A.A.I.- RANDOM WALK

di Giorgia Natalini

Amori, amicizie e famiglie strampalate: questi i temi che in passato avevano decretato il successo di Marmelade Boy. Nel tentativo (più che vano) di replicare tale successo, Wataru Yoshizumi ce li ripropone in Random Walk; tuttavia, quello che doveva essere un delicato racconto di sentimenti adolescenziali diventa invece squallido scenario di una decadente e insulsa pagliacciata. Protagonista dell’ignobile vicenda è l’orrida Yuka, quattordicenne fuori di senno tremendamente glamour, il cui unico scopo e aspirazione nella vita è trovare un ragazzo. Oltre alla psicopatica ninfomane, incontriamo miriadi di personaggi stereotipati, insignificanti e meschini, assolutamente privi di spessore psicologico; la trama è inconsistente, banale, ogni singola situazione sa di già visto e sentito: sei miserabili volumi che ripetono invariata la stessa terrificante lagna di lei che si innamora, si fidanza e infine rompe con il belloccio di turno, fino al finale a dir poco scontato e terribilmente prevedibile. Ogni tavola trasuda superficialità e sentimentalismo esasperato, un delirio di frasi fatte, sguardi languidi e svenevoli melensaggini. Per un risultato semplicemente abominevole.