FANTASY & FUMETTO

di Riccardo Rosati

Il compito è come al solito arduo, ma tenteremo lo stesso di rendere questa panoramica sul fumetto fantasy Usa la più esauriente possibile. Cominciamo col definire il genere: una dimensione che preferisce la fiaba alla tecnologia, dove convivono infiniti mondi dominati dalla magia e da Forze sovrannaturali incessantemente in lotta per decretare il trionfatore tra il Bene e il Male. Il fantasy: terra di maghi, mostri, guerrieri e, principalmente, di sogni.
Primo fumetto che potremmo definire fantasy è Prince Valiant (1937) di H.R. Foster. Un eroe legato alle leggende e all’immaginario dei cicli cavallereschi. Curiosa fu la decisione degli autori di abbandonare i moderni balloons per le già allora desuete didascalie interne alle vignette.
Passano molti anni prima di incontrare un’altra opera di spessore. Con Conan, The Barbarian (1970), testi di B. Smith e disegni indimenticabili di J. Buscema, troviamo forse il fumetto di maggiore attrattiva finora apparso nel panorama dei comics fantasy americani. Tratto dai racconti di R.E. Howard, è un caposaldo della cosiddetta Heroic Fantasy, dove la magia è di tipo sciamanico e le gesta e la fisicità dei protagonisti sono al centro della narrazione. Conan il cimmero è un eroe puro e sanguigno che si muove in un contesto selvaggio dove l’avventura è sempre al centro della narrazione.
Sempre nel genere possiamo far rientrare il celebre Tarzan (1929), altra creatura di H.R. Foster tratta dall’opera letteraria di E.R. Burroughs. Ambientazione a metà tra un mondo reale ed una dimensione utopisticamente in opposizione alla nostra. Solo in virtù di quest’ultimo aspetto l’opera si lega al fantasy, grazie proprio alla sua connotazione fantastica e alternativa alla mimesi narrativa.
Purtroppo, il meglio di sé questo genere fumettistico lo ha dato nelle sue prime e medie produzioni, con il bellissimo Conan come punta massima. Tuttavia, altri due titoli interessanti hanno fatto la loro comparsa in anni più recenti: Elfquest di W. e R. Pini, e Magic, la trasposizione fumettistica del card game che ha letteralmente dominato il mercato negli anni ’90. Due buone produzioni, sebbene prive di quel fascino che ha reso immortali le storie di cui si è parlato all’inizio.
Non potevamo infine tralasciare una forma d’arte molto vicina al fumetto e che nel genere fantasy ha trovato espressione sublime in numerosi artisti statunitensi: l’illustrazione. Molti sarebbero i nomi da fare, ma per adesso ricordiamo tra tutti Larry Elmore, reso celebre dalle stupende tavole dedicate alla serie di Dragonlance; e Julie Bell, i cui soggetti fantastici risentono della passione per il Body building dell’artista texana.
In chiusura di questo breve profilo di un “mondo” che, come abbiamo potuto vedere, è ricco non solo di storie ma soprattutto di immagini, rimandiamo il lettore a rispolverare le bellissimi copertine di molti giochi di ruolo fantasy, Dungeons & Dragons tra tutti, dove sovente troviamo opere di grande fascino e suggestività.