TECNOPADRI
di Andrea Topitti
"Io, Albino, ormai diventato Supremo Tecnopadre, posso raccontare la mia storia..." Con questa frase inizia la saga fantascientifica de I Tecnopadri, pubblicata da Alessandro Editore e realizzata da Alexandro Jodorowsky (sceneggiatura), Zoran Janjetov (disegni) e Fred Beltran (colori). E’ la storia di Albino, un bimbo dalla pelle bianca che vive con la madre ed i suoi fratelli. Egli, essendo nato da una violenza carnale, è disprezzato dalla madre che lo sfrutta costringendolo a lavorare nella sua industria galattica di formaggio. Il sogno del protagonista però è diventare uno dei Tecnopadri, dei sacerdoti, cioè, che creano mondi di giochi virtuali. In seguito, dopo essere riuscito ad entrare nella "Scuola Penitenziaria di Nohope", il ragazzo scoprirà che i Tecnopadri sono solo degli imbroglioni che realizzano programmi destinati a rincretinire le persone. La saga non è ancora conclusa... I colori di Beltran sono a dir poco impressionanti e si sposano bene con i disegni anatomicamente perfetti di Janjetov. La trama che tesse Jodorowsky può essere interpretata sia come una storia sulla stregua di Star Wars o come una parabola che c'insegna cosa vuol dire inseguire un sogno e verso quali difficoltà, e sorprese, si può andare incontro. Insomma una lettura che si presta a diversi livelli di interpretazione. Davvero notevole. Consigliato a chi è disposto a spendere qualche lira in più per dell’ottima qualità; segnaliamo un’unica nota dolente: la pubblicazione è pressoché annuale.