X-MEN: FIGLI DELL'ATOMO
di Walter Micucci
Ciao, X-MEN: FIGLI DELL'ATOMO narra di alcuni ragazzi un po' fuori dal normale alle prese con la loro individualità, con la loro unicità, inseguiti e terrorizzati da una società che non riesce a guardare oltre al proprio naso. Alla guida dei nemici c'è un certo William Metzger, leader della polizia antimutanti: un omuncolo con delle paranoie sulla diversità e con delle manie di protagonismo; un vero e proprio modello hitleriano del fumetto che costruisce un esercito per distruggere i nostri futuri super eroi (parlo di futuri perché... leggetelo e lo scoprirete!). All'opposto da chi vuole vedere soppressi i nostri amici c'è Charles Xavier, un x-men anch'egli, che fonda una scuola per mutanti con lo scopo di ospitarli, educare le loro capacità ed aiutarli a capire chi sono, in modo che possano mettere i propri poteri (poteri che sono dovuti ad un fattore X nel DNA) al servizio dell'umanità. L'idea di fare una storia sulla nascita degli x-men è molto interessante ed originale dal momento che si mette in evidenza la forza di volontà, da parte dei nostri amici, di emergere in una società che li opprime e che cerca di sopprimerli. Il tutto è sapientemente narrato da Joe Casey e disegnato, con un bel tratto elegante e ben particolareggiato, da Steve Rude.