ALITA
di Pamela Marinucci
Nella città-discarica, nata tra i rifiuti scaricati dalla sovrastante Salem, metropoli idilliaca sospesa e inaccessebile, il dottor Daisuke Ido, geniale biomeccanico, trova la testa di un androide femmina che riporta in vita. La piccola cyborg, nulla ricorda del proprio passato cosi Ido le da un nuovo nome e un corpo meccanico, quando la ragazza scopre che il suo benefattore è un cacciatore di taglie decide anche lei di divenire un Hunter Warrior. I vecchi fan avranno già riconosciuto la trama di Alita che tornata ospite delle edicole e fumetterie con uscite bimestrali. Dopo il successo della prima edizione, composta da 18 numeri di cui gran parte ormai introvabili, è stata proposta Alita Collection. Non si tratta però di una semplice ristampa, non soltanto il formato è più grande e la precedente traduzione è stata riveduta e corretta, ma nell’opera sono stati aggiunti episodi inediti della vita della nostra protagonista e del dottor Daisuke. Per la gioia dei più curiosi, i volumi contengono "Alita Works", una raccolta di appunti, idee e schizzi preparatori elaborati dall’autore per la realizzazione di Alita. Verrete rapiti dalla sensualità e della bellezza della protagonista, rimarrete affascinati dalla sua tecnica di combattimento, il Bonzen Kunst, devastante ed elegante. Proverete compassione per i suoi nemici, vittime di un mondo spietato dove conservare la propria identità è solo un’utopia. Tra azione e scontro, romanticismo e crudeltà, avrete modo di riflettere una visione pessimistica del futuro, dove l’uomo ha conservato solo gli istinti e con la tecnologia è divenuto una macchina spietata che uccide per esorcizzare la propria agonia interiore frutto di una frustrazione e uno sconforto infiniti.