CATWOMAN

di Roberta Sarti

Chi di voi non ha mai desiderato indossare una maschera o un costume e comportarsi in maniera trasgressiva e, perché no, pericolosa? Penso molti di voi, ed anche io in realtà, e forse anche Selina Kyle dentro il suo abito da Catwoman. In quest'albo s'incontra un'eroina inedita, sia per chi conosce il personaggio sia per chi lo vede per la prima volta. L'idea di base è quella di mostrare una presa di coscienza delle passate azioni della protagonista; infatti Selina vorrebbe dimenticare una vita precedente che le provoca un fastidioso problema d'insonnia. L'inizio dell'intreccio è fornito da donne morte in strane circostanze che riportano la nostra Catwoman al suo passato. Lo stile del disegno è quello classico del comic americano, sebbene le figure non siano eccessivamente spigolose ma piuttosto arrotondate, discorso valido principalmente per le donne. Le scene più belle sono quelle di movimento. È quasi possibile immedesimarsi nell'azione compiuta dal personaggio e percepirne la stessa energia, mentre grande suggestione è data dagli sfondi: una minuscola ombra si aggira nella notte mentre i palazzi svettano verso un immenso cielo. E non manca la solita cupa, e a volte anche angosciante, atmosfera di Gotham City, regno incontrastato dell'uomo pipistrello più famoso del mondo. Leggendo questa storia ci si trova coinvolti nel cambiamento della protagonista e, nonostante il suo modo di agire poco ortodosso, ci si trova a prenderne le parti. Penso che molte persone che hanno gusti totalmente opposti potrebbero apprezzare questa particolare eroina. Ho gradito questa lettura così diversa dal mio genere (penso di approfondire l'argomento) e ringrazio Andrea che mi ha fornito il materiale, perché è riuscito a distrarmi dai miei shojo e mi ha fatto leggere una storia molto carina e intrigante.