Disney.it
di Daniele Novelli
Esistono molte scuole Disney oltre a quella statunitense, tra le quali una validissima italiana, vera fucina di giovani talenti. Una data importante che segna l'inizio dell'avventura disneyana nel nostro paese è quella del 31 dicembre 1932, quando Mario Nerbini editore di Firenze pubblica il Topolino giornale nelle edicole di tutta Italia. Da quel momento sarà un crescendo di avvenimenti culminato con l'acquisizione da parte di Mondadori dei diritti su tutta la produzione Disney. Proprio in quell'anno, il giovane Federico Pedrocchi, verrà assunto da Mondadori alla guida del giornale e di tutti gli albi ad esso collegati. Dotato di fiuto proverbiale che gli farà assumere la carica di direttore artistico, Pedrocchi firmerà di fatto la prima vera storia italiana dal titolo "Paolino Paperino e il silenzio di Marte". La guerra poi mieterà le sue vittime e il giovane Federico cadrà sotto i colpi dell'esercito inglese. Mario Gentilini divenuto nel frattempo direttore del Topolino giornale sul finire della guerra, riuscirà a ridare vita alla testata ormai in crisi di vendite. Dalle sue ceneri nascerà una nuova pubblicazione, in una rinnovata veste editoriale: quella del Topolino libretto. La prima vera storia ad essere pubblicata sul settimanale sarà "L'Inferno di Topolino" di Guido Martina. Attraverso una personale interpretazione dell'inferno Dantesco della Divina Commedia, Martina omaggerà il poeta in una pregevole parodia in versi. Distintosi in ambito letterario per la connotazione a carattere favolistico da cui attinge per la realizzazione delle storie, Martina non è estraneo a tematiche di tipo orrorifico, come evidenziato in alcune fiabe di Biancaneve o in alcune storie di Topolino. Nel dopoguerra, tra gli autori che contribuirono al rilancio delle storie italiane ricordiamo il grande Luciano Bottaro e le sue pregevoli parodie in costume d'epoca. Dopo di lui, molti autori approderanno alla Mondadori. Tra questi ricordiamo Giovan Battista Carpi,Giulio Chierchini e Romano Scarpa. Inizialmente in tandem con Chierchini, Carpi arriva alla Mondatori, nel '53, influenzando con il suo stile personale ed accurato intere generazioni di autori. Cresciuto nell'ambito del cinema d'animazione, il veneziano Scarpa, fortemente influenzato dallo stile Americano, sarà l'inventore di molti personaggi entrati nel cuore dei lettori come, tra gli altri, Brigitta, Filo Sganga, Atomino e Bruto. Indubbiamente importante anche come talent scout, Scarpa terrà a battesimo intere generazioni di autori. Tra questi ricordiamo Luciano Gatto e Sergio Asteriti, ormai entrati a pieno titolo a far parte degli autori storici Italiani. Dallo stile fortemente innovativo, grazie all'uso di tavole disegnate dal taglio prospettico inusuale, Giorgio Cavazzano a partire dalla metà degli anni '70 inizierà la sua collaborazione con Disney. Negli ultimi anni del secolo, accanto a nomi storici come Massimo De Vita e Cavazzano, si farà strada nei giovani autori l'utilizzo del computer per le storie e la coloritura delle tavole.