BIOGRAFIA
di Andrea Topitti
Kiyhioshiy Nagai nasce il 6 Settembre del 1945 a Wajima e sin da bambino è un grande appassionato di letteratura storica e fumetti. Quando gli capita di leggere "Lost World" di Osamu Tezuka decide di buttarsi nel mondo dello spettacolo disegnato. Il suo primo lavoro professionale, realizzato a vent'anni, è "Kuro no Shishi" (Black Lion): non ottiene un grande successo ma viene notato da una figura storica del manga, Shotaro Ishimori che si innamora dello stile e di questo giovane mangaka. Il suo primo successo commerciale è "Harenchi Gakuen" (La scuola senza pudori) che racconta dei rapporti depravati che intercorrono tra studenti e professori di una scuola. Il fumetto crea scalpore e non fa altro che ingrandire la fama dell'autore. Da qui inizia l'ascesa. I primi anni '70 sono decisivi e intensissimi per la carriera di Go Nagai (questo è lo pseudonimo che userà d'ora in poi). Realizza "Mao Dante", storia horror ispirata alla Bibbia ma mai conclusa. Subito dopo crea la saga di "Devilman". Contemporaneamente nascono "Shutendoji" e "Violence Jack" e per queste quattro opere viene considerato un maestro dell'horror. Ma Go non vuole limitarsi ad un solo genere. Infatti crea provocanti personaggi femminili come "Cutey Honey" e "Kekko Kamen". Nasce "Majinga Zetto" (Mazinga Z), primo robot gigante che ha il pilota al suo interno. Curiosità: l'idea nasce quando, una mattina, Go cerca di andare al lavoro e si ritrova imbottigliato nel traffico. Innervosito da ciò, immagina che la sua macchina possa volare per fuggire dal caos cittadino. A parte questo, il successo della serie a fumetti, e conseguente serie animata, è scontato e favorisce la creazione a catena degli altri robot giganti, fratelli di "Mazinga Z": "Gureto Majinga" (Il grande Mazinga), "Getter Robot" (Getta robot), "Kotetsu Jeeg" (Jeeg robot d'acciaio) e "Ufo robot Grendizer" (Goldrake). Quest'ultima serie non ha un successo enorme come le altre, ma paradossalmente è quella che lo fa conoscere all'estero. Anche le altre serie (almeno quelle animate) vengono esportate e il già enorme successo del mangaka aumenta esponenzialmente. Tale successo permette a Nagai di fondare una società per conto proprio, la Dynamic Production, dopo aver rotto i rapporti con la Toei Animation (casa produttrice delle sue serie animate) per non avergli riconosciuto la paternità di opere come "Gaiking", "Ken Falco" e "Gloiser X". Dopo tanto lavoro e tanti personaggi Nagai mette ovviamente il freno (si vocifera che riuscisse a disegnare 600 tavole in un mese!) e negli anni seguenti si limita a dare seguiti e remake animati alle sue serie, come "God Mazinga" dell'83, "Devilman" dell'89 e "Getter robot Go" del '91, che si rivelano dei flop. In seguito escono "Shin Getter robot: The Last Day" e "Majinkaiser"(Mazinkaiser) che fa risalire leggermente la cresta a questo autore ancora oggi tanto discusso, di cui si è detto di tutto e il contrario di tutto. Una sola cosa è certa: nel bene o nel male Go Nagai ha folgorato l'immaginario di una intera generazione del mondo civilizzato.