KENSHIN

di Paolo Sciamanna

E’ "Kenshin-samurai vagabondo" di Nobuhiro Watsuki l’ultimo albo targato Star Comics. Il primo volume è uscito ad aprile nella collana "Kappa Extra", in passato occupava le pagine di "Express" con un unico episodio al mese. Il protagonista è Kenshin, giovane samurai in vagabondaggio per il Giappone. Il suo passato è avvolto nel mistero. All’epoca Meiji, era conosciuto col nome di Battosai Himura. Vero e proprio assassino, spietato e senza riserve. Finita la rivolta che decretò il termine dell’epoca Meiji, sparì abbandonando i panni d’assassino, per iniziare una nuova vita a Tokyo con il nome di Kenshin Himura in compagnia della sua katana a lama invertita, innocua se usata normalmente. L’Autore ritrae Kenshin con un segno spiccatamente effeminato: da sguardi dolci e gentili, alla shojo manga, si passa ad occhiate furenti lanciate da Kenshin al nemico mentre è impiegato in una battaglia. Non si deve pensare comunque ad un fumetto estremamente serio; le gag umoristiche, seppur in misura ridotta, non mancano anche se il tratto comico lascia un po’ a desiderare. Le numerose scene di lotta non sono mai confuse e ricalcano bene la vera natura di Kenshin, anche se l’esito degli scontri è quasi scontato (Kenshin sembra imbattibile!). I paesaggi sono molto vari e ben curati: si va da una Tokyo in pieno commercio a spazi ampi e verdeggianti che ricreano bene l’atmosfera orientale. Ottima anche la ricostruzione storica: riferimenti reali e leggendari possono essere letti alla fine di ogni volumetto. L’unico difetto trovato è forse la scelta di far apparire nel primo volume i quattro protagonisti della serie. Dargli una sbirciatina vi farà senz’altro bene, tanto cosa avete da perdere?