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di Francesco Pone

Bentornati alla rubrica più utile della rivista! Anche in questo numero vi aspettano le notizie dal mercato americano, noto ormai grazie ad Internet. Come al solito la fa da padrone la Marvel con un carico di novità prive di interesse, come è ormai usuale per la Casa delle Idee. Joe Ciccio Quesada è stato di recente al Napoli Comicon, dove il sottoscritto ha tentato di bersagliarlo di domande essenziali per comprendere il difficile andamento del mercato d'oltreoceano. Dico di aver tentato, perché il turpe Joe si è rifiutato di rispondere dopo avergli chiesto se la sua latitanza dal tavolo da disegno fosse causata dalla difficoltà a sollevare i prosciutti che ha al posto delle braccia. Per il resto l'ossigenato direttore editoriale ha annunciato il lancio di una linea editoriale chiamata Tsunami: caratteristica rivoluzionaria di tale linea è l'ispirazione manga di testi e disegni applicati a personaggi di cui nessuno sentiva la mancanza: stiamo parlando di serie come Venom, Namor, Human Torch, Runaways e New Mutants. Evitiamo di riportare i nomi degli autori perché, a parte qualche eccezione, pare che siano stati raccolti per la strada da Quesada durante qualche Convention. Esemplare dell'attuale strategia della Marvel nel reclutare nuovi autori di talento è il caso di tale Mizuki Sakakibara, disegnatrice in erba che Quesada, dopo aver visto il book dei lavori, si è sbrigato a mettere sotto contratto per la nuova serie di Namor. Salvo poi licenziarla in tronco appena visionate le sue prime tavole. La "talentuosa" giovanotta, data la sua incapacità, è stata spostata con una mossa da manuale alle copertine di New X-Men. Novità anche per quanto riguarda l'Uomo Ragno. Pare che Quesada (sempre lui) abbia avuto un pericoloso giramento di capo a leggere la cifra astronomica raggiunta dalla numerazione di Peter Parker: Spider Man (addirittura 87!!); preoccupato per la salute mentale dei suoi piccoli lettori che, si sa, non sanno contare oltre il 10, il panzuto capoccia della Marvel ha chiuso la serie per poi rilanciarla dal numero 1 con gli stessi autori (Jenkins-Ramos) e lo stesso personaggio, ma intitolata "Spectacular Spider Man". Il consiglio è: non vi ci affezionate troppo. Ci piacerebbe adesso parlarvi delle novità riguardanti la DC, ma il materiale è davvero poco. Segnaliamo la presenza ormai stabile nella Top Ten degli albi più venduti della serie di Batman scritta da Jeph Loeb e disegnata da nientepopodimenoche Jim Lee (pare che fosse anche lui a Napoli, ma il sottoscritto non è riuscito a vederlo perché l'aitante disegnatore era nascosto da un bambino di 14 anni che lo sovrastava in altezza). Visto il successo, che lo stesso Lee non assaporava dai tempi di X-Men, la DC ha deciso di prolungare la permanenza dei due sulla serie per altri 6 numeri, oltre ai 12 già prodotti. In Italia queste storie vedranno sicuramente la luce per i tipi della Play Press, nell'ormai consueta edizione costosissima e spaginantesi. Concludiamo qui questa infornata di notizie, sperando che siano servite a spiegare ai nostri lettori come gli americani si entusiasmino troppo facilmente per eventi che lascerebbero indifferente pure un Teletubbies.