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di Mauro Paone e Roberto Fontana
Pensavate di esservi liberati di noi? Pensavate che Francesco e Andrea sarebbero tornati a parlare di nius americane? Pensavate che i portacentesimi vi avrebbero cambiato la vita? Pensavate male! Comunque apprezziamo lo sforzo...di questi tempi pensare non è da tutti! Siamo riusciti anche questa volta a "convincere" Andrea e Francesco a "donarci" il loro posto per parlarvi di nius giapponesi, cosa facilissima per noi grazie al fantastico corso di giapponese in onda ogni Domenica all’interno della trasmissione di Canale 5 "Buona Domenica". Grazie a tutto ciò ora padroneggiamo perfettamente tale lingua, con l’unico irrilevante effetto collaterale di aver perso la conoscenza dell’italiano...ve ne accorgerete andando avanti con la lettura dell’articolo. Come tradizione vuole, questa rubrica ha partorito un nuovo boxetto. Il suo nome, di origini semi-partenopee, è "Manga pa’ a capa!" (Ma vaff...ops scusate!N.d.R.) Esso si nutre di manga che nessun essere umano sano di mente vorrebbe avere sotto gli occhi (leggerli sarebbe troppo). Potete ammiralo nel suo habitat naturale in basso a destra. Iniziamo con le nius. Yu-Gi-Oh ...chissà perché ci viene in mente questo nome. Forse perché è arrivato in madre patria al suo 26° volumetto? "Manga pa’ a capa" lo sta guardando con fare famelico... Per risollevarci il morale possiamo dirvi che è in pubblicazione dal terzo numero della rivista giapponese "Gundam A", l’ennesimo fumetto dedicato al celebre mobile suite, questa volta scritto e disegnato dall’altrettanto celebre Haruhiko Mikimoto. Speriamo almeno che sia migliore della versione di Kazuhisa RubiKondo pubblicata in Italia. Di altra pasta sembra essere fatto invece "Hagane" di Masaomi Kanzaki, manga horror avente come protagonista una ragazzina con strani problemi di DNA. A dire il vero, di nuove uscite non ce ne sono poi molte. Causa di cio è imputabile all’epidemia di Shirowite acuta che, come tutti sanno, colpisce i mangaka nel periodo primaverile soprattutto se in inverno hanno venduto milioni di copie. La forma cronica di tale patologia, evidente in Masamune Shirow soggetto nel quale fu diagnosticato anni fa il primo caso, si è poi evoluta in un ceppo capace di attecchire anche in altre forme di vita come gli adattatori italiani di anime. Attualmente gli uffici della Dynamic Italia sembrano essere in quarantena. Di ben altra malattia, sconosciuta ma certamente autolesionistica, sembrano afflitti invece quelli della Twentieth Century Fox dato che hanno in mente di produrre un nuovo film dal vivo di Dragon Ball. Parlando d’animazione, purtroppo annunciamo che è attualmente in lavorazione la serie TV di Final Fantasy: Final Fantasy Unlimited. Purtroppo, poiché la produzione contando unicamente sul nome del prodotto, ha avuto la genialata di assumere meno animatori, al punto tale che le uniche animazioni decenti sono quelle elaborate dal computer! Altra serie televisiva è Aquarian Age. La citiamo esclusivamente perché intimiditi dal nome della ditta produttrice del gioco di carte da cui è tratta: BROCCOLI. Cominciamo a temere una join-venture fra la Dal Negro e l’italianissima ditta RAMEN per la realizzazione di un anime con protagonista il Re di Danari. Con questo è tutto, speriamo di rileggerci su queste stesse pagine a meno che Andrea e Francesco non riescano a tornare dalla Cambogia!