DEVIL
di Francesco Pone
La serie a fumetti di Devil nasce negli anni Sessanta, cioè quando Stan Lee e Bill Everett fanno esordire l'eroe cieco Matt Murdock, di professione avvocato: un personaggio scanzonato e improbabile all'insegna dell'ormai famoso slogan "supereroi con superproblemi". Matt diventa cieco dopo essere stato colpito agli occhi da un isotopo radioattivo che gli ruba la vista ma acuisce al massimo tutti gli altri sensi. Egli, più che un supereroe, è un "Uomo senza paura", come recita il titolo della serie. L'eroe degli anni '60, frutto dalla fervida fantasia di Stan Lee, è però molto diverso da quello che conosciamo oggi grazie all'intromissione di Frank Miller: erano gli anni '80 e Devil diviene l'eroe più interessante del momento. Miller aggiunge molti particolari al passato del personaggio: approfondisce il tema del padre, un pugile di media categoria che tenta di insegnare al figlio a rifuggire la violenza (in un quartiere come Hell's Kitchen dove la brutalità è l'unica legge) e che morirà, per dimostrare quanto sia importante non piegarsi, rifiutando di truccare un incontro e pagando il prezzo con la vita. Compare inoltre la figura del maestro, un ninja cieco di nome Stick, e della donna-guerriero Elektra. Infine Miller prende un criminale nato sulle pagine dell'Uomo Ragno, Kingpin, e lo trasforma in uno spietato boss del crimine, nemesi principale di Devil. Occuperebbe il resto dell'articolo solo l'elencare i personaggi straordinari che Miller aggiunge alla serie: figure incredibilmente realistiche, inserite in un contesto hard boileid e tratteggiate con uno stile secco ed essenziale. Persino la scansione delle tavole rappresenta una novità: cinematografica, con singole sequenze mostrate dalle angolature più insolite. Un'unione perfetta di testi e disegni che non andrà persa nemmeno quando Miller lascia ad altri il compito di disegnare le storie. Dopo tale abbandono il posto di scrittore è occupato da Ann Nocenti che sposta l'indagine sulle motivazioni di Matt sviluppando lo spunto già suggerito dal suo predecessore sulla contraddizione tra il mestiere di avvocato e quello di eroe: da una c'è parte il difensore della Legge, dall'altro un uomo che agisce al di fuori della legalità e che impone il potere di chi è più forte. Egli si pone a metà tra il desiderio di giustizia e la sete di vendetta, crede in Dio ma si veste come il diavolo, ama Karen Page ma la tradisce con Typhoyd Mary: il Devil della Nocenti è un uomo che non riesce ad evitare di scendere a compromessi con i propri ideali. Dopo l'autrice molti ottimi scrittori continuano a sfruttare l'enorme potenziale che Miller ha in parte svelato in parte creato, contribuendo a far sì che la qualità della serie rimanga sempre tra le più alte in circolazione. Brian Michael Bendis, attualmente ai testi di Daredevil affiancato da Alex Maleev ai disegni, nelle tavole pubblicate in Italia sta dando un'ottima prova di sé, imbastendo una trama che metterà in discussione lo status quo precedente. Il suo compito è stato facilitato anche dal recente abbandono da parte della Marvel della censura del Comics Code, divenuta ormai un peso inaccettabile soprattutto per una testata dai toni adulti come quella in questione.