MEGALEX

di Mario Pasqualini

Mmh… c’è qualcosa che non mi quadra: nonostante l’abbia letto più volte, non sono ancora riuscito a decifrare il complesso significato simbolico/allegorico della sesta di reggiseno che tutte le donne portano… che straziante interrogativo. Mentre cerco la risposta vi racconto questo Megalex: nell’ipotetica Terra del futuro c’è un solo unico immenso Stato industriale, Megalex, retto da una mummia impagliata, una mummia semovente ed una belloccia con la sesta. Il trio vive 4000 anni grazie alla Forcella di Controllo, sorta di orologio della vita di cui tutti sono forniti: la gente normale vive 40 anni, l’esercito (fatto di cloni) solo 400 giorni. Un bel giorno nasce un clone anomalo alto 3 metri che viene salvato dall’eliminazione da una pelata con la sesta che lo conduce qualche km sottoterra, dove vive un popolo frickettone a contatto con la natura che vuole eliminare il trio diabolico; ce la faranno? Chissà chi lo sa.
Qualche critica: come Gianni & Pinotto, Tom & Jerry, Dusterdly & Muttley, Jodorowsky funziona solo con Moebius; questo soggetto a metà fra Blade Runner (tematica del replicante e della memoria) e Matrix (regno delle macchine e Zion, e c’è pure l’architetto-demiurgo) non è niente di originale ed il disegnatore Fred Beltran insiste troppo col PC, ottenendo un disegno satinato ma freddo ed artificioso. E plagia continuamente Luca Signorelli. Per non parlare del prezzo: vol. 1 18,07 €, vol. 2 16,50 €… decisamente troppo!!! Gli unici personaggi simpatici sono gli ippodrili, coccodrilli giganti-parlanti con humor. E le tizie con la sesta.