MARTIN MYSTERE BUON 20° COMPLEANNO MARTIN

di Daniele Novelli

Nel 2002 Martin Mystère festeggerà 20 anni di vita editoriale. Per l’allora casa editrice DAIM PRESS (oggi SERGIO BONELLI EDITORE), usciva in tutte le edicole italiane un nuovo mensile, chiamato MARTIN MYSTERE dal titolo "Gli uomini in nero", creato da Alfredo Castelli e realizzato graficamente da Giancarlo Alessandrini. Il professor Martin Jacques Mystère è ribattezzato "Detective dell’ impossibile", per la sua capacità di occuparsi di quegli enigmi che la scienza ufficiale ha archiviato come insolubili. Laureato in antropologia, archeologo, docente universitario il Buon Vecchio Zio Marty (così chiamato dai suoi fan) è accompagnato nelle sue avventure dall’amico e assistente Java, un forzuto e ironico uomo di neanderthal misteriosamente sopravvissuto sino ai nostri tempi, e dalla fidanzata, la bella e sensuale Diana Lombard. Continuamente in viaggio per il mondo a caccia di "misteri" (di antiche civiltà scomparse come della presenza di extraterrestri) il BVZM deve fare i conti anche con i molti nemici, tra cui gli uomini in nero, una setta antichissima il cui scopo è quello di opporsi ad ogni scoperta che modifichi il corso della storia. Ma nonostante le sue indubbie qualità di scienziato, il BVZM è anch’egli vittima di quei difetti comuni a molti di noi (i numerosi ritardi, le sue "impossibili" e inutili collezioni) che lo rendono agli occhi dei lettori sicuramente più simpatico ed umano. A sottolineare tali doti di simpatia, va sicuramente aggiunta anche quella sottile dose di "humour" che a tratti contribuisce ad alleggerire alcuni passaggi delle storie, a volte fin troppo pieni di dettagli storici e rimandi scientifici. L’accoglienza riservata al nuovo personaggio da parte dei lettori non è, almeno all’inizio, all’altezza delle aspettative; tanto da prendere in seria considerazione l’idea di interrompere la serie. Ma l’indubbia originalità del fumetto, la cui insolita ambientazione contemporanea si discosta molto dalle tematiche western-avventurose delle altre serie della stessa Bonelli (come Tex, Zagor, Piccolo Ranger...) si rivelerà una fondamentale carta vincente, che lo renderà uno dei personaggi più venduti ed apprezzati nel panorama fumettistico italiano. Riguardo alla nascita della serie la prima idea di Castelli risale al 1975, quando il personaggio si chiama Allan Quatermain e si occupa di archeologia misteriosa come l’eroe odierno. Inizialmente rifiutato dalla rivista "Il Giornalino" verrà poi pubblicato per il settimanale Supergulp! su disegni di F.Busticchi e successivamente proposto alla Bonelli con il nome provvisorio di Martin Mystère. Castelli, il cui esordio era avvenuto sulle pagine della storica fanzine Comics Club 104 (la prima ad essre pubblicata in italia) dalla metà degli anni 70’ aveva poi iniziato a scrivere per la Bonelli storie di Zagor e Mister No. Solo successivamente pote’ dedicarsi a Martin Mystère, del quale, oltre alla serie mensile, uscirà lo Speciale, L’Almanacco del Mistero, Zona X, il Gigante ed il recente Storie da Altrove, a conferma della riuscita del personaggio presso il pubblico. Per chi volesse avere delle anticipazioni sulle novità della casa editrice può visitare il sito www.sergiobonellieditore.it.