SUPERMAN: METROPOLIS

di Riccardo Rosati

Credo che uno dei rapporti artistici tra i più stimolanti sia quello che esiste tra la cinematografia e il fumetto. Tale rapporto è magistralmente sviscerato in un albo della collana Elseworlds. Mi riferisco a Superman: Metropolis di Roy Thomas (testi) e R.J.M Lofficier (disegni). E’ questa la prima di una serie di opere dedicate ai capolavori del cinema tedesco anni ‘20. Il film al quale ci si ispira è il celebre Metropolis (1926) di Fritz Lang. Gli autori rivisitano dunque la storia di Superman fondendola con quella del suddetto film, facendo rivivere il supereroe di carta all’interno della realtà espressionistica e cupa della città futuristica di Lang. Dalle sequenze ispirate alla visionaria pellicola viene mutuato anche l’uso continuo delle didascalie (necessarie nel cinema senza sonoro) che giunge a condizionare il linguaggio utilizzato dai personaggi stessi: questo, infatti, si avvicina non poco a quello ridondante e profetico espresso dal film. Superman: Metropolis è un ottimo esempio di come i fumetti possano e debbano essere considerati una vera e propria forma d’arte. Gli autori sono stati abili nel combinare le caratteristiche principali della storia del celebre supereroe con le atmosfere e le scenografie dell’opera del regista tedesco. Il bello è che l’albo si presenta al lettore come un qualcosa di omogeneo e compatto, dove il film e il fumetto si uniscono per dar vita a una produzione artistica innovativa ed affascinante.