IL COMANDANTE MARK

di Daniele Novelli

Le avventure del Comandante Mark, l'eroico personaggio creato nel lontano 1966 dal famoso trio di autori della Esse-G-Esse (Sartoris-Guzzon-Sinchetto) si inseriscono nel filone storico della Guerra di Indipendenza Americana (1775-1783) tra fatti e personaggi reali (come George Washington e Lafayette) ed altri di pura fantasia. Fumetto a carattere avventuroso, la cui elevata qualità delle storie ha affascinato generazioni di lettori sino all'inesorabile chiusura alla fine degli anni '80, vede oggi la sua riproposta in un'elegante veste editoriale grazie all'interessamento della casa editrice IF di Gianni Bono. Operazione questa che, pure in un momento di forte crisi per il fumetto e per l'editoria in generale, consente di far conoscere il personaggio anche alle generazioni più giovani o a chi non ha mai avuto l'occasione di leggerne le avventure. Nonostante l'indiscusso valore, e la conseguente importanza che l'opera occupa della produzione fumettistica d'avventura di marca italiana, oggi Mark sembra reggere a fatica il confronto con il tempo, risultando un personaggio a tratti demodé; per questo motivo la sua ristampa è un'operazione sicuramente lodevole e coraggiosa da parte di quanti lo hanno conosciuto ed amato. La traccia delle storie, scorrevole e di facile lettura, non priva di spunti interessanti e talvolta anche ironici, ha come protagonista Mark, capo di un'organizzazione di patrioti americani denominati "Lupi dell'Ontario" il cui scopo principale è quello di combattere contro l'esercito inglese (le famigerate Giubbe Rosse di Re Giorgio III). Il personaggio del Comandante riflette senza dubbio il prototipo dell'eroe senza macchia e senza paura, dagli onesti principi, generoso con i buoni ma implacabile con i nemici. Assai abile sia con la scherma che con fucili e pistole, Mark incarna, con le sue gesta, quegli ideali di libertà e di indipendenza ribelle innati in ciascuno di noi e mai così attuali. Oltre al bello e coraggioso Mark, ricordiamo tra gli altri una serie nutrita di comprimari (che talvolta si trasformano in delle vere "spalle comiche") come Mister Bluff, l'indiano Gufo Triste, la fidanzata Betty e il simpatico cane Flok insieme a tanti altri. Caratteristica principale di questa serie a fumetti è l'estrema cura che il trio di autori (collaudatissimi dai tempi del Miki e Blek per la Dardo) ha affidato ai disegni, i quali hanno giocato un ruolo fondamentale nel tempo. Attraverso di essi, infatti, si esaltano le caratteristiche interiori dei singoli personaggi: la bruttezza viene amplificata evidenziando cattiveria innata e malvagità (si vedano, per tutte, le espressioni sgraziate delle guardie inglesi) mentre la bellezza denota sicuramente sensibilità e bontà d'animo. In questo caso il giovane (?!) lettore viene agevolato nel suo compito di interpretazione, riconoscendo immediatamente le due parti in causa, per rimanerne di conseguenza gradevolmente coinvolto.