E DOPO DUE ANNI, DAL GIAPPONE, CASSHERN È QUI!!!
di Mario Pasqualini
Lunedì finalmente sono andato a vedere "Kyashan - La rinascita" con torakikis79.
Prima di esprimermi, voglio copiarvi-incollarvi questa recensione trovata sul forum di 35mm.it
Film difficilissimo, intriso di cultura giapponese, senza veri eori e senza veri cattivi. Un film per un pubblico adulto e non per bambini. Un film che per noi europei è spesso troppo prolisso, retorico e lento. E' un progetto molto ambizioso, con una sceneggiatura distante dal cartone animato, rispetto al quale stravolge completamente la storia. Non aspettatevi grandi scene di combattimenti o effetti superspeciali: metà del film è in chroma key e computer grafica di medio-basso livello e più che cazzotti ci sono tanti (troppi) dialoghi e tanta (a volte complicatissima) filosofia. Insomma, è un film prodotto con pochi soldi e assolutamente non adatto per chi cerca un lungometraggio d'azione all'americana. Dette tutte queste cose, è un film apocalittico e millenario, pregno di significati e di citazioni colte, con una fotografia ed un utilizzo dei colori davvero pazzesco. E' angosciante, delirante, stancante al limite dell'alzarsi dalla poltrona e andarsene. Ma, superate tutte queste prove, alla fine sono stato davvero soddisfatto di averlo visto. Più che mai, in questo caso, il giudizio diventa soggettivo. Io l'ho apprezzato molto, ma sinceramente -così lento e così distante dalla nostra cultura- non credo che troverei la forza per rivederlo.
Ecco. Concordo in pieno. A prescindere dal fatto che la trama è volontariamente molto distante dal cartone (e questo non è un male di per sé), il grande problema di questo film è che, come molte altre pellicole orientali e specificatamente giapponesi, mi ha dato la precisa sensazione che il piacere di PRONUNCIARE la parola sovrasta la qualità effettiva della parola stessa (avete mai visto "I racconti del cuscino"?). Già mi immaginavo il doppiaggio giapponese, con bellissime parole da sentire, pronunciate da voci teatrali. Il problema è che poi queste parole diventano pesanti, alcuni dialoghi sono del tutto pseudo-filosofici e campati per aria e non è raro ad un certo punto chiedersi "ma che sta succedendo???" (a me è successo due o tre volte), perché la narrazione per immagini, molto confusa, viene complicata da dialoghi ancor più confusi.
A questo si aggiunge la consueta cura straordinaria per l'aspetto puramente visivo e di contorno (scenografie, costumi, colonna sonora, fotografia), molto riuscito nell'ambientazione vagamente russa (come se dovesse ricordarci l'oppressione comunista in Russia). Come per "Brain Powerd", poi, per qualche strano motivo la colonna sonora di cui vi ho già molto parlato è stata del tutto mortificata. A parte le musiche di sottofondo, i bellissimi brani scritti dai valenti artisti che hanno partecipato al film vengono tagliati senza requie; il brano tenuto più a lungo è il bellissimo "Kuki" di Ringo Shiina che si sente per circa 30 SECONDI!!! Maledetti!
In conclusione: film molto bello per alcuni aspetti, molto brutto sotto altri, davvero orribile per altri ancora. Alla fine si salva in extremis con un bel 7, tiè.
Alla prossima!
Consiglio del giorno: Bluvertigo - "Iodio"
Ma che bella canzoncina allegra!!! Non c'entra molto con Kyashan, però...
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