LA VITA REALE NEGLI SHOJO MANGA

di Roberta Sarti

Il desiderio di romanticismo e di fantastico è sempre vivo dentro di noi, soprattutto quando la vita reale è così frenetica ed opposta all'ideale. E chi meglio della società giapponese poteva realizzare uno stile narrativo/visivo su questo? Lo shojo manga ha caratteristiche che lo avvicinano all'universo femminile: i disegni sono molto curati, le atmosfere ovattate, con ragazze bellissime ed uomini tenebrosi o efebici: la bellezza la fa da padrona. Il genere è rivolto alle ragazze, ma ciò non vuol dire che siano esclusivamente loro le lettrici; infatti, con il pretesto di creare atmosfere romantiche e sognanti gli shojo descrivono spesso aspetti reali e importanti della vita, aiutando a capire la società e la cultura del Giappone e non solo. Chi tra di voi non conosce Rioko Ikeda alzi la mano. La Ikeda è l'autrice del "leggendario" Versailles no Bara (La rosa di Versailles - Lady Oscar) che con uno stile inconfondibile, sebbene piuttosto romanzato, ha descritto la Rivoluzione Francese da un punto di vista opposto rispetto a quello dei libri di storia. Haikarasan ga Toru di Waki Yamato (Madmoiselle Anne) racconta la società giapponese dei primi del XX secolo e, attraverso una ragazza ribelle ed anticonformista, della condizione della donna a quel tempo. Karekano, "Le situazioni di Lui e di Lei", descrive l'importanza della scuola nella società giapponese e la competitività esasperata. L'ambiente scolastico è probabilmente la scenografia più comune all'interno dei manga, forse proprio perché è il posto nel quale i giovani nipponici trascorrono la maggior parte delle loro tempo. Troviamo in Karekano i primi batticuori ma anche situazioni psicologiche molto complesse, trattate con molta delicatezza. In Kodomo no Omocha (Il giocattolo per bambini - Rossana) l'atmosfera è quasi sempre comica, ma con risvolti drammatici. Attraverso il punto di vista dei bambini filtrano spunti di riflessione e profondità, anche se la saggezza è mascherata da bizzarria. La cultura filosofico-religiosa è un altro aspetto importante in Giappone: in Inu Yasha le creature dell'immaginario ultraterreno orientale affollano la storia; in Fushigi Yuugi conosciamo alcuni degli Dei e Demoni leggendari propri della cultura Buddista all'interno di una storia d'amore. Altro tema è quello del disagio giovanile: Ai Yazawa illustra, con delicatezza e spregiudicatezza, i tormenti e la ribellione dei ragazzi che tentano di affermare la loro originalità (cfr. Gokinjo Monogatari e Nana); mentre Fuyumi Souryo dimostra come anche un volto innocente può nascondere la malvagità (cfr. Mars). E questi sono solo alcuni titoli ed alcuni aspetti del mondo shojo. Ricordate: dietro cuoricini, stelline ed estremi estetismi, si nascondono sentimenti profondi ed introspezioni che vanno oltre la superficialità. E persino i manga all'apparenza più folli e senza senso contengono un messaggio da ricordare. Bye bye dalla Shojista di DF ed alla prossima.