VIOLENCE JACK
di Mauro Paone
Non sempre un mezzo come l’animazione riesce a coinvolgere, emozionare, stupire lo spettatore con la stessa potenza e intensità del fumetto dal quale trae spunto; ed a volte poi si pensa che il prestigioso nome di un autore, possa essere una garanzia nella realizzazione di un nuovo prodotto. Questa riflessione sembra rappresentare alla perfezione l’iter artistico di una delle migliori opere del panorama fumettistico giapponese: Violence Jack. Nato dalla geniale mente di Go Nagai, il manga venne sviluppato nel corso di 16 anni e pubblicato a episodi, inizialmente sulla rivista giapponese Shukan Shonen Magazine, ma nel corso del tempo con l’inasprimento dei contenuti, anche la rivista in questione subiva mutamenti, e venne abbandonata a favore di un’altra dal target più alto. Come asserito dallo stesso Nagai in alcune interviste, Violence Jack ha come obiettivo quello di trasporre ai nostri giorni gli orrori e le tragedie del periodo Sengoku (1467-1568), caratterizzato da continue lotte fra i vari feudi del Giappone dell’epoca. Su questo sfondo interagirà quindi Jack, simbolo della catastrofe di cui la popolazione giapponese ne è vittima, nonché causa stessa. Nella trasposizione animata tale peculiarità è l’ingranaggio principale dell’intera opera. I tre "oav" che la compongono (Evil Town, Hell’s wind, Slumking), realizzati nei quattro anni che vanno dal 1986 al 1990, analizzano tre parti della storia dove la riflessione e il coinvolgimento emotivo lasciano spazio, in seguito, ad un più primordiale e selvaggio "spirito di sopravvivenza". Nel fumetto le trasposizioni di alcuni sentimenti, come la rabbia umana, sono rese con maestria. Il tutto non è , come ad occhi inesperti potrebbero apparire, un mero oggetto atto a distribuire semplicemente violenza gratuita al fine di sconvolgere il lettore. Unico scopo dell’opera è far comprendere come alcune azioni conducano inevitabilmente ad altre altrettanto efferate. Ma all’uomo non è concessa neppure la prerogativa dell’uso attivo della violenza; la natura,infatti con la sua forza e la sua impietosità, a volte sa essere più crudele, spietata ed inarrestabile di chiunque altro. Nella versione animata, tanta complessità narrativa perde di valore, attribuendo importanza solamente al significante e non al significato, scopo principale è l’impatto visivo che può essere prodotto. Decapitazioni, cannibalismi, necrofilie, rifiutano quindi le valenze originarie e fondamentali e decisamente accattivanti, che l’opera ,in versione cartacea, si prefigge di trasmettere allo spettatore, escludendo ogni tipo di trivialità. Il tutto negli "oav" si riduce ad un macabro spettacolo non raggiunge e non fa comprendere quello che invece è l’insegnamento di Nagai. Per carpirne l’essenza, la lettura dell’opera è sicuramente necessaria. In Italia del materiale riguardo Violence Jack abbiamo soltanto il manga, attualmente in corso di pubblicazione grazie a Dynamic Italia. Gli oav sono stati importati dalla Manga Video ma solo per il mercato anglosassone e statunitense quindi le uniche versioni disponibili sono in inglese sia doppiato sia in lingua originale con sottotitoli.