HULK BANNER
di Mauro Paone
Quante volte rapiti dalla collera avremmo avuto voglia
di distruggere tutto e tutti…non vedere più nessuno…
Reazione del tutto naturale in genere ma non per il Dott. Robert Bruce Banner
che con la rabbia ha un rapporto fin troppo complicato. Hulk, antitesi del pacifico
scienziato, è il risultato (seppur inaspettato e fortuito) dei moderni
studi sul nucleare. La sua figura rappresenta il lato selvaggio, privo di schemi,
che il Dott. Banner non riesce ad accettare e a capire. Da queste premesse nasce
il volume autoconclusivo Hulk, scritto da Brian Azzarello e disegnato da Richard
Corben, editato da Marvel Italia per la collana Collezione 100% Marvel. Il tratto
di Corben ben si sposa con l’ottima sceneggiatura di Azzarello. Le anatomie
quasi caricaturali dei personaggi si contrappongono alla crudezza delle situazioni
e dei testi. Lo scompiglio creato dai disastri di Hulk è tangibile e
vivo.
Si perde così a poco a poco il legame con la finzione narrativa, il lettore
si sente totalmente catapultato negli eventi così descritti.
Poche scene d’azione (geniale il combattimento fra Hulk e Samson ) lasciano
più spazio al vero combattimento, quello introspettivo, Bruce/Hulk: cuore
del volume che troverà la sua massima espressione nel finale, decisamente
uno dei più grandi colpi di scena di tutti i tempi. Chissà, forse
un volume nato sulla scia del film (non siamo nuovi a simile trovate) ma che
sicuramente si rivelerà un’ottima lettura per tutti gli appassionati,
e non, del Golia Verde.