IL GIAPPONE NELLO SPORT

di Roberto Fontana

La società giapponese è qualcosa di così altamente distante dalla nostra che spesso si rimane perplessi, nonché incuriositi, di fronte ad alcune usanze dettate esclusivamente dalle notevoli diversità culturali. Alcune peculiarità danno origine a comportamenti che molti occidentali giudicherebbero pura follia. Altre invece, per entrare nel vivo dell’argomento, permettono la creazione, ed il proliferare, di un genere narrativo particolare a discapito di altri. Questo è il caso dei manga sportivi. Ma andiamo con ordine: quando si pensa al Giappone subito ci appare nella mente l’immagine di innumerevoli formiche operose intente a raggiungere un medesimo fine. Per garantire tale livello di laboriosità ed abnegazione esse sono costrette a migliorarsi sempre di più; questo perché la società giapponese è una realtà in cui la competitività è spinta a livelli estremi: si è costretti fin da bambini a gareggiare con gli altri per eccellere nello studio prima e nel lavoro poi. Lo sport non è esente da tali regole, basti pensare a come sono seguiti i campionati studenteschi in Giappone (a differenza dell’Italia dove il pubblico rivolto alle competizioni giovanili è praticamente nullo, eccetto qualche tecnico a caccia di future promesse, parenti e amici dei partecipanti). Tenendo conto anche di questo stato di cose è facile immaginare come il personaggio ideale per una storia, a prescindere dal media che si vuole utilizzare, sia qualcuno in cui ci si possa immedesimare. Ecco così fiorire fumetti che hanno come protagonisti adolescenti che, tra storie d’amore e di studio, si cimentano nei più vari tipi di sport, e come questi, dapprima a livello giovanile, divengano poi campioni nella loro specialità. Quello appena descritto è il plot generico dei manga sportivi; un vero e proprio genere di opere che, in Giappone e all’estero, riscuote da sempre molto successo. Tali lavori sono rivolti ad un pubblico specifico, ragazzi che vivono quotidianamente una simile realtà e per cui sarebbe difficile immedesimarsi in un campione professionista. Questo spiega anche perché lo sport è un argomento attualmente trattato nei fumetti esclusivamente dal mercato del Sol levante. Naturalmente, quello dei manga sportivi rimane una tipologia aperta a contaminazioni di altri generi. Andiamo da titoli in cui si assiste a veri e propri duelli combattuti tramite tecniche segrete, quasi marziali, per calciare un pallone, a storie d’amore attorno alle quali lo sport fa solo da cornice. Di tali sottocategorie, però, parleranno in modo più accurato i miei colleghi negli articoli dedicati in questo speciale. Resta da precisare solo un punto: in questa occasione si parlerà esclusivamente delle opere pubblicate in Italia nella loro versione a fumetti e non prenderemo in esame tutte le altre serie a cartoni che tanto ci hanno appassionato quando eravamo infanti ma che, purtroppo, ancora non sono arrivate nel Bel Paese in formato cartaceo.