BRAIN POWERD
di Mario Pasqualini
La serie TV di "Brain Powerd" nasce nel 1998 dall'unione delle menti di diversi personaggi importanti del mondo dell'intrattenimento giapponese, ma nonostante ciò gode di una fama non bellissima (pare sia una schifezza). Bene, allora devo vederlo! Per quanto la promozione fosse scaduta il 30 Aprile, sono lo stesso riuscito ad estorcere il primo DVD di al prezzo speciale di 4,99 euro al mio fumettaro e l'ho visto.
Con ordine: i "personaggi importanti" di cui dicevo prima sono davvero importanti. Yoshiyuki Tomino, il regista, è il creatore dell'immortale saga di "Gundam"; Mamoru Nagano (il mecha design) è il mangaka del capolavoro che noi europei forse non leggeremo mai, ovvero "The Five Star Stories"; Yoko Kanno, la compositrice della colonna sonora, ha scritto alcune delle OST più memorabili della storia dell'animazione giapponese, ed è sicuramente la musicista più in del momento. Oltre a questi tre nomi d'oro, troviamo il bravissimo Mutsumi Inomata al chara design (che a me piace, e sono sue anche le bellissime copertine) e pure la fantastica cantante della prima OP di "Magic Knight RayEarth" Erin Shingyoji, tiè. Eppure...
Non posso negare che il primo episodio è quantomeno confusionario. Non si capisce niente, i robot prendono incomprensibilmente decine di nomi diversi anche se sono tutti uguali e la gente agisce spinta da motivi misteriosi ed incomprensibili allo spettatore. Non è come "Raxhephon", che vuole fare il filosofico (ma secondo me è solo ammorbante), qui l'incomprensibilità della sceneggiatura rivela proprio una scottante incapacità di scrivere. Praticamente un disastro... Grazie a Dio "Brain Powerd" non dura solo un episodio, e già nel secondo (ed ultimo del primo DVD) la scrittura diventa assolutamente e scioglievolmente comprensibile e ci viene spiegata la base del cartone: nelle profondità marine si è aperta una crepa da cui escono delle strane placche grandi e rotonde delle "plate" che stanno distruggendo il pianeta. Due organizzazioni contrapposte stanno cercando una di eliminare il problema in maniera drastica e l'altra di capire cosa sono queste plate e vedere se l'evento è sanabile.
L'anime è una continua metafora della tragica situazione ecologica della Terra: i giapponesi pare la sentano più degli altri e gli dedicano pure fumetti e cartoni (tipo "Arjuna"). La Terra si ribella ai maltrattamenti perpetrati dall'essere umano punendolo con l'innalzamento del livello del mare, con il clima insopportabile e con le plate (che appunto nel cartone simboleggiano lo spirito della Terra, infatti vengono fuori da una crepa in fondo al mare). Un bel giorno l'umanità si renderà conto del suo grande sbaglio, ma per allora Marte non sarà ancora pronto per la colonizzazione terrestre e moriremo tutti. Pazienza, forse ben ci sta.
Tecnicamente: animzazioni non clamorose, ma il design mi piace davvero molto e quindi compensa la lieve e perdonabile scattosità dei movimenti. Le musiche sono ECCEZIONALI: la colonna sonora sarà mia! Ecco un altro punto di demerito di "Brain Powerd": oltre alla altalenante qualità della scrittura ed alle animazioni non eccelse, ci viene da piangere pensando allo spreco che viene fatto delle musiche di Yoko Kanno. Di ogni brano se ne sentono solo 10 secondi sì e no ogni tanto, con grandi spazi di silenzio, quando invece avrebbero grande dignità e possibilità di reggere con emotività le scene più importanti. Lo scandalo è nel secondo episodio: il bellissimo brano che si può sentire per intero nel menù di selezione della lingua viene mortificato in maniera barbara usandone solo qualche misero secondo che viene usato come commento mentre due personaggi... salgono con l'ascensore!!! MA DAI!!! Peraltro un brano bellissimo, sembra l'introduzione della "Petite Messe Solenelle" di Rossini, anzi è proprio simile. Vabé...
In conclusione io voglio dare fiducia a quest'opera, intanto perché apprezzo ogni tentativo di lotta ecologista, e poi perché comunque c'è stato un salto di qualità così vistoso dal primo al secondo episodio che mi fa sperare in un aumento graduale del livello complessiva della serie. I belive!
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