Dungeon & Dragon revival
di Gian Marco Bachetti
Dopo un po’ di tempo ecco tornare su queste pagine
un gioco di ruolo cartaceo: Dungeon & Dragon.
Per molti appassionati questo nome ha fatto epoca essendo il primo gioco del
genere e non dimostra affatto il logorio degli anni essendosi trasformato ed
aggiornato continuamente.
Questa ultima edizione non è più edita dalla Tsr casa creatrice
del gioco, ma dalla nuova e rampante Wizard of the coast che, dopo il successo
dei suoi giochi di carte collezionabili, divenuta ormai un colosso del mercato
ludico, ne ha rilevato tutti i diritti.
Il prodotto si presenta in tre corposi volumi: il libro del master, quello dei
giocatori e il bestiario, tutti utili ma solo i primi due veramente indispensabili
per poter giocare; sono però caldamente consigliati tutti e tre per i
neofiti o per chi ha poca fantasia nell’inventar mostri.
Il regolamento è adatto sia ai principianti che agli esperti essendo
dotato di molteplici regole opzionali ed aggiuntive, con una buona introduzione
e molti aiuti per i giocatori alle prime armi.
Il regolamento ormai in voga da moltissimi anni è arrivato ad un punto
evolutivo straordinario, unendo la semplicità di regole immediate alla
complessità di ambientazioni datate o di nuova concezione. Il materiale
di gioco sembra non esaurirsi mai: infatti per chi volesse delle strategie più
complesse e articolate, o si sia stufato di interpretare le già molteplici
classi ed affrontare i soliti mostri, la casa editrice mette a disposizione
una miriade di espansioni ed approfondimenti sia sul regolamento che sui personaggi
e sui mostri, con un enormità di “carriere di prestigio”
e regole particolari nonché noduli geografici o di avventure che descrivono
minuziosamente luoghi e avvenimenti in cui ambientare le vostre eroiche peripezie:
da soddisfare anche i palati più eccentrici. In effetti la vera novità
è la propensione della casa editrice a promuovere il regolamento in molteplici
vesti, lasciandone intatta la struttura portante ed adattandolo alle necessità
delle diverse ambientazioni. Ciò ha creato un vero e proprio evolversi
di moltissimi giochi, per lo più sviluppati da appassionati, che hanno
in realtà la matrice comune nel così denominato “D20System”.
Sfruttando questa ghiotta opportunità la Wizard si è accaparrata
i diritti di moltissime ambientazioni in voga, come l’amatissimo mondo
di Warkraft, dall’omonimo videogioco, senza dimenticarsi delle vecchie
glorie come Dragonlance. Tutto il materiale è sempre di ottima fattura
e splendidamente illustrato, anche se alcuni volumi hanno di per sé un
prezzo concorrenziale la mole del materiale è tale da far sì che
alcune ambientazioni siano economicamente molto esose.