L'EROTISMO

di Mauro Paone

Le produzioni erotiche (fumetti, libri, film) hanno da sempre suscitato nella società uno strano sentimento misto fra curiosità e negazione. La malizia è un impulso innato nell'uomo, cambia soltanto il modo in cui la si vive. L'età, l'ambiente abitativo, la posizione sociale, il periodo storico variano e alterano tale relazione. Essa non può essere soppressa ma unicamente assecondata. Innumerevoli artisti hanno affrontato il tema dell'erotismo cercando di far dimenticare alla massa quei cliché che tanto ci limitano e condizionano. Go Nagai nella sua smisurata produzione presenta moltissime opere ammiccanti all'eros (se vogliamo in ogni suo lavoro è presente un rimando alla femminilità, al sesso, alla provocazione) e se da una parte hanno fatto piombare il Maestro nell'occhio del ciclone di critiche e perbenismi, dall'altra l'hanno elevato a grande artista e introdotto nell'Olimpo dei mangaka insieme a storici geni del calibro di Osamu Tezuka e Shotaro Ishinomori. L'obiettivo di Nagai era quello di rendere erotiche anche quelle storie e situazioni proprie di un manga rivolto ai giovani. Harenchi Gakuen (Scuola senza pudore), opera pubblicata in Giappone sul settimanale Shonen Jump fra il 1968 e il 1970, è stato il primo esempio di come l'erotismo possa essere introdotto anche in un manga per ragazzi (9 - 12 anni) mediante l'uso di una trama avvincente, ricca di spunti umoristici e gag comiche fra i vari protagonisti: soluzione decisamente vincente e riproposta attualmente anche da altri autori come Makoto Kobayashi in Chichiyonmanchi (in Italia "Porompompin"). La storia si svolge in un istituto scolastico giapponese lasciato nelle mani di tre strani professori che per far rispettare l'ordine sottoporranno gli alunni alle più assurde sottomissioni e violenze. Tale opera all'epoca scandalizzò così tanto l'opinione pubblica da far vietare ai ragazzi di introdurre copie di Shonen Jump nelle scuole. Il connubio "scuola-erotismo" è talmente vivo nell'universo nagaiano (forse perché, come luogo di formazione adolescenziale, la scuola si presta più di ogni altro posto) da riproporlo, seppur in forme e contenuti leggermente alterati, anche in altre opere del Maestro. Cutey Honey (1974) e Kekko Kamen (1976) vengono considerati come dei manga d'azione seppur contengano all'interno tutti gli stereotipi del fumetto erotico di Nagai. Istituti d'istruzione, gag comiche, situazioni fuori di testa sono riproposti in entrambe le produzioni. Il protagonista poi è una stupenda combattente dall'identità segreta (concetto autoironico in Kekko Kamen visto che la nostra ha di coperto solamente il viso) che combatte per salvaguardare la sensibilità sentimentale dei giovani alunni sottoposti di volta in volta ai soprusi degli insegnanti (in Cutey Honey suore di una comunità religiosa, in Kekko Kamen agenti delle SS, professori matti etc.). Fine ultimo del manga erotico del Maestro non è quindi quello di impressionare il lettore ma di introdurlo al concetto di erotismo in modo leggero, ammiccante, col solo obiettivo di far vibrare le "corde della malizia" in ognuno di noi.