ZETMAN

di Pamela Marinucci

Per le strade di Tokyo si aggirano i player, esseri mutanti dall’apparente aspetto umano sotto cui celano una natura sovrumana capace di trasformarli in mostri predatori d’uomini. Gli unici a conoscerli sono: un ragazzo di nome Jin, dalla forza straordinaria; un individuo misterioso chiamato “Lo Spazzino”, la cui natura è sconosciuta e l’AMAGY CORPORATION, impresa multinazionale, leader nel mercato giapponese. Questi si dedicano allo sterminio dei player con i quali si scontrano ogni giorno nei quartieri abbandonati e nei vicoli bui della città, dove l’aria s’impregna dell’odore di sangue in decomposizione. Quest’inquietante realtà s’intreccia con la vita spensierata della dolce Konoa, nipote del ricco e potente Amagy, che ha conosciuto Jin quando era ancora una bambina e ne è segretamente innamorata. In un perfetto connubio ecco che una love-story nel tradizionale stile di Masakazu Katsura s’incontra con il genere horror dando origine ad una saporita storia dark. Questa volta le scene romantiche si alternano a quelle d’azione, e gli sguardi languidi s’infervorano fra spruzzi di sangue e brandelli di carne. È passato molto tempo da quando è stata pubblicata la storia autoconclusiva di Zetman e per, la gioia di chi all’epoca è rimasto colpito dal fascino insano del protagonista, oggi è diventata una serie attualmente in corso in Giappone, dove si attende con impazienza l’uscita del quinto volume. Quest’opera dà prova che lo stile morbido e grazioso dell’autore si adatta con armonia ad un genere truce e torbido come l’horror.
Voto: 7/10