ROOKIES

di Ilaria Mascetti

Avete mai pensato a cosa significhi essere uno studente giapponese? Sicuramente non è una cosa facile! I ritmi scolastici sono incessanti, la disciplina ferrea, e i professori godono di "diritti" quasi illimitati. Tutto è molto lontano dalle nostre abitudini. Cosa potrebbe succedere se in questo ambiente nascesse una classe completamente indisciplinata, ed a questa si unisse un professore che invece di adoperare i "classici" metodi, comincia a credere nelle potenzialità nascoste in ognuno di loro? La parola rivoluzione stona completamente nel panorama nipponico, indipendentemente dal significato che le si attribuisce. La storia di Rookies ce ne fornisce una prova evidente. Difficoltà e passioni sconvolgono tutti i personaggi che le subiscono, e con loro anche il lettore, che non può restare indifferente. Forse la trama può sembrare scontata ed anche già ascoltata. In verità questo non influenza un opera che nella sua probabile ingenuità ci fornisce ideali nuovi per i lettori giapponesi, e li rinnova a noi occidentali, a volte troppo presi e soffocati da un cinismo ormai troppo familiare. Con le lacrime facilmente, (e quasi straordinariamente per i parametri orientali), dichiarate la speranza candidamente si rinnova, ed entra a far parte di noi. Tutto si unisce ad uno stile anch’esso innovatore, forse inizialmente un po’ ostico per la sua originalità, ma che invece dopo poco si vela nella sua "trascuratezza" intenso e carnale. Il tutto non manca di spazi per comicità e spensieratezza. Perderlo sarebbe un peccato, quindi vi consiglio di fare un salto nella più vicina libreria!