
Nella zona più antica della città, nelle fresche e silenziose ruette del centro dove le signore ingioiellate esitano ad entrare, si aggirano dei ragazzi dall’aria innocua. Si dirigono tutti verso un punto preciso. A fare cosa? Ad acquistare fumetti. Fumetti. Il termine italiano suona un pò denigratorio, richiama alla memoria qualcosa che sa d’infanzia e di ricordi che fanno arrossire. Beh, bullshit, dicono gli americani. Il fumetto non è solo un genere, è un’Arte. (Chi crede che questa affermazione non abbia bisogno di essere giusticata può proseguire). Chi è cresciuto con i colori squillanti degli albi americani magari arriccerà il naso in questo momento: perché qui, ora, si parla del fumetto giapponese. Si parla del Manga. La produzione editoriale in Italia ha raggiunto cifre che quasi eguagliano quella del Giappone e sugli scaffali si trovano titoli simili tra di loro,poco innovativi, ripetitivi o apparentemente tali.Spalanchiamo i coperchi della di erenziata? No. Impariamo a guardare e a capire. Se le vostre capacità mentali necessitano di un aiuto, ecco una lista, personalissima e poco democratica, di ciò che secondo me non dovrebbe mai mancare sui ripiani delle librerie.
1) La principessa Zaffiro del maestro Osamu Tezuka.Dio nel cielo distribuisce i cuori per i nascituri,ma uno di loro ne riceve per errore due, uno femminile e uno maschile. Sulla Terra nasce Zaffiro, principessa di Silverland, ma per colpa dello spietato zio che le vuole rubare il Regno (è una ragazza sfi gata, sì) deve per forza passare per maschio o perderà il trono ma dentro è una donna e come tutte le donne dovrà combattere per dimostrare il proprio valore. Lotta contro l’ingiustizia, difesa dei deboli, il coraggio e l’amore: non importa il colore dei tuoi indumenti intimi, ma quello che sei. Da consigliare a tutte le bambine con lo zaino glitterato e alle mamme che glielo comprano.
2) Leiji Matsumoto, colui che ha preso la Libertà e l’ha resa un Pirata. Leggete Galaxy Express 999: è una lunghissima favola, come la sequenza dei vagoni del treno intergalattico da cui prende il titolo. Pianeta dopo pianeta, come ne Le Millee una notte, i due protagonisti guidano le storie in una crescita che trova compimento nel finale a sorpresa.
3)Rough di Mitsuru Adachi. È l’opera più completadell’autore: la trama, i personaggi, lo sviluppo della storia sono perfettamente bilanciati, la regia è magnifica e il tratto equilibratissimo.
4) Tutto ciò che è stato pubblicato di Naoki Urasawa. La mano di questo autore è abilissima nel tracciare volti ed espressioni, le storie sono intense, quasi agghiaccianti. Ti entrano dentro e ti aprono gli occhi. Indimenticabili. Tutto ciò che l’Arte può fare.
Articolo realizzato e pubblicato per la rivista:
Piceno33
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