narrazione resta avvincente grazie alle tavole psichedeliche di un Christian Ward particolarmente ispirato nella messa in scena dei combattimenti e nell’ampio registro di emozioni che riesce a far trasparire dai volti dei personaggi.
Notevole anche l’uso prepotente del colore in funzione narrativa: i forti contrasti caldo/freddo guidano l’occhio del lettore attraverso le tavole e ne condizionano la percezione dell’intensità delle singole vignette. Gli sfondi neutri vengono caratterizzati da un uso intelligente di diverse gradazioni di colori piatti che conferiscono a ogni vignetta un sottotesto emotivo rilevante. Queste vignette balzano così all’occhio all’interno di palette di colori generalmente limitate ma che esplodono in migliaia di colori nei momenti chiave.
Studiatamente funzionali anche i layout, figli di una concezione “eisneriana” della gabbia, sempre molto articolati e spesso integrati agli elementi presenti nella tavola: non solo confine delle vignette ma elemento stesso del racconto. L’apporto di Ward al racconto è determinante e fondamentale: non possiamo sapere come sarebbe stato Freccia Nera senza di lui ma sicuramente sono pochi gli artisti in grado di contribuire in maniera così decisiva allo sviluppo di un fumetto.

Freccia Nera #1

Freccia Nera è sicuramente uno dei migliori prodotti Marvel del 2017 e si colloca tra le proposte più interessanti di tutta la produzione mainstream statunitense dello scorso anno.

Inumani: Freccia Nera #1 – Carcere Duro
Prezzo € 8,90
Data di uscita Febbraio 2018
96 pp, Colore, Brossurato 17X26

Arriva Wake Up! Di Dario Custagliola e Antonello Cosentino

Comunicato Stampa

OGNI NOTTE UN NUOVO CORPO. OGNI NOTTE UN NUOVO CORPO. OGNI NOTTE UN NUOVO INCUBO!

Inghilterra, anni ’80. Frank Hubort si risveglia sconvolto nel cuore della notte… ancora una volta ha avuto un incubo. Suda, è febbricitante e in pochi giorni il suo corpo sembra essere invecchiato di dieci anni. Nella testa ha una voce, che recita senza sosta un desiderio che gli viene dal profondo delle sue viscere: “Un sonno senza sogni.” Frank Hubort si alza dal letto, ha una pistola nel cassetto… dannatamente attraente!
È così che inizia Wake Up, il webcomic scritto da Dario Custagliola (già autore del romanzo No Man edito da Leone Editore e qui al suo esordio fumettistico) e disegnato da Antonello Cosentino (Cosplay Killer edito da Edizioni Inkiostro, Siegrune in uscita con Edizioni BD, fondatore del collettivo Ehm Autoproduzioni).
Wake Up è un mystery horror che potrete leggere dal 29 gennaio 2018 sul sito del collettivo Ehm. La prima stagione sarà composta da quattro episodi, per un totale di oltre cento tavole, che vi terranno col fiato sospeso e vi trascineranno nel cuore di un asfissiante incubo.
La storia trae spunto dal racconto La Pietra Nera dello scrittore statunitense Robert E. Howard, che negli anni Trenta contribuì con alcuni suoi racconti ad allargare il mito di  Cthulhu, nato dalla terrificante penna di H. P. Lovecraft, collega e amico di Robert Howard.
Wake Up parte da questo racconto e lo rielabora, in una versione ancor più cruda e disturbante che mette il lettore di fronte a una fondamentale domanda: cosa resta da fare quando il male s’impossessa della tua vita?
Preparatevi a entrare nell’incubo!

NEXO ANIME AL CINEMA – Con Dimensione Fumetto paghi di meno!

Dopo il record della stagione 2017, che ha totalizzato 200 mila spettatori classificandosi come il ciclo di anime su grande schermo più visto di sempre
Nexo Digital e Dynit presentano:

NEXO ANIME AL CINEMA Stagione 2018

Continua a conquistare il pubblico delle sale lo straordinario fenomeno che si ripete ogni anno, portando nei cinema italiani decine di migliaia di appassionati di anime, manga e fumetti. Giunto al suo sesto appuntamento, il calendario degli anime al cinema di Nexo Digital e Dynit proporrà così altri tre attesissimi appuntamenti.

FATE/STAY NIGHT: HEAVEN’S FEEL I. PRESAGE FLOWER
13-14 febbraio 2018
Il primo titolo della trilogia che racconta le vicende della terza e ultima route omonima narrata nella visual novel Fate/stay night, pubblicata da Type-Moon, concepita da Kinoko Nasu e illustrata da Takashi Takeuchi.

TOKYO GHOUL
6-7 marzo 2018
Il live action basato sul popolarissimo manga di SUI ISHIDA che ha venduto quasi 30 milioni di copie in tutto il mondo. Il film di KENTARO HAGIWARA ambientato in una Tokyo contemporanea non troppo dissimile dalla realtà.

AKIRA – 30° Anniversario
18 aprile 2018
Uno dei lungometraggi di animazione più famosi e visionari di tutti i tempi: un’opera che ha fatto la storia del fumetto e dell’animazione giapponese e che ora torna sul grande schermo con un nuovo doppiaggio italiano.

Grazie a Dimensione fumetto potrai usufruire del biglietto ridotto. Scarica e stampa questo coupon e presentalo al tuo cinema!

La Stagione degli Anime al Cinema, distribuita da Nexo Digital in collaborazione con Dynit e col sostegno dei media partner Radio DEEJAY MYmovies.it, Lucca Comics & Games e VVVVID.

Qui sotto trovate anche i coupon per gli altri eventi Nexo:

16 Gennaio 2018 – Rigoletto – Royal Opera House
23/24 Gennaio 2018 – Fabrizio De Andrè. Principe Libero
30/31 Gennaio 2018 – David Hockney dalla Royal Academy of Arts – Grande Arte al Cinema parte II