TEZUKA MUSEUM
di Roberto Fontana
No gente, quella che state per leggere non è l'ennesima rubrica dedicata ai viaggi in Giappone. Sebbene siano parecchie le riviste di settore che ormai dedicano uno spazio fisso all'argomento, per quanto interessante esso possa essere credo vada discusso in altra sede. Se sono qui oggi a parlare di una mia esperienza nel paese del Sol Levante e ad un "particolare luogo" è solo perché il sito in questione è d'interesse fumettistico e perché la natura della rubrica ci dà, in questo caso, la possibilità di trattare l'argomento. I giapponesi vogliono molto bene ad Osamu Tezuka e ai personaggi da lui creati, tanto da dedicargli un museo proprio a Takarazuka, la città situata nei pressi di Osaka in cui l'Artista è cresciuto e che diede i natali al genere teatrale omonimo. L'"Osamu Tezuka Manga Museum" è situato a due passi dalla stazione cittadina, in una linea delle Japan Railwais. Quello che subito colpisce lo sguardo del visitatore è una grandissima statua dedicata all'Uccello di fuoco, il cui manga ha accompagnato la vita di Tezuka per tutta la sua durata. Tanto iconico da esser diventato uno dei simboli di Osaka, la statua della Fenice si erge poco distante dall'ingresso, tra i lampioni con bassorilievi dedicati ai personaggi inventati dall'Autore. Poco distante, sul lastricato, un po' come a Hollywood, ci sono delle impronte, quasi a testimoniare che i protagonisti dello star system tezukiano sono venuti a rendere omaggio al proprio creatore. L'interno dell'edificio è costellato di richiami alle sue opere, basti pensare al reparto espositivo: una serie di contenitori futuristici somiglianti a camere di stasi, in perfetto stile del Maestro, all'interno dei quali sono contenute molte "cosine" interessanti, dai suoi classici occhiali e berretto originali, alle primissime tavole a fumetti. Si badi bene, quando dico primissime tavole intendo dire quelle che disegnò alle elementari! Alcuni personaggi ricorrenti nelle sue Opere furono creati proprio in quest'epoca. Sempre nei suddetti contenitori vi sono delle interessanti foto della Mushi e della Tezuka Production, per chi non lo sapesse gli studi fondati dal maestro: immagini inedite, che chi vi parla non aveva mai visto, assai rare per giunta poiché ritraggono momenti di vita quotidiana in tali luoghi. Sempre negli stessi espositori ci sono alcune tavole di "Tetsuwan Atom" e alcuni storyboard della prima serie di "Jungle Taitei". Aggirandosi nella zona si incontra un tizio vestito da Atom che invita i visitatori nella sala proiezione dove un cartone-documentario illustra la vita di Tezuka. Finito il filmato si può salire al piano superiore dedicato ad una mostra di volumetti antichissimi. Le primissime edizioni dei manga più famosi erano lì di fronte ai miei occhi. A stento mi sono ripreso da tale vista. Sullo stesso piano c'è il negozio ufficiale ed un'area interattiva con dei computer; mentre, in un ulteriore spazio da visitare sotto il piano terra è allestito uno studio d'animazione a disposizione del pubblico, che può disegnare la propria sequenza animata trasposta poi da alcuni addetti. Percorrendo questo Museo mi sono reso conto fino in fondo del perché i giapponesi chiamino Tezuka il "Dio dei manga", mi è bastato vedere l'età dei presenti per capirne il perché: diverse generazioni sono state affascinate dai suoi fumetti e continueranno ad esserne immancabilmente affascinate.