Battle Royale

di Mario Pasqualini

Come per la bellezza, anche la bruttezza conosce insormontabili pietre miliari: in campo fumettistico, una di queste è Battle Royale. La trama: per sanare la dilagante piaga del teppismo giovanile uno Stato filonazista ha la geniale idea di costringere ogni anno una classe di III media a compiere una carneficina; lo scopo del Programma è uccidersi fra di loro finché non ne rimarrà uno solo (o che muoiano tutti); sono forniti di un’ampia scelta di armi (dalle freccette ai mitra) ed hanno tre giorni di tempo. Che carino!!! E ci sono voluti due cervelli per produrre tutto ciò (sceneggiatore e disegnatore)! Questo fumetto nasce per sfruttare lo straordinario successo commerciale del romanzo e del film, ne esaspera all’infinito i temi, sprofonda nella noia degli infiniti flash-back ed utilizza spudoratamente i principali tipi di service: sesso & maggiorate nude, sangue a go-go e riproduzione perfetta delle armi. Oltre alla trama (che parla da sola), ai colpi di scena prevedibilissimi, al continuo turpiloquio, agli oltre 40 personaggi (tutti piagnoni, patetici e dalle smorfiette odiose), al disegno debordantemente brutto, alla tristezza di vedere sprecato un disegnatore dall’ottima tecnica (ma dalla miserrima qualità), colpisce come sia possibile che nel mondo ci sia gente che questa sbobba la PENSA, l’approva, ci spende soldi, la distribuisce, la traduce, la stampa e la legge persino. Ed è grave, davvero, perché consuma risorse altrimenti spendibili e diseduca alla qualità. «La Bellezza salverà il mondo», ma il mondo la vuole?


di Maurizio Vannicola

A volte si dice che la bellezza sia soggettiva, ma si deve anche ammettere che alcune cose sono belle in modo indiscusso e senza replica: esempio calzante di ciò è Battle Royale. La trama ha la capacità, ormai rara, di tenere incollato il lettore alle pagine di questo fantastico manga: l’angoscia ti pervade alla sua lettura, la paura ti assale e un brivido ti percorre la schiena ogni qualvolta giri una pagina, perché mai potrai sapere cosa succederà, chi potrà sopravvivere a questa assurda carneficina e chi sarà il vincitore di questo reality show un po’ sopra le righe. Nel momento in cui ti affezioni ad un personaggio ecco che viene tagliato in due, crivellato di colpi, cervella e occhi schizzano da tutte le parti ed alla fine di ogni volumetto è assicurato che il mondo e le persone non ti sembreranno più le stesse!!!
Il disegno grottesco si fonde perfettamente con l’avvincente trama, la contrapposizione dei caratteri e dei sentimenti dei quaranta ragazzi costretti a partecipare a questo sanguinoso gioco sono da esso perfettamente resi alternando scene angeliche e scene demoniache che sconvolgono e spiazzano il lettore ad ogni vignetta. È sorprendente vedere come si riesca, da semplici idee spesso considerate banali, a tirare fuori un’opera di tale spessore e bellezza. Lode agli autori di questo manga ed alla Play press che ha coraggiosamente deciso di pubblicarlo, e lode ai numerosi lettori che seguono fedelmente questa stupefacente rivisitazione del Grande Fratello.